Lo Stato fornisce banconote ai poveri per accendere il camino

Trovato un sistema per riciclare le banconote tolte dalla circolazione
BUDAPEST - Accendere il camino con le banconote? In Ungheria le istituzioni sociali lo fanno, grazie all'aiuto dello Stato. Infatti da quattro anni la Banca centrale ungherese ricicla le banconote usate in bricchette da riscaldamento destinate alle fondazioni che agiscono a favore dei poveri del Paese.
"È un atto di carità molto utile, un aiuto molto importante per la nostra fondazione, perché possiamo risparmiare una parte delle nostre spese di riscaldamento grazie a queste bricchette" ha spiegato Krisztina Haraszti, direttrice della Fondazione degli autistici di Miskolc.
La fondazione risparmia tra i 50'000 e 60'000 fiorini al mese (180-200 euro), "una somma notevole in tempi di crisi" aggiunge la donna.
Da settembre la banca centrale fornisce un carico di fiorini al mese e prevede di continuare fino a marzo. L'ultima consegna di 4 tonnellate di bricchette di fiorini, avvenuta martedì scorso, era attesa con grande impazienza vista l'ondata di freddo che sta colpendo anche l'Ungheria, dove sono già morte 16 persone. Vista la grande capacità calorica delle bricchette, "basta aggiungere un po' di legna e i locali sono ben riscaldati" spiega ancora la donna.
Le ricerche hanno dimostrato che le proprietà caloriche delle bricchette fabbricate con le banconote sono simili a quelle della lignite. Ogni anno la banca centrale ungherese ritira circa un quarto delle banconote in circolazione e ne stampa un montante equivalente per rimpiazzarle. Una volta le banconote venivano semplicemente bruciate, ma poi la banca si è dotata di una macchina per compressarle in bricchette. Ci vogliono circa 5 milioni di fiorini (17'000 euro) per fabbricare una sola bricchetta, dal peso di circa un chilo. Ne vengono prodotte dalle 40 alle 50 tonnellate all'anno, con oltre 800 milioni di euro di banconote.





