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LUGANODramma di Solduno: «Un manipolatore e una persona gelida»

28.11.23 - 12:25
Secondo la perizia psichiatrica il 22enne «ha un'irritabilità sviluppata ed è incapace di provare sentimenti di colpa».
Rescue Media
Dramma di Solduno: «Un manipolatore e una persona gelida»
Secondo la perizia psichiatrica il 22enne «ha un'irritabilità sviluppata ed è incapace di provare sentimenti di colpa».

LUGANO - Si è riaperto questa mattina il processo sul dramma di Solduno, che lo scorso 21 ottobre 2021 ha scioccato l'intero cantone. E l'imputato, un 22enne sangallese alla sbarra per aver sparato alla sua ex compagna con un fucile, ha parlato del suo approccio nelle relazioni sentimentali. 

«È emerso che in una relazione precedente c'erano problematiche simili a quelle manifestatesi nel suo rapporto con la vittima», osserva il giudice Siro Quadri. «Non so perché vada sempre a finire così», afferma l'imputato.

«Credo sia dovuto al fatto che ho passato la mia infanzia tra un istituto e l'altro. Per me in una relazione è normale offendere l'altra persona e cercare di renderla inoffensiva. So che non è giusto, ma non riuscivo ad avere un rapporto normale, ho avuto soltanto rapporti distruttivi. Ho inoltre sempre avuto paura di essere lasciato o abbandonato e forse in questo senso ha pesato anche il suicidio del mio patrigno».

Il giovane ammette poi di aver fatto uso di droga nel corso di queste relazioni: «Questo rinforzava i sentimenti negativi e le paure».

Il giudice evidenzia poi che nella presa di posizione letta dall'imputato ieri in aula il 22enne ha detto: «Ho sempre dichiarato che la mia ex mi ha spinto a commettere questo reato». «Cosa ha fatto la vittima per meritarsi una fucilata?», lo incalza Quadri.

«In realtà cercavo un modo di dare la colpa anche a lei di quello che è successo, ma ieri nel rileggere ho capito che la colpa è solo mia». La lettera, però, non è stata scritta molto tempo fa: «L'ho scritta la settimana scorsa», ammette il 22enne stesso.

Quadri riferisce poi che il perito psichiatrico ha definito l'imputato «"un manipolatore"» e una persona «"gelida"». La sua personalità, secondo l'esperto, è inoltre caratterizzata da «irritabilità sviluppata, un'immagine di sé disturbata e instabile, rabbia immotivata, bassa tolleranza alla frustrazione, disinteresse per i sentimenti degli altri, incapacità di provare sentimenti di colpa, tendenza all'irresponsabilità e negligenza nel rispetto delle norme e degli obblighi sociali, una marcata propensione a incolpare gli altri, disagio nel rimanere soli, paura di essere abbandonati, assenza di empatia e aspetti proiettivi e persecutori». 

Il 22enne si è poi scusato con l'ex compagna e con i suoi familiari. «Vorrei dire che mi dispiace molto per quello che le ho fatto, so che non posso tornare indietro e cancellare tutto, se potessi lo farei. Mi scuso con lei e con la sua famiglia anche per non essere stato quello che lei avrebbe voluto».

Il giovane ha infine chiesto scusa anche all'attuale fidanzato della vittima, anch'esso presente in aula.

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