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SIGIRINO
13.11.2017 - 08:110
Aggiornamento : 14.11.2017 - 14:24

Dramma di Sigirino, l'autore resta in prigione

Tragedia nella tragedia: la vittima era papà da soli cinque giorni. Il procuratore pubblico Nicola Respini formula l'accusa di omicidio intenzionale

SIGIRINO - Dalla gioia assoluta per la nascita di un figlio alla tragica morte sull'A2. Spezza il cuore la storia -  raccontata dal sito online "La Prealpina di Varese" - di A.T., il 36enne varesino residente a Morcote, che venerdì 10 novembre è stato investito e ucciso a Sigirino.

La vittima era infatti diventato padre da pochissimi giorni. Una tragedia nella tragedia. A.T., laureato in Scienze naturali e Scienze biomediche, da qualche anno risiedeva nel Borgo sul Lago Ceresio, dopo aver vissuto a Zurigo. Come ogni giorno stava compiendo il tragitto tra la Clinica del Locarnese in cui lavorava e casa. Ma il viaggio a bordo del suo scooter si è interrotto all'altezza di Sigirino. La sua vita è stata spezzata da un coetaneo che guidava la propria automobile sotto gli influssi dell'alcol.

Proprio per questo motivo nei confronti del 36enne residente nel Bellinzonese, il procuratore pubblico Nicola Respini ha formulato l'accusa di omicidio intenzionale (in via subordinata omicidio colposo), ordinando il carcere preventivo. Per aver accettato, guidando in quelle condizioni (aveva il 2.0 per mille di alcol nel sangue), di poter uccidere qualcuno.

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