Meno radar anche in città?

Un'interrogazione ─ primo firmatario: Kevin Pidò ─ chiede al Municipio se intende allinearsi al Cantone in materia di controlli della velocità
LOCARNO - Meno radar. È quanto aveva detto, in estrema sintesi, il consigliere di Stato Claudio Zali presentando, lo scorso marzo, il bilancio annuale della polizia cantonale. Un adeguamento ─ a favore di un approccio più mirato ai comportamenti a rischio ─ che il consigliere Kevin Pidò, primo firmatario di un'interrogazione sul tema, definisce «condivisibile», auspicando che la politica comunale di Locarno in materia di controlli radar possa allinearsi con quella abbracciata dal Cantone.
A Palazzo Marcacci viene chiesta una valutazione «sull’efficacia attuale dei controlli radar nella prevenzione degli incidenti» e se «ritiene opportuno procedere a un riequilibrio delle priorità, rafforzando controlli su altri comportamenti a rischio». Inoltre, viene pure chiesto se è «previsto un coordinamento con le autorità cantonali» e se «intende introdurre forme di monitoraggio e trasparenza, al fine di valutare l'efficacia delle diverse misure di controllo».



