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CANTONELa SOB arriva in Ticino: «Il nostro Cantone è pronto a coglierne le opportunità?»

03.03.20 - 10:19
Sara Imelli interroga il Governo e lancia alcune proposte per valorizzare l'Alto Ticino.
Keystone/Sara Imelli
La SOB arriva in Ticino: «Il nostro Cantone è pronto a coglierne le opportunità?»
Sara Imelli interroga il Governo e lancia alcune proposte per valorizzare l'Alto Ticino.
«Solo così si potrà incrementare il turismo, i posti di lavoro e l’indotto locale contribuendo a frenare lo spopolamento delle valli»

Con il cambio orario di dicembre 2020, la Schweizerische Südostbahn AG (SOB) farà la sua comparsa in Ticino con 11 collegamenti quotidiani sull’asse del Gottardo, attraverso la linea di montagna. Un’ottima notizia per il Ticino e soprattutto per la Riviera e la Leventina, che potranno beneficiare di ulteriori collegamenti nazionali con i nuovi treni Traverso, moderni, comodi e accattivanti.

La scommessa della SOB - La SOB ritiene infatti la tratta di montagna interessante e con buone potenzialità di sviluppo. L’offerta commerciale proposta valorizzerà quindi la regione delle Tre Valli e porterà un sicuro valore aggiunto a una zona che ha bisogno di nuovi impulsi per poter rimanere al passo con la concorrenza turistica delle altre località alpine d’Europa.

Il Cantone è pronto a scommettere? - Ma il Cantone è pronto a sostenere questa scommessa? A chiederselo è la granconsigliere del PPD di Bodio Sara Imelli, che sul tema ha deciso di presentare un'interrogazione. «Per poter rendere attrattiva la tratta - rileva - bisogna infatti prevedere nelle località servite dalla linea ferroviaria punti d’interesse per la clientela svizzera ed europea. Solo così si potrà incrementare il turismo, i posti di lavoro e l’indotto locale contribuendo a frenare lo spopolamento delle valli».

Le proposte - Imelli lancia in quest'ottica diverse proposte, dal ripensamento dell’ubicazione del museo di scienze naturali (Faido al posto di Locarno), alla costituzione di un Liceo alpino con classi sportive integrate a Biasca per gli studenti provenienti sia da Nord che da Sud del Gottardo. Inoltre si potrebbe rafforzare la delocalizzazione di uffici cantonali nelle Tre Valli e riaprire le stazioni di Osogna-Cresciano e di Rodi-Fiesso.

Le domande contenute nell'interrogazione:

    • È stato fatto uno studio cantonale che abbia individuato le potenzialità e le eventuali lacune da colmare per rendere attrattiva e vincente questa nuova offerta ferroviaria?
    • Sono state pensate delle nuove misure, come quelle indicate nella premessa di questa interrogazione, per valorizzare maggiormente la linea ferroviaria in particolare nell’AltoTicino?
    • Sono previste nuove riaperture di stazioni ferroviarie in Riviera e Leventina purtroppo chiuse dagli anni Novanta del secolo scorso?
COMMENTI
 
Evry 2 anni fa su tio
Brava, ma non esiste solo l'ALTO Ticino ci sono anche altre regioni simili !!!
twiceaday 2 anni fa su tio
Brava!
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