Keystone
GERMANIA
17.05.2021 - 17:440
Aggiornamento : 20:34

«Ai vaccinati con AstraZeneca siano date più libertà già dopo la prima dose»

A chiederlo sono i medici di famiglia tedeschi. L'obiettivo è che il vaccino non risulti sfavorito rispetto agli altri.

BERLINO - Nel campo minato delle libertà da accordare o meno ai vaccinati, l'Associazione dei medici di famiglia tedeschi introduce una nuova variabile. Chiede infatti che chi si fa immunizzare con AstraZeneca sia dispensato da alcune restrizioni anti Covid già dopo la prima dose. L'obiettivo? Rendere più attrattivo il preparato nel confronto con gli altri.

«Altrimenti si presenta un dilemma: o AstraZeneca non viene scelto del tutto o la gente vuole la seconda dose già dopo quattro settimane», fa notare il presidente dell'organizzazione, Ulrich Weigeldt, sentito dalla Wirtschaftswoche. «Ciò non solo è insensato, ma può persino avere effetti negativi», aggiunge. L'immunità che si ottiene con la prima dose, poi, è già «molto alta», sottolinea.

Al contrario di quanto si possa pensare, AstraZeneca non viene snobbato dalla popolazione per via dei problemi di trombosi balzati alla ribalta delle cronache alcune settimane fa. Il preparato sviluppato dall'Università di Oxford è al contrario scartato da alcuni candidati all'immunizzazione perché, per questo prodotto, la Commissione per le vaccinazioni tedesca consiglia di fare il richiamo a 12 settimane dalla prima dose al fine di aumentarne l'efficacia.

Un tempo di attesa che allontana l'ottenimento del (da alcuni) tanto agognato certificato di vaccinazione di due mesi rispetto a Pfizer o Moderna e scoraggia dallo scegliere AstraZeneca. O spinge i vaccinati con questo prodotto a ridurre al minimo consentito di 4 settimane l'intervallo fra prima e seconda dose, decisione che hanno comunque facoltà di prendere in accordo con il proprio medico curante.

Una scelta rischiosa, come evidenziato più sopra da Weigeldt, perché, secondo un rapporto dell'Agenzia europea per i medicinali (EMA), l'efficacia del vaccino di AstraZeneca si attesta al 50,4% se il richiamo è fatto fra le quattro e le otto settimane dopo la prima dose. Sale invece fra il 72,1% e l'82,4% se somministrato a 12 settimane dalla prima iniezione o più tardi. 

Fra le possibili libertà per i vaccinati in discussione nell'Unione Europea c'è per esempio quella di viaggiare senza limiti nello spazio Schengen per un periodo di diversi mesi dopo il completamento della vaccinazione. Una simile facoltà sarebbe attribuita anche alle persone guarite dal Covid-19 negli ultimi sei mesi. Chi non è vaccinato o non ha fatto la malattia, invece, potrebbe ottenere un "passaporto verde" della durata massima di sole 48 ore dietro presentazione di un test negativo del nuovo coronavirus. 

AstraZeneca non è ancora autorizzato per l'uso in Svizzera. Una richiesta in tal senso rimane pendente presso Swissmedic.

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
seo56 1 mese fa su tio
No comment 😂😂🤣🤣
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-06-24 10:27:48 | 91.208.130.89