SNL, a vuoto "i colpi" dell'MPS su Speziali

Il Consiglio di Stato replica all'interrogazione di Giuseppe Sergi e Matteo Pronzini: «Il rappresentante del Cantone agisce secondo i mandati ricevuti, ma in un quadro legale che attribuisce precise responsabilità agli organi esecutivi della società stessa»
BELLINZONA - «Il Consiglio di Stato ribadisce che il rappresentante del Cantone all’interno degli organi societari agisce secondo i mandati ricevuti, ma in un quadro legale che attribuisce precise responsabilità agli organi esecutivi della società stessa». Risponde così il governo cantonale all'ultima - ma al tempo stesso la più centrale - delle domande con cui il Movimento per il socialismo (MPS), a mezzo interpellanza (poi trasformata in interrogazione), aveva sollevato dubbi sul ruolo di Alessandro Speziali in qualità di rappresentate del Cantone nel CdA della Società Navigazione Lugano.
Riavvolgendo il nastro allo scorso mese di novembre, Giuseppe Sergi e Matteo Pronzini, ricordando le notizie «poco edificanti» che da alcuni mesi agitavano la governance della SNL, avevano sollecitato l'esecutivo chiedendo esplicitamente «quali interessi difende» Speziali in seno al Consiglio d'Amministrazione della società di cui, lo ricordiamo, il Cantone è azionista pubblico di minoranza, con una quota pari all'8%. E in quanto tale «ha sempre rispettato le prerogative e l’autonomia gestionale degli organi direttivi della società».
In altre parole, «il Consiglio di Stato non esercita un controllo operativo quotidiano su SNL, né può interferire direttamente nelle decisioni gestionali o strategiche prese dalla società». Mentre il rappresentante del Cantone «agisce secondo le istruzioni ricevute e nel rispetto di un quadro legale che statuisce nei confronti degli amministratori della società un obbligo di diligenza e di fedeltà nel perseguimento degli interessi della società stessa».
Il governo era stato informato?
A fare da innesco all'atto parlamentare era stato in particolare il fatto che «più di una volta il Consiglio di Stato ha comunicato ai media di non essere stato al corrente delle decisioni di SNL». E l'interrogazione ripercorreva, di domanda in domanda, alcune decisioni chiedendo al Consiglio di Stato se era «stato informato dal suo rappresentate».
La disdetta immediata del CCL Lago Maggiore? «Decisa all’unanimità dal Consiglio di amministrazione di SNL il 17 giugno 2025. Nella medesima seduta il rappresentante del Cantone ha richiesto che ai lavoratori interessati continuassero ad applicarsi le tutele previste sinora, ricevendone conferma. Il Consiglio di Stato ha preso conoscenza della disdetta una volta inoltrata». Sulla procedura giudiziaria, al momento ancora in corso, il governo «pur seguendo con attenzione la vicenda», non si pronuncia.
Le «importanti violazioni della Legge sulla durata del Lavoro?» «Il governo è stato informato di potenziali violazioni, le quali non sono state riferite dal rappresentante del Cantone, ma risultano oggetto, tra gli altri aspetti, degli audit dell’Ufficio federale dei trasporti». I licenziamenti «antisindacali»? Il governo ne «ha preso conoscenza solo al momento dell'annuncio» e «non era a conoscenza delle modalità con cui essi sono avvenuti», per cui si è «immediatamente attivato chiedendo a SNL un pronto ed esaustivo aggiornamento sulla situazione». I prestiti concessi da SNL a società legate al suo presidente? «Il Cantone quale azionista non ha accesso agli atti del Consiglio di amministrazione e della Direzione. Il Consiglio di Stato non è quindi a conoscenza delle discussioni interne al Consiglio di amministrazione». La convocazione dell'assemblea degli azionisti del 20 novembre 2025? «La convocazione dell’assemblea degli azionisti è avvenuta unicamente attraverso pubblicazione sul Foglio ufficiale e senza comunicazione diretta al Cantone».
Tornando infine alla domanda (e quindi alla risposta) conclusiva, quella in cui, «alla luce dei recenti sviluppi», i deputati dell'MPS chiedono se il Consiglio di Stato ritiene Alessandro Speziali «la persona più idonea a rappresentare gli interessi del Cantone in seno al CdA di SNL», l'esecutivo ribadisce di aver «sempre rispettato le prerogative e l’autonomia gestionale» degli organi direttivi della società ma aggiunge di ritenere che le scelte degli organi gestionali «debbano essere guidate da criteri di competenza, trasparenza e orientamento agli obiettivi strategici». E che, in questo senso, «intende continuare ad adoperarsi affinché ciò avvenga».



