«Gli sparano alla testa e negli occhi: oltre 2.500 i morti accertati»

L'organizzazione per i diritti umani Hrana diffonde i dati sin qui raccolti: «Duemila e quattrocento sono manifestanti, quasi 150 le persone affiliate al governo».
TEHERAN/WASHINGTON - L'organizzazione per i diritti umani Hrana, con sede negli Stati Uniti, ha dichiarato di aver accertato la morte di 2'571 persone durante le proteste in Iran, riporta Reuters sul suo sito. Tra queste, 2'403 sono manifestanti, 147 persone affiliate al governo, 12 minori di 18 anni e nove civili non partecipanti alle proteste.
Un medico di Teheran ha raccontato al "Guardian" che le forze di sicurezza iraniane spesso «sparano direttamente alla testa e agli occhi», per far sì che le persone colpite «non possano più vedere». Il giornale riporta di «ospedali e pronto soccorso stracolmi di manifestanti feriti da colpi d'arma da fuoco», secondo testimonianze raccolte dal posto.
«Fanno la stessa cosa già successa nel 2022», ha aggiunto il dottore citato dalla testata britannica, riferendosi alla rivolta scoppiata dopo l'arresto di Mahsa Jina Amini, studentessa 22enne accusata di non aver indossato correttamente l'hijab, poi morta sotto custodia della polizia. Un medico oculista, aggiunge il "Guardian", ha riportato «più di 400 lesioni agli occhi provocate da proiettili in un solo ospedale».



