keystone-sda.ch (Claudio Furlan)
ITALIA
04.05.2020 - 15:260

L'impatto del Covid-19: quasi il 50% di decessi in più a marzo

Le cifre pubblicate dall'Istituto nazionale di statistica italiano e dall'Iss

ROMA - Considerando il mese di marzo 2020, si osserva a livello medio nazionale italiano «una crescita del 49,4% dei decessi per il complesso delle cause». Il dato emerge dal Rapporto dell'Istituto nazionale di statistica italiano (Istat) e di quello superiore di sanità (Iss) "Impatto dell'epidemia covid-19 sulla mortalità totale della popolazione residente. Primo trimestre 2020".

Se si assume come riferimento il periodo che va dal primo decesso dovuto alla covid-19 riportato al Sistema di sorveglianza integrata (20 febbraio) fino al 31 marzo, i decessi passano da 65'592 (media periodo 2015-2019) a 90'946, nel 2020. L'eccesso dei decessi è di 25'354 unità, di questi il 54% è costituito dai morti diagnosticati con covid-19 (13'710).

Esiste una quota ulteriore di circa altri 11'600 decessi per la quale, si legge nel rapporto, «possiamo, con i dati oggi a disposizione, soltanto ipotizzare tre possibili cause: una ulteriore mortalità associata a covid-19 (decessi in cui non è stato eseguito il tampone), una mortalità indiretta correlata a covid-19 (decessi da disfunzioni di organi quali cuore o reni, probabili conseguenze della malattia scatenata dal virus in persone non testate) e, infine, una quota di mortalità indiretta non correlata al virus ma causata dalla crisi del sistema ospedaliero e dal timore di recarsi in ospedale nelle aree maggiormente affette».

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