Immobili
Veicoli
AFP
Venduto all'asta per 11,6 milioni di euro un documento autografo di Albert Einstein.
ULTIME NOTIZIE Dal Mondo
CINA
10 min
Dieci anni di prigionia per qualche pagina del Corano
Dentro i campi di rieducazione cinese, con cui il governo afferma di combattere radicalizzazione e terrorismo
GERMANIA
2 ore
Scontro tra un treno e un bus a Ulm
I due conducenti e alcuni passeggeri avrebbero riportato gravi ferite
RUSSIA
2 ore
Confermati in appello i nove anni a Navalny
Il dissidente russo ha perso in appello
REGNO UNITO
3 ore
Per questa festa Johnson non è stato multato
Emergono nuove foto da Downing Street: l'opinione pubblica mette in dubbio il processo decisionale della polizia
BELGIO
6 ore
Troppo piombo nel sangue dei bambini, anche in Svizzera
Sono oltre 20 milioni i piccoli esposti a un elevato inquinamento, dettato da pesticidi, emissioni e rifiuti
UCRAINA: SEGUI IL LIVE
LIVE
«La Russia ruba il grano ucraino. Ci sono le prove»
La Commissione Ue: «Putin sta usando il tema alimentare come un'arma». E «l'impatto si sente non solo sull'Ucraina».
FOCUS
7 ore
La nuova paura americana: un mondo con i neri al posto dei bianchi
Si chiama teoria della "grande sostituzione". È un timore avvertito da una diffusa parte della popolazione bianca
UCRAINA
7 ore
Quei bombaroli siriani che Putin è pronto a schierare in Ucraina
Si tratta del corpo di artificieri che ha inventato le strazianti “barrel bombs” usate da Assad per far strage di civili
STATI UNITI/CINA
14 ore
«Se Taiwan viene invasa interverremo militarmente»
Il presidente americano Biden ha lanciato un messaggio a Pechino. Che risponde per le rime
TONGA
14 ore
Tonga distrugge, ma resta intatto
Le pareti del vulcano non sono andate distrutte, pur trattandosi della più forte eruzione negli ultimi 30 anni
FRANCIA
24.11.2021 - 11:250

Un documento autografo di Albert Einstein è stato venduto per 11,6 milioni di euro

Stracciata la stima degli organizzatori dell'asta, che prevedevano tra i tre e i quattro milioni

PARIGI - Un documento autografo di Albert Einstein, nel quale il fisico tedesco Premio Nobel preparava i calcoli per la celebre teoria generale della relatività, è stato venduto all'asta da Christie's a Parigi per 11'656'560 euro (12,23 milioni di franchi svizzeri), stabilendo il nuovo record mondiale per qualsiasi manoscritto scientifico e il più costoso mai venduto in Francia.

Il precedente record per un documento di Einstein era di 2,8 milioni di dollari, raggiunto nel 2018 per una lettera sul tema di Dio. L'aggiudicazione è avvenuta dopo 11 minuti di contrattazioni tra collezionisti di diversi Paesi, andando ben oltre le previsioni: il valore del manoscritto, infatti, era stimato fra i tre e i quattro milioni di euro.

Il manoscritto - Si tratta di un manoscritto di 54 pagine scritto congiuntamente da Einstein e dall'ingegnere svizzero di origine italiana Michele Besso tra il giugno 1913 e l'inizio del 1914, con una serie di calcoli matematici che si sarebbero poi rivelati sbagliati. È uno dei due soli manoscritti sopravvissuti che documentano la genesi della teoria generale della relatività (insieme al cosiddetto Taccuino di Zurigo della fine del 1912/inizio del 1913, ora nell'Archivio Einstein all'Università Ebraica di Gerusalemme). Il documento faceva parte della Collezione Aristophil, poi messa in liquidazione, ed era stato affidato congiuntamente per la vendita giudiziaria a Christie's e alla casa d'aste francesi Aguttes.

Il manoscritto è anche una registrazione particolarmente preziosa del rapporto di Einstein con Besso, che fu suo collaboratore, confidente e amico per tutta la vita. Già nel 1912 Einstein stava lavorando alla generalizzazione della sua teoria della relatività speciale, pubblicata nel 1905. Una prima bozza, che privilegiava una metodologia basata sui principi della fisica piuttosto che della matematica, fu pubblicata lo stesso anno. Restava da mettere alla prova questa teoria, e fu allora che Michele Besso entrò in scena, raggiungendo Einstein a Zurigo all'inizio del 1913.

I due amici affrontarono uno dei problemi con cui la comunità scientifica stava lottando da decenni: l'anomalia dell'orbita del pianeta Mercurio. Il perielio di Mercurio, il punto della sua orbita più vicino al Sole, si sposta lentamente nel tempo a causa degli effetti di altri corpi del sistema solare. Esiste una discrepanza infinitesimale tra le equazioni di Newton e ciò che è stato osservato, ma nessuno è stato in grado di fornire una spiegazione inconfutabile. Per Einstein e Besso, se le loro equazioni dessero il risultato dello spostamento osservato, la teoria sarebbe provata.

I calcoli del manoscritto di Einstein-Besso furono però vanificati da una serie di errori inosservati, e più tardi, nel 1913, Einstein mise da parte questo approccio alla relatività generale per preoccuparsi della sua coerenza teorica. Besso lasciò Zurigo, portando con sé il documento. È grazie a lui che il manoscritto è, quasi miracolosamente, giunto fino a noi: Einstein probabilmente non si sarebbe preoccupato di conservare quello che vedeva come un documento di lavoro.

Nel settembre 1915, Einstein tornò al suo approccio precedente, e finalmente stabilì le equazioni di campo valide per la sua nuova teoria. Le perfezionò e le pubblicò in una leggendaria serie di quattro articoli nel novembre 1915, nel terzo dei quali dimostrò che la sua nuova teoria poteva effettivamente spiegare il perielio anomalo di Mercurio, mantenendo così la promessa del manoscritto Einstein-Besso di due anni prima. La comprensione umana del funzionamento dell'universo era stata cambiata per sempre.

REUTERS
Guarda le 3 immagini
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2022 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2022-05-24 14:10:48 | 91.208.130.85