Philippe Plein / Tipress
CANTONE
29.11.2018 - 13:300

Pubblicità sessiste e razziste «da vietare»

Sulla scia del "caso Plein", una mozione di Matteo Pronzini chiede di creare una base legale apposita

BELLINZONA - Oggi non bastano più «i discorsi e le belle parole, ma è giunto il momento di prendersi seriamente le proprie responsabilità e di vietare nel nostro Cantone tutte le pubblicità sessiste, razziste e omofobe». A chiederlo è una mozione presentata oggi da Matteo Pronzini, sulla scia del caso Philipp Plein che tanto ha fatto discutere negli scorsi giorni.

Ricalcando quanto chiesto dalla deputata vodese Sandrine Bavaud nel giugno del 2011, il deputato MPS chiede di preparare una base legale che dia «un segnale chiaro di rifiuto di una cultura che non fa altro che legittimare le discriminazioni e le violenze sulle donne».

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Commenti
 
aquila bianca 1 sett fa su tio
Che süpaaaaaaaaaaaaaaaaaaa….. ;-(((((((((((((((((((((( Questo qui, farebbe perdere la pazienza anche a Ghandi…..;O)
vulpus 1 sett fa su tio
@aquila bianca Si, ma anche la città di Lugano, con il suo sindaco non ci ha fatto una granbella figura!
aquila bianca 1 sett fa su tio
@vulpus Hai ragione anche tu vulpus…. Ma sai…… i money delle imposte fanno gola anche al sindaco…..;xD Ti auguro una buona serata ;-))
F.Netri 1 sett fa su tio
Ci vorrebbe mozione per bandire Pronzino!
Calotta Polare 1 sett fa su tio
@F.Netri Bandire le persone con opinioni discordanti dalla propria in alcuni Stati era prassi. In alcuni, purtroppo, lo è ancora
F.Netri 1 sett fa su tio
@Calotta Polare Fai una mozione per bandire me, allora.
Mattiatr 1 sett fa su tio
Non vorrei fare il solito rompi coioni, ma non ci vedo sto grande scandalo. Su quale base quelle pubblicità sono sessiste? Io sinceramente non ci vedo nulla di scandaloso, probabilmente non ho l'occhio fino.¶ La scusa del femminicidio (che parola di merda) non regge, si vede il cadavere di una donna e basta, il resto è tutto frutto della vostra immaginazione. Nessuno si smuove mai per le migliaia di videogiochi, film, ecc. in cui si ammazza a gogo ma appena spunta la pubblicità di uno che ci sta sulle balle SCANDALO. Per quanto riguarda il sessismo, la donna lascia poco alla fantasia ma questo perché è il vestito, non la pubblicità. Se questa pubblicità vi pare sessista allora addirittura la veste dovrebbe esserlo, perché strumentalizza la donna no?¶ Questa volta io sono dalla parte di PP e posso assicurarvi che di moda non me ne frega niente. Questo scandalo è frutto della fantasia di qualche paranoico. Con queste storie si svaluta il vero problema, le donne, gli uomini e i bambini vengono ammazzati(e) tutti i giorni nel mondo da persone malate, e indovinate un po' IL CARTELLONE CHE CI SIA O MENO NON FA DIFFERENZA.
Calotta Polare 1 sett fa su tio
@Mattiatr La parola femminicidio non piace nemmeno a me, ma è stata coniata per porre l'accento su un dramma quotidiano che è quello degli omicidi commessi contro le donne (spesso da parte dei loro partner). Un dramma purtroppo diffusissimo e al livello di tutti quelli che tu citi alla fine del tuo commento. Un dramma che viene esplicitamente richiamato dalla pubblicità di PP (e non è frutto della fantasia di nessuno). In alcune delle immagini si vede la rappresentazione della morte con l'ascia pronta a colpire la donna e la scritta "noi uccidiamo col miglior prezzo" ("we kill with the best price"). In altre si vede una mano con una cetta pronta ad abbattersi su una donna sanguinante. Non mi pare si lasci molto spazio alla fantasia. Quindi il richiamo all'omicidio di una donna non è frutto della fantasia, né tantomeno casuale. È cercato e ben chiaro. Permetterai che sia legittimo pensare che sia moralmente inaccettabile riproporre in modo esplicito drammi che realmente accadono quotidianamente per pubblicizzare una marca di vestiti. E indignarsi. Spero che il diritto all'indignazione esista ancora.
Mattiatr 1 sett fa su tio
@Calotta Polare Dal treccani: Uccisione diretta o provocata, eliminazione fisica o annientamento morale della donna e del suo ruolo sociale. Su wikipedia è classificato come omicidio di una donna perché facente parte del genere femminile.¶ Pertanto io il femminicidio non c'è. È piuttosto un caso di interpretazione del termine che viene esaltato, e non succede solo in questo tema, anche la parola razzismo assume nuovi significati ogni giorno.
Mattiatr 1 sett fa su tio
@Mattiatr Quello che si vede è un'immagine di un omicidio, ma viene definito femminicidio perché c'è una donna e perché attira più click. Io sono della parte che più si usa una parola e più perde valore. Se si continua così sarà una parola come tante altre che verrà sprecata e abusata finché la gente si stuferà. Si finirà per saltare gli articoli riguardanti al femminicidio perché tanto è sempre la stessa storia.¶ Hai tutti il diritto di indignarti ma sii coerente con quello che dici, non ti vanno bene le scene con ritratte l'omicidio? Perfetto, allora aboliamo film, giochi, libri, poster, ... con al loro interno una persona morta. Vuoi farlo solo se il soggetto è una donna? Cara mia sei sessista e discriminatoria. E ricordo che vietare di mostrare una determinata serie di immagini o situazioni è CENSURA. Anche per il governo cinese molte situazioni danno fastidio e le censurano, lì scandalo, però se il soggetto della censura è una donna morta allora va bene.
Salarteam 1 sett fa su tio
Premessa, non voglio discutere sulla pubblicità....ma questo signore, tra mozioni, ricorsi ecc.....QUANTO CI COSTA????? Pronzini levati che costi più tu in queste cose che tutta la politica.....hai rotto!
Calotta Polare 1 sett fa su tio
@Salarteam Si chiama democrazia. E questo signore ci costa più o meno come tutti quegli altri che gli siedono accanto e possono inoltrare le mozioni, interpellanze, iniziative che vogliono.
vulpus 1 sett fa su tio
A parte che questa foto è ben lungi dall'essere una foto di una persona "massacrata" come qualcuno vorrebbe far credere: signori la realtà, purtroppo quando c'è, è ben differente. Forse la pubblicazione di una foto reale potrebbe ben far pensare e distogliere qualche malintenzionato da qualche azione violenta di troppo. Questo signore ha ritenuto di esplicitare la sua pubblicità con questa immagine. Ma lo stesso discorso vale anche se l'immagine fosse di un uomo?Qui come al solito si tenta di contrabbandare questa immagine con discorsi altisonanti e censuranti, ai quali i politicini nostrani abboccano con interrogazioni che non porteranno mai a nulla. Ma questo è ben poca cosa , da carta patinata, in confronto alle violenze che quotidianamente, senza distinzione tra maschi e femmine, tra bambini e adulti, quotidianamente i telegiornali vomitano nelle nostre case!
siska 1 sett fa su tio
@vulpus Certo vulpus, mi avrebbe fatto schifo e avrei sollevato i medesimi dubbi se al contrario di una donna ci fosse stato un uomo. Allora per te tutti gli uomini dovrebbero essere massacratori di donne e tu? Ma dai su. Solo che questa campagna ha usato in maniera insensibile quasi ingenua, un corpo donna massacrato dalle coltellate inferte propio in concomitanza della giornata contro ai maltrattamenti subiti dalle donne ogni giorno, ogni santo giorno e poi? Massacrate e gettate pure nelle discariche. Il Plein un portentone da strapazzo che pensa di essere profumato di grandezza d'animo come un vero signore..no, per me é solo un povero cristo con tanti soldi che pensa di comperare l'anima altrui.
vulpus 1 sett fa su tio
@siska Non capisco a quale commento ti riferisci. Penso che non hai letto bene quanto scrivo. Ti riassumo dicendo che si abbocca a una provocazione da carta patinata, sorvolando la violenza non solo sulle donne ma su tutti, che quotidianamente riceviamo via media , in casa.
siska 1 sett fa su tio
Il tema sulle donne massacrate e uccise per mano dei propi mariti, compagni o amanti é un tema importantissimo e non vedo perché Tio.ch con una redazione seria e professionale debba non lasciare commentare su un articolo di questo calibro attuale e tristemente di cronaca. Ma dove siamo alla gestapo? Il tema del femminicidio da fastidio a moltissimi uomini e non comprendo il perché dia così fastidio parlarne. Qui non si tratta del sig. Plein che si é commentato da solo con la campagna pubblicitaria ma é il contenuto offensivo e lesivo 2 volte, nella loro morte e verso i loro parenti stretti, figli/e, fratelli, sorelle e non dimentiachiamo mai il dolore dei loro padri e madri.
Hardy 1 sett fa su tio
Vorrei capire perché la redazione di tio abbia finora pubblicato svariati articoli sull'ultima vicenda Plein senza permettere che vengano commentati. È così difficile moderare una discussione lasciando online commenti civili e bannare chi insulta? Boh. Detto questo, io credo che questo Plein stia dando un fastidio marcio a qualcuno di importante in Ticino che sta facendo l'impossibile per screditarlo mediante articoli a non finire su tutti i media locali, controlli (vedi capitolo pizze e sushi) e puntuali interrogazioni di qualche politico pagate dai soldi dei contribuenti. E per cosa? Non sono un suo fan (ma non sono fan della moda in generale) ma lui è semplicemente l'ultimo di una lunga serie di stilisti, artisti, fotografi e co. che ha messo in piedi campagne pubblicitarie volutamente provocatorie e di cattivo gusto come succede praticamente da sempre: se ne parla un po', si critica, ci si divide tra pro e contro e intanto le vendite schizzano. Same old story. Ma in Ticino ne stiamo facendo un caso di stato come forse da nessun'altra parte al mondo, con ben altre questioni a livello politico e sociale da affrontare, e con ben altra gente assai più discutibile che può girare tranquillamente. La sua campagna? A me non è piaciuta, è di cattivo gusto ma è pura provocazione come succede da sempre nell'arte. Sono davvero questi i problemi?
siska 1 sett fa su tio
Se non c'é ancora una base legale chiara vuol dire che il tema della violenza sulle donne viene sottovalutata o addirittura negata da una certa politica e di conseguenza come specchio, dalla società in generale. Era troglodita altro che società avanzata.
Sciacallo 1 sett fa su tio
Ritardo... Pronzini stavolta sei in ritardo...
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