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LUGANO

Si valuta un "credito ponte" per riaprire la piscina di Carona

È quanto emerso dopo l'incontro tra il Municipio di Lugano e il Comitato parco piscina di Carona. Prima della richiesta di credito in Consiglio comunale l'Esecutivo intende valutare i costi.
Ti-Press / Benedetto Galli
Fonte LaRegione
Si valuta un "credito ponte" per riaprire la piscina di Carona
È quanto emerso dopo l'incontro tra il Municipio di Lugano e il Comitato parco piscina di Carona. Prima della richiesta di credito in Consiglio comunale l'Esecutivo intende valutare i costi.

LUGANO - La possibilità di un "credito ponte" per permettere la riapertura temporanea della piscina di Carona non è più così remota. È la novità emersa dopo l'incontro avvenuto ieri, giovedì 15 gennaio, tra il Municipio di Lugano e il Comitato parco piscina di Carona. Lo rende noto questa mattina LaRegione.

Premessa: non sono state formulate promesse e niente è ancora deciso. L'Esecutivo intende prima vederci chiaro e per farlo ha richiesto un'analisi completa dei costi che comporterebbe un'apertura straordinaria. Solo con un rapporto preciso, viene specificato sul foglio bellinzonese, verrà formulato il messaggio per la richiesta in Consiglio comunale.

«Siamo consapevoli - ha spiegato il sindaco Michele Foletti - che i tempi si sono allungati per concretizzare il progetto, a cominciare dalla pianificazione, dopo il ricorso al Tribunale amministrativo cantonale (Tram). Contestazioni potrebbero emergere anche nelle fasi successive, quindi il Municipio è disponibile a rivalutare la situazione della piscina di Carona. Perciò, abbiamo dato mandato ai servizi di effettuare un’analisi complessiva sia dal punto di vista della sicurezza sia dal profilo dell’operatività della struttura balneare, per poter tenerla aperta alcuni anni».

L'operazione è però condizionata dal contenimento della spesa pubblica chiesto al Municipio. «Il Consiglio comunale ci ha ordinato di ridurre ulteriormente le spese e dovremo ponderare le priorità di ogni intervento. Comunque, ci è sembrato doveroso aprire un canale di discussione con il Comitato parco piscina di Carona e l’incontro è stato positivo».

Detto questo, le tempistiche non permettono (salvo miracoli) la riapertura per la prossima stagione estiva. Il passo dell'Esecutivo verso il comitato rappresenta però un punto di svolta importante. I ricorsi che riguardano la pianificazione del progetto Glamping TCS, ora fermi al Tribunale amministrativo cantonale (Tram), potrebbero infatti rinviare l'inizio dei lavori per anni.

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