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Ci sono uno svizzero, un ombrellone e una polemica

La scena - avvenuta a Marina di Carrara - ha coinvolto due turisti, il concessionario della spiaggia, la polizia e la capitaneria di porto.
Depositphotos (jerez56b)
Fonte ats
Ci sono uno svizzero, un ombrellone e una polemica
La scena - avvenuta a Marina di Carrara - ha coinvolto due turisti, il concessionario della spiaggia, la polizia e la capitaneria di porto.
La posizione dei turisti: «Le concessioni balneari sono scadute a dicembre e noi di qua non andiamo via».
MARINA DI CARRARA - Due turisti - uno dei quali svizzero - piantano l'ombrellone in riva al mare in uno stabilimento balneare di Marina di Carrara (Massa Carrara), il concessionario chiama la Capitaneria di porto, poi arriva anche la polizia municipa...

MARINA DI CARRARA - Due turisti - uno dei quali svizzero - piantano l'ombrellone in riva al mare in uno stabilimento balneare di Marina di Carrara (Massa Carrara), il concessionario chiama la Capitaneria di porto, poi arriva anche la polizia municipale, ma i due turisti argomentano le loro ragioni con decisione, adducendo che le concessioni sono scadute, e restano sull'arenile.

È successo ieri pomeriggio, come riporta l'edizione locale de La Nazione, in uno stabilimento balneare dove due giovani turisti, uno svizzero e una comasca, dopo aver pranzato nel ristorante di un lido, hanno deciso di scendere in spiaggia per qualche ora di relax.

È intervenuto il concessionario del bagno per invitarli a spostarsi, ma loro non hanno indietreggiato e quindi sono arrivati gli uomini in divisa della capitaneria. "Le concessioni balneari sono scadute a dicembre e noi di qua non andiamo via perché la direttiva europea è superiore ad una ordinanza comunale" hanno ribadito i due turisti che sono stati identificati.

Gli uomini della capitaneria, responsabile della sicurezza in mare, hanno fatto rispettare i cinque metri di battigia libera per il transito, i due giovani sono quindi indietreggiati con l'ombrellone di qualche metro, ma poi sono rimasti fino a sera. In spiaggia molta gente ha assistito alla scena, riporta ancora il quotidiano, c'è chi stava dalla parte del concessionario, ma tanti hanno solidarizzato con i due turisti che hanno dimostrato di conoscere la legge più di tanti altri.

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