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RUSSIAI vip alla corte dello zar Putin

28.04.22 - 06:00
Pupo, Albano e Toto Cutugno erano di casa a Mosca. Anche le star di Hollywood si sono piegate di fronte a Putin.
Imago/Deposit
I vip alla corte dello zar Putin
Pupo, Albano e Toto Cutugno erano di casa a Mosca. Anche le star di Hollywood si sono piegate di fronte a Putin.
Ora molti di loro tacciono e si trovano in forte imbarazzo.

MOSCA - Un coro, anzi un grido, unanime di dissenso si è levato contro la decisione di invadere l’Ucraina e in particolare bombardare e conquistare con la forza le regioni del Donbass. Putin, è diventato l’orco cattivo anche agli occhi di chi ne ha spesso tessuto le lodi, chi ha appoggiato alcune sue politiche, chi gli ha steso il tappeto rosso o chi semplicemente ha accettato i suoi inviti a Mosca. Vecchi articoli, link, foto. Sta venendo fuori di tutto dagli archivi spietati della rete che non dimentica.

Le parole che imbarazzano Berlusconi - La politica italiana è piena di questi esempi, a cominciare dai due leader del centrodestra, Silvio Berlusconi e Matteo Salvini. L’ex Premier ha da sempre considerato Putin un vero e proprio amico oltre che uno dei migliori leader del mondo, il capo della Lega ha più volte sottolineato in tempi non sospetti come «Putin sia uno dei migliori uomini di governo che ci siano sulla faccia della terra». Per essere bipartisan va detto che l’Italia del governo Conte, con Di Maio ministro, ricevette a Palazzo Madama proprio Putin nel 2019 con tanto di foto diventata virale in queste settimane.

Dalla stima di Albano e Pupo, alle cene di Ornella Muti - Anche il mondo dello spettacolo non ha resistito al fascino del presidente russo e dalla possibilità di lavorare in Russia, dove la canzone italiana è una delle melodie preferite. Cantanti come Toto Cutugno, Riccardo Fogli, I Ricchi e Poveri hanno spesso fatto tournée da sold out a Mosca e dintorni, tanto da essere entrati in una black list dell’Ucraina come ospiti indesiderati per essere, di fatto, amici della Russia di Putin. Addirittura vicini al leader russo sono stati spesso associati Pupo e soprattutto Al Bano che in passato aveva detto che «in Italia servirebbe un leader col pugno di ferro come lui». E che dire di Ornella Muti che si dichiarò malata, nel 2010, al teatro di Pordenone, con tanto di certificato medico, ma fu pizzicata dai paparazzi a San Pietroburgo a una cena di gala proprio al tavolo con Putin.

Hollywood alla corte Putin - In quella cena delle beffe potremmo dire c’era anche mezza Hollywood tutta intenta ad applaudire Vladimir Putin in versione cantante di Blueberry Hill in un evento di beneficenza per bambini a San Pietroburgo: Sharon Stone, Kevin Costner, Kurt Russell, Goldie Hawn, Gérard Depardieu, Vincent Cassel e Monica Bellucci. Proprio in questi giorni The Gardian ha elencato le varie celebrità che in questi anni hanno offerto il fianco al leader russo. Così Jean-Claude Van Damme, nel 2007, presenziava accanto a Putin, entrambi fighter della prima ora, ad un evento di MMA a San Pietroburgo, idem Leonardo DiCaprio durante un summit sulla conservazione dei grandi felini nel 2010. L’elenco del Guardian è ancora lungo: Mickey Rourke, con tanto di maglietta pro Putin comprata a Mosca, lo aveva giudicato "un vero signore"; Gerard Depardieu addirittura ha preso la cittadinanza russa nel 2013 definendo la Russia "una grande democrazia" in una lettera aperta; Steven Seagal anche lui divenuto cittadino russo nel 2016 definì l'annessione della Crimea da parte di Putin "molto ragionevole" e lodato il presidente come "uno dei più grandi leader viventi del mondo".

ReutersSilvio Berlusconi e Vladimir Putin

Quando arriva l'ora di prendere le distanze
Se prima della guerra in Ucraina c’era la fila nel tessere le lodi di Putin, ora è d’uopo prenderne le distanze. Anche qui gli esempi sono svariati. Il regista Oliver Stone, che nel 2017 intervistò Putin in un docufilm storico "The Putin Interviews", ha fatto marcia indietro, criticando l'invasione armata dell'Ucraina dopo che all’inizio aveva parlato di “nessuna prova” contro la Russia, anzi parlando apertamente di provocazione Usa e Nato. Da cittadino russo filo Putin, Gerard Depardieu ha invece accusato il leader russo di “eccessi folli e inaccettabili” ricevendo la risposta stizzita di Mosca. E che dire delle distanze prese, in Italia, dai vari estimatori, Salvini “Putin indifendibile”, all’amico Berlusconi «mi ha deluso” fino ad Al Bano “Ho cantato per lui, è vero, ma non mi piace più. Non andrò più in Russia se non ci sarà la pace».

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