«Combattiamo il dumping», c'è anche ErreDiPi

Il comitato conferma il suo sostegno all'iniziativa popolare lanciata dall'MPS
«L’iniziativa lanciata dal Movimento per il Socialismo ha obiettivi chiari, ampiamente condivisibili, raggiungibili con un costo del tutto sostenibile». Parola del comitato ErreDiPi, che in un comunicato ha formalizzato oggi il proprio sostegno a favore dell'iniziativa contro il dumping salariale in votazione il prossimo 8 marzo.
«La riduzione dei controlli su salari e assunzioni ha aperto la strada al dumping salariale, mettendo lavoratrici e lavoratori in concorrenza tra loro e comprimendo diritti, retribuzioni e qualità della vita. Non si tratta di un problema congiunturale, ma strutturale: senza un intervento deciso, il Ticino rischia di consolidarsi come il cantone dei salari da fame e della precarietà permanente», si legge nel comunicato. E l'iniziativa «affronta in modo deciso le discriminazioni di genere. A parità di lavoro, le donne guadagnano fino al 20% in meno e subiscono sia penalizzazioni legate alla maternità (fino al licenziamento) sia molestie sessuali sul posto di lavoro. Frequentemente le loro competenze professionali non sono adeguatamente riconosciute».
«Creare una sezione dell’Ispettorato del lavoro dedicata alle discriminazioni di genere è dotarsi per la prima volta di uno strumento concreto per passare dalla teoria della parità di genere alla pratica. A quasi trent’anni dall’approvazione della Legge sulla parità, è infatti opinione diffusa che essa sia rimasta largamente inapplicata per mancanza di risorse e strumenti adeguati. In questo senso, l’iniziativa rappresenta un passo importante, soprattutto se accompagnata da una presenza attiva sui luoghi di lavoro delle organizzazioni che difendono i diritti delle salariate e dei salariati».



