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I Giovani UDC Ticino: «Noi, dalla parte della giustizia vallesana»

I giovani di destra danno piena fiducia al lavoro della Procura del canton Vallese e dicono no a un’assistenza giudiziaria dall’Italia
AFP
I Giovani UDC Ticino: «Noi, dalla parte della giustizia vallesana»
I giovani di destra danno piena fiducia al lavoro della Procura del canton Vallese e dicono no a un’assistenza giudiziaria dall’Italia

Piena fiducia nella giustizia vallesana. Anche i giovani UDC Ticino e i Giovani UDC Svizzera si uniscono al coro di voci di coloro che giustificano l'agire della Procura del Canton Vallese nella gestione delle indagini sul rogo di Capodanno a Crans-Montana. In un comunicato stampa diramato martedì mattina, i giovani di destra ribadiscono «la loro piena e totale fiducia nella giustizia vallesana e nelle istituzioni giudiziarie svizzere, che esercitano il loro mandato con indipendenza e rigore. La Svizzera dispone di uno Stato di diritto solido e credibile. Proprio per questo, la situazione attuale risulta inaccettabile».

Rifiutano in coro le ingerenze italiane nello svolgimento delle indagini, «l’accettazione di un’assistenza giudiziaria dall’Italia» scrivono «rappresenta una scelta incoerente, debole e ingiustificabile», e giudicano il rifiuto di nominare un procuratore speciale svizzero, esterno al Cantone Vallese, «una soluzione interna legittima, neutrale e perfettamente adeguata». E ancora: «Consentire un’influenza straniera in un dossier di questa natura è problematico e costituisce un attacco diretto alla sovranità giudiziaria del nostro Paese. Oltre al caso specifico, è il precedente che si va a creare a destare particolare preoccupazione: accettare un’assistenza giudiziaria straniera non come scelta tecnica e condivisa, ma sotto la pressione politica e diplomatica di un altro Stato, significa introdurre una dinamica pericolosa. Si stabilisce infatti che, in futuro, basterà l’intervento pubblico di un governo estero per influenzare decisioni giudiziarie interne, aggirando gli strumenti svizzeri già previsti per garantire indipendenza, neutralità e rigore nelle inchieste sensibili. Un simile precedente indebolisce la separazione dei poteri, erode la fiducia del popolo nello Stato di diritto e apre la porta ad altre ingerenze straniere in casi futuri».

Per i giovani dell'UDC, la Confederazione dispone di tutti gli strumenti necessari per rafforzare l’inchiesta vallesana: «procuratori straordinari, sostegno intercantonale e perizie federali. Rifiutare tali mezzi, cedendo al contempo a richieste straniere, equivale a una vera e propria capitolazione politica».

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