«Le decisioni di Israele sugli insediamenti sono illegali»

L'Onu avverte: la decisione israeliana sui terreni in Cisgiordania mina la pace e la soluzione dei due Stati.
NEW YORK - Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, condanna la decisione del governo israeliano di riprendere le procedure di registrazione dei terreni nell'area C della Cisgiordania occupata, a seguito di una decisione del governo del maggio 2025.
«La decisione potrebbe portare all'espropriazione dei palestinesi delle loro proprietà e rischia di espandere il controllo israeliano sui terreni nell'area - si legge in un a nota del portavoce delle Nazioni Unite, Stephane Dujarric -. Tali misure, inclusa la continua presenza di Israele nei Territori Palestinesi Occupati, non sono solo destabilizzanti ma, come ricordato dalla Corte Internazionale di Giustizia, illegali».
Guterres ribadisce che «tutti gli insediamenti israeliani nella Cisgiordania occupata, compresa Gerusalemme Est, non hanno validità legale e violano palesemente il diritto internazionale e le pertinenti risoluzioni Onu».
Quindi «invita il governo israeliano a revocare immediatamente tali misure e avverte nuovamente che l'attuale traiettoria sul campo sta erodendo la prospettiva della soluzione dei due Stati". Inoltre, invita "tutte le parti a preservare l'unica via per una pace duratura, una soluzione negoziata a due Stati».



