Il caso dell'epidemia argentina del 2018-19 e la lezione da imparare

In Patagonia ci furono 34 contagi e 12 morti
BUENOS AIRES - Il più grave focolaio di hantavirus mai registrato in Argentina torna sotto osservazione dopo i casi emersi sulla nave polare Mv Hondius, dove il virus Andes Sur avrebbe provocato nuovi contagi internazionali.
Tra il 2018 e il 2019 la cittadina patagonica di Epuyén, nella provincia di Chubut, registrò 34 infezioni e 12 morti, in quella che rimane la più ampia epidemia del Paese. Secondo le ricostruzioni sanitarie riportate dal quotidiano La Nación, la catena di trasmissione iniziò dopo una festa di compleanno per i 15 anni di una ragazza, alla quale parteciparono alcune delle prime persone contagiate.
Il virus Andes è considerato l’unico hantavirus conosciuto capace di trasmettersi da persona a persona. Proprio questa caratteristica rende il precedente di Epuyén particolarmente rilevante per gli esperti, che oggi lo utilizzano come riferimento per comprendere il nuovo focolaio legato alla nave Hondius.
L’imbarcazione era partita da Ushuaia il primo aprile con a bordo due turisti olandesi poi risultati infetti. L’Organizzazione mondiale della sanità ha avvertito che potrebbero emergere altri casi nelle prossime settimane, considerando che il periodo di incubazione del virus può arrivare fino a otto settimane.



