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RUSSIARussia, quasi 20mila arresti: «Non ci sono più giornali indipendenti»

25.11.22 - 06:30
Una ricercatrice di Amnesty: «Bisogna continuare a chiedere il rilascio immediato e senza alcuna condizione ulteriore»
Reuters
Russia, quasi 20mila arresti: «Non ci sono più giornali indipendenti»
Una ricercatrice di Amnesty: «Bisogna continuare a chiedere il rilascio immediato e senza alcuna condizione ulteriore»

MOSCA - Non aveva un badge né un numero identificativo l'agente di polizia che ha fermato Yekaterina Vanslova. Erano vestiti in borghese gli uomini che hanno portato via Timur Rakhmatulin. Avevano presentato tutti i documenti richiesti dalla polizia i giornalisti Magomed Alamov e Konstantin Gusev ma, dopo aver esercitato il proprio lavoro sono stati comunque arrestati.

Sono forse innumerevoli le storie di reporter russi che negli ultimi anni, e soprattutto mesi, hanno visto le loro condizioni di lavoro diventare sempre più precarie. La stessa ricercatrice per Amnesty International Natalia Prilutskaya afferma che i giornalisti arrestati dall'inizio della guerra sono decine, ma non è però in grado di fornire una cifra precisa. «Mentre alcuni di loro sono stati successivamente rilasciati senza ulteriori accuse, altri hanno ricevuto multe o sono stati costretti detenzione amministrativa».

L'articolo 207.3
Afferma, poi, che diversi giornalisti vengono perseguiti penalmente per un articolo, il 207.3, che è stato inserito nel codice penale russo pochi giorni l'inizio della guerra in Ucraina, il 4 marzo. Stando a questa nuova legge, i giornalisti non possono gettare discredito sullo spiegamento delle forze armate russe e in generale sulle attività delle agenzie russe all'estero. E per "gettare discredito" si intende per esempio definire ciò che sta accadendo in Ucraina un'invasione e non una "operazione militare speciale", come il Cremlino l'ha sempre chiamata. «Tra questi reporter ci sono per esempio Mikhail Afanasyev e Sergei Mikhailov – caporedattore ed editore multimediale di Altai, la giornalista Maria Ponomarenko, anche lei di Altai, e il giornalista e politico Vladimir Kara-Murza».

Anche espulsi dal Paese
Altri ancora, come Vasilii Vorona, sarebbero stati brutalmente picchiati e poi espulsi dal Paese. Come raccontato dalla fondazione Justice for journalists, Vorona è stato fermato il sei marzo scorso sulla piazza di Teatralnaya a Mosca durante una manifestazione. Il fotografo sarebbe stato preso a calci nelle gambe e in faccia e la sua autorizzazione a documentare le proteste gli sarebbe stata strappata di mano. Minacciato di essere mandato nel Donbass, gli agenti avrebbero anche cercato di prendere le sue impronte digitali.

«Probabilmente non ci sono più giornali indipendenti stampati nel Paese», afferma ancora la ricercatrice di Amnesty. «Uno degli ultimi giornali indipendenti rimasti – Novaya Gazeta guidato dal suo caporedattore, il premio Nobel per la pace Dmitry Muratov – ha dovuto sospendere le sue attività a marzo. A settembre, le autorità hanno privato la Novaya Gazeta della licenza e l'hanno chiusa. Tuttavia, Novaya Gazeta, così come altri media indipendenti, continuano a cercare e trovare altri modi per informare il pubblico russo».

Repressione del popolo
Il governo non punta però solo a mettere a tacere i rappresentanti dei media. Dal 26 febbraio a oggi, secondo l'Ong russa Ovd, sono state arrestate 19'403 persone durante le proteste contrarie alla guerra. E, puntualizza Prilutskaya, «se guardiamo anche ai procedimenti giudiziari contro tutti coloro che esprimono sentimenti contrari al conflitto, allora dobbiamo aggiungere almeno altri 154 arresti per post sui social media e 126 per affissioni, badge contro la guerra o vestiti dei colori della bandiera ucraina». Si sfiorano quindi i 19'700 arresti.

Sempre Prilutskaya afferma che «è importante continuare a chiedere il rilascio immediato e senza alcuna condizione ulteriore di giornalisti, attivisti e "gente comune" che ha protestato contro la guerra».

COMMENTI
 
Vasellame di letame 1 sett fa su tio
Come sempre è tutta solo colpa degli USA! Così come la Corea del Nord oggi che grazie alle loro armi e tecnologie hanno sviluppato la bomba atomica…😅😂🙈 Così come l’Iran che tira avanti solo e soltanto con gli aiuti USA. 😅😂😂😂 Grazie Russia, grazie ex Unione Sovietica, grazie Cuba, grazie Maduro, grazie Saddam, Grazie Gheddafi per rendere questo sempre libero e migliore di sempre. 😅😂😂
Nikko 1 sett fa su tio
Chi paragona questi crimini immensi con i nostri problemi da Covid è sfacciatamente in malafede e gli consiglierei di andare qualche anno in Russia per verificare personalmente le differenze abissali di quegli ambienti politici rispetto ai nostri.
Nikko 1 sett fa su tio
Censura, repressione, persecuzioni, arresti, carcerazioni, espulsioni, erano già in auge 100 anni fa presso i nazisti germanici e i fascisti italiani. In fondo Putler e i suoi portaborse non hanno inventato nulla… hanno semplicemente copiato i crimini politici dei loro ispiratori Hitler e Mussolini, anche nelle Anschluss (annessioni) di territori ricchi di materie prime e produttori di generi alimentari primari… con tutte le terribili conseguenze drammatiche che sono derivate.
Arcadia7494 1 sett fa su tio
Suissefarmer, tra dire qualcosa di diverso e fare disinformazione c'è una bella differenza...
Suissefarmer 1 sett fa su tio
sia nella disinformazione che in una propaganda ce del vero! bisogna essere capaci a discernere. ma non praticando il secondo me oppure il sentito o letto.. bisogna andare a fondo nelle questioni ma lavorando tutto il giorno fare ricerca e davvero difficile.
seo56 1 sett fa su tio
Da uno Stato terrorista questo e altro..
Suissefarmer 1 sett fa su tio
qui da noi, quando qualcuno provava a dire qualcosa di diverso sul covid veniva perseguitato, arrestato ( vero non picchiato o ucciso) almeno spero, radiato ecc.. ricordate? la Russia sarà estremista ma non non siamo proprio dei santi...
seo56 1 sett fa su tio
Post vergognoso!! Vuoi paragonare l’Occidente alla Russia criminale??!!! 🤢
Emib5 1 sett fa su tio
Ma che stai dicendo? Fai degli esempi concreti, se li hai! Ti riferisci ad un medico che fa sparate senza supporto di dati a disposizione influenzando, in negativo, i poveri ingenui che credono solo alle verità alternative, e qui ce ne sono moltissimi. Questi non sono casi di persecuzione, quella è ben altro.
Mattiatr 1 sett fa su tio
@suissefarmer non raccontar b a l l e nessuno è stato arrestato per aver espresso opinioni non maggioritarie sul covid. Non esiste nessun reato che sarebbe potuto esser imputato.
Suissefarmer 1 sett fa su tio
sto parlano di libertà di stampa. come già detto la Russia non a eguali. una volta che si entra su social vari e si danno notizie, questi viene visto come informazione come la fa la stampa. arresti ce ne sono stati, su vari gruppi con opposizione al vaccino. e non bisogna solo vedere il medico ticinese ma bisogna vedere e cercare molto lontano la verità, verità la quale non viene data molto importanza. tipo? gli ucraini lottano fieri per il proprio paese... e come mai è stato deciso di obbligare gli uomini idonei a combattere contro la loro volontà? quanti di questi impugnano un fucile solo per la paura della conseguenza della diserzione? sono tutte realtà logiche che non vengono pubblicizzate. non mancherà molto che lo faranno pure con la Russia visto che siamo l'unico paese che lascia ancora parlare i servi di putin. attaccarmi dicendo che è un post vergognoso, ritengo che la tua sia solo una provocazione su un tuo pensiero basato sul sentito dire. la tua unica fonte di informazione sono i giornali. a vedere i fatti reali questi si ditorgono dalla effettiva realtà. io putin lo reputo un criminale, ma ritengo pure criminale chi per questa guerra non a fatto nulla per evitarla. io non sono complottista, ma sicuramente oggi giorno andare ad informarsi su siti ufficiali e comprendere cose che non vengono pubblicizzate appunto fanno di queste persone complottisti, persone vergognose e via dicendo. io voglio solo la pace, per me, per voi e per loro. sono stufo che avanti a noi ci sia solo schifo!
Emib5 1 sett fa su tio
Suissfarmer Lo sai che anche in Svizzera in caso di mobilitazione c'è l'obbligo di arruolamento? Credevi forse che ognuno ricevesse un cortese invito? È evidente che in Russia siano costretti a fare un po' di propaganda mostrando gli arresti per rifiuto a servire, ciò la dice lunga su come i russi sentano la guerra. Per il resto non c'è mai stato periodo storico con maggiore libertà di stampa vista la quantità di fonti possibili oggi. E la verità non sta solo in pochi siti nascosti nel we, come ritengono molti complottisti, caso mai è proprio da quei siti che vengono le notizie false, quelle che vengono rese per buone da chi non ha strumenti culturali sufficienti per valutarne la fondatezza.
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