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Giornata della lettura ad alta voce, il video degli ambasciatori ticinesi

CANTONEGiornata della lettura ad alta voce, il video degli ambasciatori ticinesi

16.05.22 - 06:00
Ritorna mercoledì 18 maggio l'appuntamento con l'evento di portata nazionale, numerosi gli appuntamenti
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16.05.22 - 06:00
Giornata della lettura ad alta voce, il video degli ambasciatori ticinesi
Ritorna mercoledì 18 maggio l'appuntamento con l'evento di portata nazionale, numerosi gli appuntamenti

BELLINZONA - «Non c’è niente di più bello che ascoltare una storia e non c’è niente di più importante che saper ascoltare». Sono le parole del Consigliere federale Alain Berset, qui in veste di ambasciatore della Giornata della lettura ad alta voce, in programma mercoledì 18 maggio su tutto il territorio nazionale.

Come abbiamo già avuto modo di dire, il Ticino non farà eccezione, anzi. Sono numerosi gli eventi pubblici in programma per dopodomani e, soprattutto, c'è ancora la possibilità di aderire a quelli sparpagliati sul territorio cantonale - lo si potrà fare fino alla mezzanotte del 18 maggio. I partecipanti della Giornata? Sono migliaia, compresi alcuni prestigiosi ambasciatori che, con la loro notorietà, fungono da richiamo per l'iniziativa. Alcuni di essi ci hanno mandato un breve video, che potete vedere in questo articolo. Degli altri ci sono le parole - e non potrebbe essere altrimenti, in una giornata in cui la parola è regina.

«Volare come aviatori sulle ali spiegate di un libro letto ad alta voce. Volare nel tempo e nello spazio e magari atterrare di botto fra le dune e incontrare – perché no? – un piccolo Principe che interpella. Di questi voli ne ho compiuti un’infinità, soprattutto come madre, tenendo per mano esserini pieni di fiducia che si affacciavano alla vita», spiega la giornalista e scrittrice Monica Piffaretti. «La lettura ad alta voce è preziosa, è l’eco del viaggio e delle immagini di racconti tramandati nel tempo che a oggi, mi permettono di scrivere canzoni» aggiunge Andrea Zinzi, musicista dei Make Plain. «La lettura condivisa scandisce la buonanotte, è il nostro modo per lasciare la frenesia della giornata fuori dalla porta e farci cullare dal suono della voce» sottolinea la giornalista Caroline Roth.

«Libro dopo libro si impara sempre qualcosa di nuovo, vado a scovare autori che vengono da lontano, che ci raccontano delle loro tradizioni, leggo tanto scrittori di casa nostra, imparo» assicura Fabrizio Casati, giornalista e presentatore RSI. «Ci sono libri che mi sono piaciuti tanto, tantissimo, altri meno, ma tutti mi hanno lasciato qualcosa». Leggere è salutare, assicura la cantante e musicista Nina Dimitri: «La lettura ad alta voce è per me molto importante: fa bene all’anima e al cervello. Ciascuno di noi mentre ascolta la storia dà libero sfogo alla propria immaginazione, sviluppa l’ascolto per non perdere il filo ed entra così nel vivo del racconto». Ma è lo scrittore Luca Brunoni a rivelare un grande segreto: «Nel 2021 ho letto 96 libri. Se non fosse per la lettura ad alta voce, sarebbero la metà. Il trucco è semplice: prima d'incamminarmi per andare al lavoro, di fare le pulizie, di andare a correre nella foresta dietro casa, infilo le cuffie nelle orecchie e schiaccio play. E lascio che una voce sconosciuta mi trascini in una nuova avventura».

Si potrà leggere ad alta voce nelle scuole, nei circoli ricreativi, nelle biblioteche e in altre istituzioni. Oppure lo si potrà fare a casa propria, o in quella di amici o dei vicini. L'importante è leggere, sottolinea l'Istituto Svizzero Media e Ragazzi, che organizza l'iniziativa in collaborazione con 20minuti. Per iscriversi ai vari eventi - e partecipare al concorso che mette in palio cinque raccolte di libri - basta cliccare su questo link.

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