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ITALIAMario Draghi si è dimesso

21.07.22 - 09:16
Come atteso, il primo ministro italiano ha confermato oggi le sue intenzioni recandosi da Mattarella.
Reuters
Mario Draghi si è dimesso
Come atteso, il primo ministro italiano ha confermato oggi le sue intenzioni recandosi da Mattarella.
Nel pomeriggio il probabile scioglimento delle camere, l'attuale governo «resterà in carica per il disbrigo degli affari correnti».

ROMA - Dopo giornate tese fra Palazzo Madama e Montecitorio, oggi a Roma si conclude il governo tecnico di Mario Draghi che oggi a partire dalle ore 9 ha parlato alla Camera.

Accolto da un lungo applauso e da una standing ovation di una parte della camera, il premier si è mostrato abbastanza commosso: «Certe volte anche i banchieri centrali utilizzano il cuore», ha scherzato prima di confermare la sua volontà - anticipata già ieri in serata - di recarsi dal presidente della Repubblica «per comunicare le mie determinazioni». 

Presidente che, dopo aver accolto Draghi al Quirinale, ha accettato le sue dimissioni. Draghi, conferma la Presidenza della Repubblica «resterà in carica per il disbrigo degli affari correnti», ovvero gestirà l'ordinaria amministrazione in attesa delle nuove elezioni. In questa modalità, il Governo solitamente non approva decreti né disegni di legge e non fa nuove nomine.

La seduta della Camera, nel frattempo, è stata quindi sospesa e verrà ripresa attorno a mezzogiorno. Nello iato, i vari partiti si stanno riunendo in assemblea.

Come si procederà con questa crisi di governo ora lo dovrà decidere lo stesso Mattarella che, da iter, incontrerà nel pomeriggio i presidenti delle Camere (Roberto Fico e Maria Elisabetta Alberti Casellati) e dopo - assai verosimilmente - ne confermerà lo scioglimento.

In caso vengano annunciate nuove elezioni le date possibili sono verosimilmente il 2 ottobre, oppure anche il 25 settembre (inizialmente escluso in quanto Capodanno ebraico, ha poi ricevuto l'Ok dall'Unione delle Comunità ebraiche Italiane). Di regola le elezioni vanno convocate fra i 60 e i 70 giorni dall'annuncio formale di scioglimento.

Cosa succederebbe se si votasse ora?

Al momento, a conferma di una tendenza di crescita netta già da diverso tempo, a godere di una nuova tornata alle urne sarebbe proprio chi si trova all'opposizione. Ovvero Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni, che gli ultimi sondaggi di Swg, danno ancora in salita al 23,8%. Lo schieramento di estrema destra sarebbe quindi il primo partito. Dietro il PD (22,1%) e la Lega (14%), il Movimento 5 Stelle (11,2%) e Forza Italia (7,4%). 

Quali potrebbero essere gli scenari futuri e le alleanze, è tutta fantapolitica. Innanzitutto è incerto il destino dei 5 Stelle, sempre più in calo e in odore di una scissione che potrebbe anche essere politicamente fatale). Precaria anche la situazione della Lega che, durante la sua partecipazione alla maggioranza, ha visto il suo elettorato letteralmente divorato da Fratelli d'Italia. Questi ultimi potrebbero cercare un alleato in Silvio Berlusconi e in Forza Italia, visto il rapporto non privo di tensioni fra Meloni e Salvini.

COMMENTI
 
vulpus 2 mesi fa su tio
Vogliamo sempre vedere il peggio delle cose. Ma nonostante ciò l'Italia non solo vive, ma sopravvive, di forza sua e di quella degli altri. In questa politica italiana è comprensibilissima la decisione di Draghi: non ha più il sostegno unanime, si sarà anche rotto le scatole di dover continuare ad assecondare il Letta e i Grillini. Ha sicuramente tante capacit^a che potr^a mettere a miglior fritto che a condurre un governo di questo genere. E poi è tempo e ora che gli italiani possano eleggere e votare.
Mattiatr 2 mesi fa su tio
Devo ancora capire perché Draghi abbia assunto la carica mesi fa. Fossi stato in lui, con quel background professionale, con quelle competenze, avrei beatamente deciso di non sprecare il mio tempo con persone infantili. Il motivo attribuito al crollo è ridicolo, d'altronde per noi abituati al federalismo, vedere un governo nazionale discutere su un inceneritore fa strano (poi vabbé c'è la crisi del M5S, il mancato sostegno della Lega e altri per la politica atlantista, la costante di tutti nel fare regali elettorali a debito inutili, ...). Non capisco bene il perché la destra voglia votare già entro fine anno visto che le elezioni sarebbero state comunque in primavera. Oggi vincerebbe probabilmente la Meloni, gli sarebbe convenuto attendere la fine dell'inverno (che quest'anno sarà un caos) e approfittare dei casini per stare all'opposizione per aumentare ulteriormente il suo consenso. ¶ Non condivido il tuo ottimismo, quello che 5 anni fa era il partito di maggioranza oggi è disgregato, lo sarebbe stato ancora di più se si fosse andati avanti con il governo Draghi. Non esiste in Europa un caso simile, è segnale di scarsa serietà dei politici nel ricoprire il loro ruolo, sicuramente non molto promettente per una nazione che vanta presenze di spicco (G7, UE, ...).
Boh! 2 mesi fa su tio
Ogni paese ha il governo che si merita…
Alex 2 mesi fa su tio
nazione da terzo mondo
pag 2 mesi fa su tio
pensa alla tua genio
Güglielmo 2 mesi fa su tio
chissà al Cremlino che festone, che cioca, prima Bojo adesso Draghi vanno a nozze.....
Tiki8855 2 mesi fa su tio
🥳🥳👍👍
Tiki8855 2 mesi fa su tio
Festone!
Dline 2 mesi fa su tio
aspettano il prossimo
Suissefarmer 2 mesi fa su tio
il danno arriva, lui scappa. vedrete la rivoluzione italiana presto.
pag 2 mesi fa su tio
ma tu su che pianeta vivi??
gigipippa 2 mesi fa su tio
Senza concordanza, sarà la rivoluzione delle scimmie sciolte.
Tiki8855 2 mesi fa su tio
Prima BOJO ora Draghi, la ruota gira....
Gimmi 2 mesi fa su tio
Siamo alle solite!Tutti i partiti politici,promettono ,e alla fine sono tutti uguali!!!
Andy 82 2 mesi fa su tio
verissimo promesse promesse e poi ?? niente l'Italia è da anni che và di male in peggio grazie a persone così...PS nn solo l'Italia ...
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