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GIAPPONEPresto liberate le acque di Fukushima. «È una grave minaccia»

13.01.23 - 10:00
Il Forum delle Isole del Pacifico, Cina e Corea del Sud non credono sia sicuro. Preoccupati anche pescatori e sindacati.
keystone-sda.ch (Shohei Miyano)
Presto liberate le acque di Fukushima. «È una grave minaccia»
Il Forum delle Isole del Pacifico, Cina e Corea del Sud non credono sia sicuro. Preoccupati anche pescatori e sindacati.

FUKUSHIMA - Ci sono ancora milioni di tonnellate di acqua all'interno della centrale nucleare in rovina di Fukushima Dai-chi. Ma dall'impianto ci sono novità. A due anni dall'autorizzazione del governo, la Tokyo Electric Power (Tepco) ha annunciato che i lavori prenderanno il via al più tardi nell'estate del 2023.

All'annuncio sono seguite non poche polemiche, sia dalle comunità di pescatori, che temono di perdere la fiducia dei consumatori dopo che erano riusciti a ristabilirla nonostante il disastro nucleare del 2011, sia dai Paesi vicini, tra cui la Corea del Sud e la Cina. Preoccupazioni che la Tepco e Tokyo cercano di mitigare, da un lato spiegando che le acque reflue di Fukushima verranno trattate con la tecnologia Alps, in grado di rimuovere tutti i materiali radioattivi dal liquido - tranne il trizio - dall'altro istituendo un fondo da 50 miliardi di yen (ossia 360 milioni di franchi), a cui i pescatori potranno accedere se interromperanno le proprie attività a causa della paura di un impatto sui loro mezzi di sussistenza.

Nonostante le rassicurazioni, il governo sudcoreano e la Cina vedono nel rilascio delle acque «una grave minaccia» per la fauna e la flora marina. Il Forum delle isole del Pacifico è intervenuto recentemente sul Guardian affermando che i lavori non dovrebbero essere avviati finché non sarà assolutamente certo che queste acque non nuoceranno alla salute marina e degli esseri umani. E i sindacati continuano a opporsi fermamente.

All'interno dell’impianto le acque reflue, che comprendono acqua per raffreddare i reattori, sotterranee e pioggia, sono immagazzinate in un migliaio di serbatoi. Una volta rimossi, l'impianto potrà essere completamente dismesso. Questo processo richiederà al massimo 40 anni.

COMMENTI
 

Al4black 1 anno fa su tio
… ma che ca..o 🤷🏻‍♂️🤷🤷🏼‍♀️…

@matterhorn 1 anno fa su tio
Ah beh… se riescono a eliminare tutto tranne il trizio ( che è altamente radioattivo ) siamo tutti più tranquilli….👎

Nick99 1 anno fa su tio
Risposta a @matterhorn
Se non siete sostenitori dell’omeopatia, state pure tranquilli. Il rilascio sarà sorvegliato anche dalla IAEA e i livelli di radioattività di quell’acqua saranno molto inferiori al livello massimo fissato dal OMS che è comunque molto basso, si può tranquillamente bere già prima della diluizione nel Pacifico (come è stato effettivamente fatto). Bevendo un litro al giorno di quell’acqua (ripeto, prima della diluizione nell’oceano, perché successivamente si parla del nulla più totale siccome il livello di radioattività sarà nell’ordine delle migliaia di volte inferiore a quello dell’acqua oceanica in questo momento, tante persone non lo sanno ma la radioattività è anche naturale e c’è ovunque), in un anno si assorbe una dose pari alla dose annuale di radioattività naturale assorbita di circa 5 mSv che ognuno di noi già assorbe per le radiazioni naturali dal terreno e quelle cosmiche. Fate voi i calcoli dopo la diluizione nell’oceano, c’è da far invidia all’omeopatia. Chi pensa che lo sversamento potrebbe rappresentare un problema per l’ambiente e la popolazione, allora per essere coerente con se stesso dovrebbe preoccuparsi anche di non mangiare più banane e non sottoporsi a cure mediche con radiazioni ionizzanti (quindi una gran parte, nemmeno raggi X eh mi raccomando), come pure anche non prendere voli aerei e non camminare su e giù dalle scale, cose che ovviamente una persona sana di mente è disposta a fare (rischio/beneficio). Ci sono già tante persone competenti che lavorano e si assicurano che tutto viene fatto con sicurezza e gran parte del lavoro è stato fatto anche per tranquillizzare la popolazione che giustamente può essere spaventata da qualcosa che non conosce, però basta poco per capire di cosa si parla e infatti i pescatori non sono preoccupati per la “radioattività”, ma per come reagiscono le persone. È un peccato soffermarsi su pochi articoli di giornale e pensare “ah beh il trizio è altamente radioattivo…siamo tutti più tranquilli”.

Blackad 1 anno fa su tio
Risposta a Nick99
Hai spiegato molto bene, avevo letto anche io dei rapporti ufficiali ed indipendenti che davano i medesimi risultati

Barbiere 1 anno fa su tio
Risposta a Nick99
Nick99, molte persone parlano e scrivono solo perché madre natura li ha forniti di bocca e mani, peccato che non abbiano ricevuto anche un cervello. Ma ormai lo sappiamo tutti che l’ignoranza è la spesa più grande per uno Stato.
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