«La sera ho paura a scendere le scale del parcheggio»

Sfogo di una lettrice sulla zona dell'autosilo SUPSI e della stazione: «La sera si incontrano persone ubriache e su di giri, preferisco fare il giro da fuori». Il Municipio: «Pattuglie potenziate»
Sfogo di una lettrice sulla zona dell'autosilo SUPSI e della stazione: «La sera si incontrano persone ubriache e su di giri, preferisco fare il giro da fuori». Il Municipio: «Pattuglie potenziate»
MENDRISIO - «Mi spiace avere lamentele di questo tipo, davvero. Ma l'altra sera ho avuto proprio paura...»
Lo sfogo - A sfogarsi a Tio.ch è una nostra lettrice, solita a prendere il treno a Mendrisio e a parcheggiare la macchina all’autosilo della SUPSI. E nelle parole della 39enne, il tragitto, specie la sera, ha un aspetto tutt’altro che rassicurante. «Spesso, sulle scale, in qualsiasi momento della giornata, capita di trovare gruppi di ragazzi che si fumano le canne - aggiunge - la mattina invece ci sono “i resti” delle serate, liquidi biologici compresi. Va detto che già al pomeriggio sono puliti».
«Faccio il giro da fuori perché ho paura» - La situazione, però, peggiora, ovviamente in serata, quando la giovane torna dal lavoro col treno, «Quando arrivo in stazione alle 21.30, per andare al parcheggio faccio il giro dall’esterno perché, sinceramente, ho paura a scendere da sola le scale dell’autosilo. Si rischia d’incontrare persone ubriache o, in generale, su di giri».
Lettore Tio.chLa scritta a pennarello compare sui muri, mentre si salgono le scale verso la stazioneIl furto e l'interrogazione - E, a proposito di malintenzionati, a fine febbraio una giovane ragazza è stata derubata della borsa mentre si trovava su un treno in arrivo a Mendrisio. Una volta sceso, l'autore del furto si sarebbe dato alla fuga dirigendosi verso la zona residenziale alle spalle della stazione. L’episodio, tra l'altro non isolato, ha inevitabilmente messo in allerta i residenti. La stazione è stata anche oggetto di un’interrogazione a firma Lega.
Implementata la presenza delle pattuglie - «Siamo a conoscenza della situazione che tocca il "comparto" adiacente all' autosilo e quello della stazione - commenta Samuel Maffi, capodicastero Sicurezza - Per questa ragione, abbiamo implementato la presenza delle pattuglie, specie negli orari di punta, quando il traffico e la presenza delle persone sono maggiori». Inoltre, l'autosilo è videosorvegliato. Come sottolineato dal municipale, «soprattutto per quanto riguarda l’autosilo c’è anche un tema di maleducazione: abbandono di rifiuti e persone che fanno i propri bisogni».
L'idea: porta chiusa e accessibile a chi ha il biglietto del parcheggio - Per limitare questi problemi si sta valutando anche un intervento strutturale. «Stiamo facendo una valutazione sulla possibilità di chiudere l’autosilo con delle porte ermetiche, in modo che si possa accedere solo se si è in possesso del biglietto». L’obiettivo sarebbe quello di ridurre il passaggio di persone che attraversano la struttura senza utilizzarla realmente. «Il portone principale per l’accesso delle auto resterebbe naturalmente aperto, ma in questo modo si potrebbe interrompere il viavai, soprattutto dal lato della stazione».
Per la SUPSI «la sicurezza è un tema prioritario» - La SUPSI, dal canto suo, precisa che «capisce e condivide i sentimenti espressi dalla lettrice. La sicurezza attorno al campus SUPSI è un tema prioritario e vi prestiamo la massima attenzione. L’autosilo, di proprietà della Città di Mendrisio, è videosorvegliato dalla Polizia comunale, che presidia alcune aree esterne. SUPSI dispone di un proprio sistema di videosorveglianza esclusivamente all’interno del Campus, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa sulla protezione dei dati (LPD).
Insieme alla Città di Mendrisio, alla Polizia comunale, alla clinica psichiatrica cantonale nonché a diversi enti attivi nell’ambito sociale e delle dipendenze stiamo lavorando affinché le situazioni di degrado si riducano. L’obiettivo è di identificare azioni e misure di miglioramento della sicurezza, sia oggettiva che percepita, di tutto il comparto, coinvolgendo anche abitanti e associazioni del quartiere. Fino alla loro implementazione, invitiamo tutti a segnalare tempestivamente eventuali situazioni problematiche alla Polizia».




