«Nessun popolo può essere "liberato" dalle bombe»

Oggi in piazza a Bellinzona si è svolta una manifestazione di solidarietà al popolo venezuelano e contro l’ingerenza militare statunitense e a favore di elezioni libere in Venezuela.
Oggi in piazza a Bellinzona si è svolta una manifestazione di solidarietà al popolo venezuelano e contro l’ingerenza militare statunitense e a favore di elezioni libere in Venezuela.
BELLINZONA - Una condanna ferma all'intervento statunitense in Venezuela, definito una «guerra di conquista» per imporre un cambio di regime funzionale agli interessi USA e al controllo delle risorse, in primis il petrolio.
Di questo e su questo si è manifestato oggi sul piazzale FFS a Bellinzona. Secondo i manifestanti, quanto avviene in questi giorni è l'ennesima prova della violenza sistematica dell'imperialismo in America Latina.
Pur riconoscendo le criticità interne al governo Maduro (irregolarità elettorali e limitazione dei diritti), in un testo distribuito prima della manifestazione - a cui hanno aderito MPS, Forum Alternativo, Partito Socialista, I Verdi, Gioventù Socialista, Medicuba Svizzera ed Europa - si respinge l'aggressione militare straniera come pretesto, ricordando che «Nessun popolo può essere "liberato" dalle bombe».
I partecipanti hanno chiesto l'immediata fine di ogni ingerenza politica, economica e militare degli Stati Uniti; l'annullamento immediato delle sanzioni; una ferma condanna e l'adozione di misure contro gli Stati Uniti da parte delle istituzioni internazionali; e la convocazione di elezioni libere e democratiche.






