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LOCARNO

Chat per adulti e file pedopornografici: ecco cosa c'era sul cellulare dell'ex poliziotto

Prosegue l'inchiesta sui presunti abusi: l'uomo si trova in carcere, dove ha iniziato a scontare la pena
Deposit Photos
Fonte Rsi
Chat per adulti e file pedopornografici: ecco cosa c'era sul cellulare dell'ex poliziotto
Prosegue l'inchiesta sui presunti abusi: l'uomo si trova in carcere, dove ha iniziato a scontare la pena

LOCARNO - Messaggi e immagini contenuti sul cellulare dell’ex agente di una polizia comunale del Locarnese hanno fatto emergere presunti abusi su un adolescente, oggi maggiorenne. L’uomo è indagato per atti sessuali con fanciulli e pornografia. Lo riporta la RSI, secondo cui, oltre ai file pedopornografici, l’ex agente era iscritto a chat per adulti, a cui partecipava attivamente inviando fotografie personali.

Secondo gli inquirenti, il ragazzo avrebbe subito più episodi di abusi nell’arco di due-tre anni, talvolta in cambio di denaro. Vi sarebbero poi fatti meno recenti, risalenti a quando l'autore non era ancora poliziotto.

L’uomo, parzialmente reo confesso, è in carcere e ai primi di dicembre ha iniziato a espiare anticipatamente la pena. La perizia psichiatrica lo ha classificato come pedofilo.

Le indagini, lo ricordiamo, sono partite la scorsa estate a seguito di una segnalazione dei medici del Kinderspital, dove era stato ricoverato il figlio dell’uomo, di appena qualche mese, per presunti maltrattamenti. La procura zurighese – come riportato dalla RSI – ha avviato fin da subito una perizia, tuttora in corso. A Luca Losa, procuratore pubblico, spetta ora decidere se mantenerla o disporre ulteriori accertamenti tecnici. I tempi dell’inchiesta potrebbero quindi allungarsi.

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