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LUGANO

Se Shakespeare se ne va in viaggio fra Ticino e... Basilicata

Sono nove gli attori amatoriali luganesi del Centro artistico MAT che hanno partecipato al progetto che ha portato “Sogno di una notte di mezza estate” in una delle pittoresche piazze di Latronico.
Se Shakespeare se ne va in viaggio fra Ticino e... Basilicata
Centro Artistico MAT
Fonte Centro artistico MAT
Se Shakespeare se ne va in viaggio fra Ticino e... Basilicata
Sono nove gli attori amatoriali luganesi del Centro artistico MAT che hanno partecipato al progetto che ha portato “Sogno di una notte di mezza estate” in una delle pittoresche piazze di Latronico.

LUGANO/LATRONICO - Diciotto attori, due territori, due culture e un classico del teatro mondiale. È questo il nucleo di Crossing Shakespeare, progetto teatrale e culturale che ha unito il Ticino e la Basilicata e che si è concluso a Latronico, in provincia di Potenza, sabato 22 agosto, con il debutto dello spettacolo “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare. La rappresentazione si è tenuta in una piazza del paese, davanti a oltre 400 persone.

Il progetto ha coinvolto nove giovani attori luganesi - Ilaria Weber, Matias Peric, Laura Carosella, Mattia Malaspina, Moussa Selim, Charlotte Ferry, Mirko Rovatti, Pierpaolo Mennilli e Adele Paini - allievi del Centro Artistico MAT, impegnati nei ruoli principali, e nove attori amatoriali lucani, selezionati dopo un breve workshop.

Dall'8 al 15 agosto i due gruppi hanno lavorato separatamente, provando a Lugano e a Latronico. Dal 17 agosto tutti i diciotto interpreti si sono ritrovati in Basilicata per le prove comuni, sotto la direzione di Egidia Bruno, insegnante di recitazione del MAT e ideatrice del progetto, e di Carla Valente, anche lei docente della scuola ticinese.

Il percorso, spiegano le promotrici, va oltre la dimensione puramente teatrale: «Crossing Shakespeare nasce dalla volontà di utilizzare il teatro come strumento di incontro, dialogo e conoscenza tra culture diverse, mettendo a confronto due gruppi di artisti inizialmente distanti», spiegano via nota.

Anche la scelta del testo risponde a questa impostazione. «“Sogno di una notte di mezza estate”, con il suo intreccio di realtà e fantasia, amori, equivoci e trasformazioni, offre uno spazio adatto per affrontare i temi della relazione, dell'incontro e della contaminazione, a distanza di oltre quattro secoli dalla sua scrittura».


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