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MONTE CARASSO
13.07.2018 - 07:160
Aggiornamento : 09:27

Prima la soffoca, e poi le taglia i polsi per inscenare il suicidio

Emergono nuovi dettagli sull'assassinio avvenuto nel luglio del 2016. L'uomo, un pompiere, aveva le conoscenze mediche di base per poter soffocare l'ex moglie senza lasciare tracce

MONTE CARASSO - L’avrebbe prima soffocata, e poi le avrebbe tagliato i polsi, per inscenare il più classico dei suicidi. È così che l’ex marito, arrestato a maggio, avrebbe ucciso l’ex moglie nel luglio del 2016, come riportano oggi i due quotidiani.

Senso di colpa - E avrebbe anche potuto farla franca, dato che la polizia non l’aveva nemmeno catalogato come sospettato, se non fosse stato per il senso di colpa che ha convinto l’uomo a confessare. La nuova moglie, anch’essa finita in manette, si sarebbe detta estranea ai fatti.

Omicidio perfetto - Ma come è possibile che l’uomo sia riuscito a costruire l’omicidio perfetto? Stando al Corriere del Ticino, l’ex marito è un pompiere, e avrebbe dunque avuto le conoscenze mediche di base per poter soffocare l’ex moglie senza lasciare tracce.

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