Foto d'archivio (Tipress)
CANTONE
01.09.2016 - 19:210
Aggiornamento : 23:17

Bosia Mirra è rientrata a casa

La deputata resta ad ogni modo indagata per infrazione alla Legge sugli stranieri, mentre il cittadino svizzero di 53 anni rimane in stato di fermo

LUGANO - E' stata una lunga giornata per Lisa Bosia Mirra. L'attivista a favore della causa dei migranti, accusata di aver fatto da vedetta per fare entrare in Svizzera quattro minorenni extracomunitari, è rientrata a domicilio.

La deputata in Gran Consiglio, patrocinata dall'avvocato Pascal Del Prete, è stata interrogata dalla Procuratrice Pubblica Margherita Lanzillo.

Sul contenuto dell'interrogatorio non vi sono rivelazioni. Sia Bosia Mirra sia il suo avvocato, da quanto appreso, non sarebbero infatti autorizzati a parlare con la stampa. La deputata rimane ad ogni modo indagata per infrazione alla Legge sugli stranieri con particolare riferimento al favoreggiamento all'entrata e soggiorno illegale. 

Il cittadino svizzero di 53 anni, che nel suo furgone trasportava quattro migranti minorenni, è tuttora in stato di fermo.

PS: «Aspettiamo il corso della giustizia» - La vicenda, che ha avuto un'eco in tutta la Confederazione, non finirà di fare discutere. Il Partito Socialista ticinese oggi, attraverso una nota, si è mostrato prudente, dichiarando di «aspettare serenamente il corso della giustizia». «Una spiacevole vicenda che non deve tuttavia mettere a rischio l'importante politica e il grande impegno umanitario che numerose persone della società civile stanno svolgendo sul tema della migrazione», si legge nella nota.

Giovani UDC: «Deve dimettersi» - Di tutt'altro tenore la reazione dei giovani UDC che con un comunicato stampa serale pretendono a gran voce le dimissioni della deputata. «Bosia Mirra era già conosciuta ai più per le sue controverse posizioni sul tema dei migranti, ma stavolta ha passato ogni limite». I Giovani UDC ritengono infatti «inammissibile che un membro del legislativo del nostro Paese, eletta con la fiducia del popolo per creare ed approvare delle leggi, infranga le stesse leggi che ha giurato di proteggere ed onorare nel suo impegno politico». I Giovani UDC chiedono quindi «le immediate dimissioni della deputata da tutti i suoi incarichi politici attivi, Gran Consiglio compreso».

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