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CANTONE
01.02.2019 - 14:370

«Cameratismo inquietante, anche in altri dipartimenti»

I Verdi del Ticino si uniscono al coro delle polemiche dopo la condanna dell'ex funzionario del DSS: «Duro colpo alla credibilità di rappresentanti politici e funzionari»

BELLINZONA - Si è unita anche la voce dei Verdi del Ticino al coro delle polemiche che negli ultimi giorni hanno fatto da eco allo sdegno generato dalla vicenda dell’ex funzionario del DSS, condannato per coazione sessuale, che ha portato lo stesso giudice Marco Villa a scusarsi con le vittime a nome dello Stato.

«La politica incassa un altro duro colpo alla credibilità dei suoi rappresentanti e dei funzionari» si legge in un comunicato, in cui viene puntato il dito contro il «velo di omertà sceso a suo tempo a proteggere le malefatte» dell’ex responsabile dell’Ufficio giovani.

«L’ipotesi che si fa largo è che in seno ai vari dipartimenti ci sia un sistema di cameratismo che è in grado di proteggere e insabbiare anche i comportamenti più inadeguati», incalza il movimento, sottolineando come casi di abusi e molestie siano emersi «anche in altri dipartimenti e nella polizia» e invitando il Consiglio di Stato a «procedere con pene esemplari» nei confronti di chi ha coperto i fatti.

Nel mirino della politica - Queste figure, ancora avvolte nell’ombra, sono finite negli scorsi giorni anche nel mirino di due interpellanze parlamentari presentate da Matteo Pronzini (MPS) e da Fiorenzo Dadò (PPD) e Maurizio Agustoni (PPD).

Nel primo caso la richiesta all'Esecutivo è quella di indicare motivazioni e responsabilità nell’assenza di provvedimenti presi in seguito alle segnalazioni interne da parte delle vittime. Nel secondo invece viene chiesto esplicitamente di indicare se queste figure siano tutt’oggi alle dipendenze dello Stato, prendendo inoltre in considerazione la possibilità di istituire una Commissione speciale d’inchiesta in seno al Gran Consiglio.

Accertamenti avviati - Nel frattempo, il Governo si è già attivato incaricando il Capo della Sezione delle risorse umane e il proprio Consulente giuridico di esaminare gli atti dell’inchiesta penale e le motivazioni scritte della sentenza per procedere ad accertamenti in relazione all’eventuale gestione inadeguata del caso in seno all’Amministrazione cantonale.

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