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GUERRA IN UCRAINAPerché le armi all’uranio impoverito preoccupano tanto Mosca

23.03.23 - 11:58
«L'Occidente ha deciso di portare l'umanità sull'orlo di un Armageddon nucleare», ha ribadito indignato l'ambasciatore russo a Washington.
Deposit (foto d'archivio)
Perché le armi all’uranio impoverito preoccupano tanto Mosca
«L'Occidente ha deciso di portare l'umanità sull'orlo di un Armageddon nucleare», ha ribadito indignato l'ambasciatore russo a Washington.

MOSCA - La reazione di Mosca è stata furiosa. «I Paesi occidentali guidati dagli Stati Uniti hanno deciso di portare l'umanità sull'orlo di un Armageddon nucleare». Sono le parole dell'ambasciatore russo negli Stati Uniti Anatoly Antonov, citato dal Tass. L’annuncio di Londra di inviare in Ucraina munizioni anticarro perforanti all’uranio impoverito ha infatti scatenato un polverone. «Il passo successivo alla fornitura di munizioni all'uranio impoverito potrebbe essere l'uso di una bomba sporca da parte del regime di Kiev» ha invece affermato il presidente della Duma russa Vyacheslav Volodin.

Ma quale impatto reale hanno questi armamenti? Si tratta davvero di un passo verso lo scontro nucleare come annunciato da Mosca? Gli esperti militari concordano sul fatto che la reazione del Cremlino è stata sproporzionata. Un’escalation atomica è impensabile per la sola ragione che le armi all’uranio impoverito non sono considerate armi nucleari. Un'escalation atomica è quindi da escludere.

Il ministero britannico si è giustificato spiegando che l'esercito britannico ha utilizzato il materiale nei suoi proiettili «per decenni». «È un componente standard e non ha nulla a che fare con armi o capacità nucleari», ha indicato il ministero in una nota. «La Russia lo sa, ma sta cercando di disinformare».

I proiettili sono «altamente efficaci» per sconfiggere i moderni carri armati e veicoli blindati, ha aggiunto il ministero, affermando che la ricerca scientifica mostra che qualsiasi impatto sulla salute personale e sull'ambiente è «probabilmente basso».

Il pericolo di contaminazione però è ancora oggetto di diverse ricerche e analisi. Secondo l'istituto americano Military Health System l'uranio impoverito ha gravi ripercussioni sulla salute solo quando è a contatto con una ferita aperta. «Rappresenta una minaccia radiologica estremamente bassa fintanto che rimane all’esterno del corpo». La sua pericolosità non deriva dunque dalla sostanza radioattiva rilasciata nell'ambiente, ma nelle schegge metalliche disperse durante l'esplosione.

Proprio l'impatto limitato è la ragione dell’ambiguità giuridica delle armi all'uranio impoverito. Una zona grigia non ancora risolta. Alcuni governi, tra cui il Regno Unito e la Russia, ritengono che questi armamenti rientrino nelle armi convenzionali, altri invece considerano l’utilizzo dell'uranio impoverito al limite dei crimini di guerra. Molti Paesi, compreso gli Stati Uniti, hanno già annunciato di voler escludere in futuro questo tipo di armamenti dai loro arsenali. Per il momento però Kiev avrà a disposizione una freccia in più.

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