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LUGANO«Statuto S prolungato a oltranza: ennesima decisione inaccettabile»

02.11.23 - 11:02
La presa di posizione della Lega dei Ticinesi che ritiene la scelta di Berna «problematica».
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Fonte Lega dei Ticinesi
«Statuto S prolungato a oltranza: ennesima decisione inaccettabile»
La presa di posizione della Lega dei Ticinesi che ritiene la scelta di Berna «problematica».

LUGANO - La decisione del Consiglio federale di prolungare la durata dello statuto S per i profughi ucraini, almeno fino al 4 marzo 2025, non piace alla Lega dei Ticinesi. In mattina è stato infatti diffuso un comunicato stampa in cui si legge che il partito «deplora» questa scelta.
«Ancora una volta - scrivono - il CF si è accodato in modo acritico alla politica dell’UE, che ha prolungato l’ammissione provvisoria degli ucraini fino al 4 marzo 2025, dimenticandosi però che lo statuto S comporta privilegi che altri paesi non concedono.
È evidente che l’ennesima proroga vanificherà completamente il principio dello “statuto orientato al rimpatrio”: i profughi ucraini rimarranno definitivamente in Svizzera». Insomma, per i leghisti «i cittadini assisteranno per anni impotenti al versamento di prestazioni sociali (rendite, spese per l’alloggio, copertura sanitaria…) a stranieri titolari di automobili di lusso, mentre per i ticinesi si prevede, con il Preventivo 2024, il decurtamento dei sussidi di cassa malati».

Integrazione nel mondo del lavoro

Non è nemmeno condiviso l’obiettivo del CF di integrare professionalmente entro fine 2024 il 40% dei profughi ucraini. La Lega lo considera infatti «utopistico e comunque problematico: in Ticino gli ucraini lavorerebbero a scapito dei ticinesi o degli 80mila frontalieri in continuo aumento? C’è da temere, a scapito dei ticinesi».

Si punta il dito contro «la politica immigrazionista» di Berna che si mostra «catastrofica». «Con il prolungamento a oltranza dello statuto S la Svizzera si trasforma in un polo d’attrazione per profughi ucraini che rimarranno qui in via definitiva mentre d’altro canto, lasciando le frontiere spalancate, il nostro paese si riempie di finti rifugiati magrebini con alta propensione alla delinquenza». E concludono: «Fino a quando la popolazione residente sarà disposta a tollerare questa situazione?».

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