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Operatori sanitari al lavoro a Montréal.
CANADA
19.04.2020 - 19:540

La casa anziani "degli orrori", 31 morti

A Montréal il Covid-19 ha fatto strage in una casa di riposo, dopo che il personale è fuggito per paura del virus

MONTREAL - Anziani abbandonati e affamati, disidratati, alcuni trovati in mezzo ai propri escrementi, altri caduti e incapaci di rialzarsi, altri ancora morti senza che nessuno se ne accorgesse. È l'orrore scoperto dalla polizia di Montréal nella casa di riposo privata "Herron", alla periferia della città canadese, dove il personale è fuggito all'esplodere dell'epidemia di coronavirus, lasciando gli ospiti completamente soli. In poche settimane sono morte 31 persone, 5 delle quali erano affette dal Covid-19, mentre sugli altri decessi il medico legale sta ancora indagando.

L'indagine, riferiscono i media canadesi, è scattata quando le autorità sanitarie del Québec sono state chiamate alla residenza dopo che la maggior parte del personale l'aveva abbandonata. Erano rimaste solo due infermiere per 130 ospiti.

Dal racconto dei parenti è emerso che nella struttura c'erano sacche di urina lasciate gocciolare sul pavimento, nessun isolamento per i residenti colpiti dal coronavirus, mentre ad altri mancavano cibo o acqua. Il caso ha scioccato il Canada, rivelando la precaria situazione delle case di riposo dove si è verificata la metà delle morti per coronavirus del paese (al momento oltre 1'250).

«Il 7 aprile mia madre è stata lasciata da sola sulla sua sedia a rotelle con il pannolone pieno e sporco per tre ore perché nessuno ha risposto alle sue grida di aiuto», ha raccontato Peter Wheeland all'Afp, aggiungendo che la madre aveva la diarrea, uno dei sintomi del nuovo coronavirus.

«Non siamo riusciti a comunicare con nessuno», ha aggiunto, ricordando di essere stato sopraffatto dalla paura che la madre «potesse morire improvvisamente». Anche perché i parenti non potevano neanche avvicinarsi alla struttura.

Qualcun altro non è stato fortunato. «Perché nessuno ci ha detto niente?», ha denunciato Moira Davis, il cui padre Stanley, 96 anni, è morto dopo aver contratto il virus.

A scandalizzare l'opinione pubblica è anche il fatto che il proprietario della struttura era stato in passato condannato per evasione fiscale, frode e traffico di droga. Ora contro di lui è stata lanciata una causa collettiva da 5 milioni di dollari.

Il premier del Québec, François Legault, ha detto che è stata aperta un'inchiesta per "grave negligenza". Quindi ha chiesto agli operatori sanitari di dare un aiuto alle strutture di assistenza a lungo termine dove la carenza di personale è stimata in 2'000 persone. Mentre il primo ministro Justin Trudeau ha inviato 125 medici militari, richiesti dal Québec, per aiutare il personale.

L'orrore scoperto ad Herron non ha comunque sorpreso gli esperti, che puntano il dito contro decenni di finanziamenti insufficienti per l'assistenza agli anziani nelle case di cura, dove il lavoro è duro e la paga raramente supera il salario minimo. "Abbiamo trascurato l'assistenza agli anziani per molto tempo", ha ammesso l'ex ministro della sanità del Québec Réjean Hébert.

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