CANTONE
30.12.2013 - 11:530
Aggiornamento : 25.11.2014 - 07:19

"Non si può vivere con 2500 franchi al mese"

Il racconto di una lettrice italiana trasferitasi in Ticino per inseguire il suo "sogno svizzero"

LUGANO - Sognando la California, cantavano i Dik Dik nella cover di California Dreamin' dei The Mamas & the Papas. Oggi però i tempi sono cambiati, e c'è chi sogna la Svizzera. Come F. Lettrice italiana che sceglie di trasferirsi in Ticino e comprare casa. Ma si ritrova prima disoccupata, poi impiegata come operaia per 2600 franchi al mese. Facendo fatica ad arrivare a fine mese F. sceglie di scrivere in redazione. Il suo non è un appello, quanto più voglia di giustizia. Qui di seguito la lettera integrale:

 

"Con questa lettera vorrei raccontarvi la storia del mio vissuto in svizzera in questi 2 anni trascorsi. Mi chiamo F. (nome noto alla redazione), ho 31 anni, vivo nel Sopraceneri da sola, e lavoro come operaia a tempo determinato. Sono di origini italiane, ho fatto la frontaliera per 6 anni, dopodiché ho deciso di seguire il mio sogno svizzero. Avevo da parte dei soldi così ho potuto acquistare una casa nel Mendrisiotto. Come operaia non mi avrebbero mai concesso un'ipoteca, così un parente, molto gentilmente, mi ha offerto l'opportunità di gestire un piccolo negozio alimentare nel Luganese. Ho così potuto uscire dalla realtà della fabbrica dopo ben 12 anni. Purtroppo, visti i tempi di enorme crisi, dopo soli 7 mesi abbiamo dovuto chiudere, e cosi mi sono dovuta iscrivere alla disoccupazione".

 

Passano dei mesi e F. non riesca a trovare lavoro. "Ho provato a chiedere all'URC, se vi fosse la possibilità di avere dei sussidi per una qualsiasi scuola, visto che tempo ne avevo, mi è stato risposto che avendo un permesso B non ne avevo diritto. E qui è iniziata l'avventura. I soldi della disoccupazione mi bastavano il giusto mensile, cosi ho dovuto affittare la mia prima casa e trasferirmi nella casa di vacanza del mio parente. Qui ho provato a inviare un cv ad una ditta di elettronica, ho ben 6 anni di esperienza nel settore. Dopo un mese senza nessuna risposta, ho contattato l'azienda, e mi hanno risposto che erano in difficoltà, e quindi non assumevano più. Dopo poco mi contatta un amico. Mi dice che è stato contattato dalla stessa ditta per sapere se c'era la possibilità di ospitare una frontaliera a loro spese, e che in futuro avrebbe anche portato anche la famiglia".

 

Il lavoro arriva. "Il lavoro è arrivato quando mancavano 3 mesi allo scadere della disoccupazione. Attualmente lavoro in un'azienda a tempo determinato, dove metto il lucido sulle scarpe, senza nessuna sicurezza o protezione per il materiale tossico inalato ogni giorno. Non si sa fino a quando continuerò a lavorare lì, si sa solo che mi daranno una settimana di preavviso".

 

Netti, 2600 franchi al mese. "Guadagno 3200 franchi al mese, al netto 2600. Se dovessi essere assunta dall’azienda, il salario lordo sarebbe di 2600 franchi al mese. Tutti i giorni per arrivare in azienda alle 7, mi sveglio alle 5, per iniziare il mio viaggio di un'ora e mezza con i mezzi pubblici. Con il nuovo orario arrivo con mezzora di ritardo che devo recuperare togliendola alla mia pausa pranzo. Forse non sarò l'unica, in questa situazione, ma non trovo giusto vivere con 2600 franchi al mese".

 

Aggiornamento alle 16:30: la perdita del lavoro. Proprio nella giornata di oggi la signora F. ci comunica di aver ricevuto comunicazione da parte dell'agenzia interinale della fine del rapporto di lavoro, con effetto immediato, tra lei e la ditta nella quale è impiegata. Ad F., ora, restano 3 mesi di disoccupazione, e la speranza di trovare in tempo un nuovo lavoro.

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