Aggressioni in calo «ma a preoccuparci è la crescente violenza e il disagio giovanile»

Il Municipio di Lugano, rispondendo a un'interrogazione, ha fatto il punto sul tema sicurezza: «Escluso il picco dell'anno 2024, i numeri delle aggressioni mostrano una tendenza verso il basso».
LUGANO - Dopo alcuni casi di cronaca (tra cui il pestaggio avvenuto in via Trevano a fine febbraio) il tema della sicurezza è tornato a interessare la politica a Lugano. In risposta all'interrogazione presentata dai due consiglieri comunali di Avanti con Ticino&Lavoro, Albertini e Codella, il Municipio ha tracciato un bilancio degli ultimi cinque anni. «Escluso il picco dell'anno 2024 (31 casi), i numeri delle aggressioni mostrano una tendenza verso il basso».
Dal 2020 infatti, anno nel quale sono state registrate 20 aggressioni, il dato è diminuito progressivamente fino all'anno scorso quando si sono verificati 10 casi.
Detto questo il Municipio ricorda «che il termine aggressione (art. 134) secondo il Codice Penale devono essere coinvolti almeno due imputati che aggrediscono una terza persona che si limita a difendersi e non partecipa alla dinamica (altrimenti la fattispecie diviene rissa); inoltre devono sussistere almeno lesioni semplici (le vie di fatto non sono sufficienti)».
«Le attuali risorse della Polizia comunale - continua il Municipio - corrispondono ai requisiti di legge e anche alla luce dei dati statistici che confrontano la sicurezza nelle diverse città svizzere, appaiono adeguate e non evidenziano al momento particolari criticità».
Nel caso si verifichino delle aggressioni, liti e altri reati penali, la competenza è della Polizia cantonale «che, in collaborazione con Ministero Pubblico o Magistratura dei Minorenni, procedono alla raccolta di informazioni e al rispettivo perseguimento penale degli autori».
Insomma per il momento «la situazione è costantemente monitorata dal Municipio per il tramite della sua Polizia comunale che esegue azioni preventive o repressive a dipendenza della situazione. A preoccupare il Municipio è la crescente violenza e disagio giovanile, per cui sono necessarie misure interdisciplinari di prevenzione e presa in carico».



