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VACALLO

I genitori accusati di omicidio restano in cella

Respinti i ricorsi contro l’estradizione
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I genitori accusati di omicidio restano in cella
Respinti i ricorsi contro l’estradizione

VACALLO - Restano in carcere i genitori accusati di presunti maltrattamenti sul figlio di sette mesi. La Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale ha respinto i ricorsi di una coppia detenuta in Ticino e destinata all’estradizione in Italia, ritenendo concreto il rischio di fuga per sottrarsi alla giustizia. Lo si apprende questa mattina dai media ticinesi.

I due, un 28enne e una 27enne domiciliati a Vacallo, sono accusati dalla Procura di Novara di omicidio e lesioni gravi in relazione alla morte del loro figlio di sette mesi, avvenuta nel novembre 2024 a Borgomanero. Secondo l’accusa, il bambino sarebbe stato vittima di maltrattamenti sistematici; la difesa invoca invece una possibile causa naturale, legata a un soffocamento da rigurgito, e richiama il principio della presunzione d’innocenza.

La coppia, lo ricordiamo, è stata arrestata il 13 marzo in Ticino su mandato di arresto europeo emesso dall’Italia e su segnalazione del sistema SIRENE Italia (Supplementary Information Request at National Entries) il 9 marzo scorso.

I giudici hanno escluso misure alternative alla detenzione, come obbligo di dimora o sorveglianza elettronica, giudicando insufficiente il radicamento in Svizzera e rilevante il rischio di fuga. La Corte ha inoltre sottolineato la gravità delle accuse e la possibile pena fino a 10 anni di reclusione. La coppia ha due figlie piccole: la bimba nata a novembre del 2025, ancora allattata, si trova in carcere alla madre. L'altra figlia, nata nel 2022, è stata collocata in una struttura adeguata, seguita dalle competenti autorità cantonali per la protezione dei minori.

L'avvocato della famiglia, qualche giorno fa, aveva preso posizione a seguito della diffusione della notizia dell'arresto. Sostiene che la famiglia si fosse trasferita in Svizzera per ricostruirsi una vita dopo la tragedia e contesta l’impianto accusatorio, ancora in fase di accertamento.

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