ITALIALiliana Segre denuncia 24 odiatori, tra cui Chef Rubio

09.12.22 - 15:16
Odio online contro Segre, la procura apre un'inchiesta. Gabriele Rubini (Chef Rubio) insiste: "Tace sui crimini d’Israele"
Keystone
Fonte ATS/redazione
Liliana Segre denuncia 24 odiatori, tra cui Chef Rubio
Odio online contro Segre, la procura apre un'inchiesta. Gabriele Rubini (Chef Rubio) insiste: "Tace sui crimini d’Israele"

MILANO - La Procura di Milano ha aperto una indagine per minacce e diffamazione aggravata dall'istigazione all'odio razziale in seguito alla denuncia nei confronti di 24 persone, tra cui Chef Rubio, presentata martedì scorso dalla senatrice italiana Liliana Segre. La Segre, sopravvissuta all'Olocausto, è stata bersagliata da haters sui social e anche via email.

Il pubblico ministero (pm) Nicola Rossato e il procuratore Marcello Viola hanno delegato i carabinieri per identificare gli autori dei messaggi minatori e degli insulti al fine di procedere alle eventuali iscrizioni nel registro degli indagati.

Da quanto è stato riferito, la Procura ha delegato le indagini telematiche all'apposita sezione del Nucleo investigativo dei carabinieri di Milano ai quali, martedì scorso, la senatrice a vita italiana, tramite il suo legale, l'avvocato Vincenzo Saponara, ha presentato denuncia dopo che negli ultimi mesi è stata bersagliata da haters e da una campagna antisemita: oltre a Chef Rubio alias Gabriele Rubini, cuoco, presentatore di "Unti e Bisunti" ed ex giocatore di rugby, l'esposto riguarda altre persone che dovranno essere identificate, tra i suoi follower o tra le file dei "no vax" e dei "no green pass". Ieri mattina Chef Rubio ha continuato a insistere sulle proprie posizioni: «Chiedere a #LilianaSegre di denunciare i crimini della colonia d’insediamento israeliana e dell’esercito nazista che da 74 anni porta avanti la pulizia etnica del popolo nativo palestinese (semita) sarebbe incitare all’odio? I silenzi di parte sono odio, non chi resiste».

Al momento, il fascicolo è a carico di ignoti in quanto gli autori dei messaggi minatori, di odio e diffamatori non sono ancora stati identificati compiutamente.

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