BELLINZONA
Fatti di Bellinzona, spunta l'ipotesi terrorismo e l'indagine passa nelle mani di Berna
L'espressione «Allahù Akbar», ripetuta dalla donna (afflitta da patologie psichiatriche) ha portato all'interessamento del Ministero pubblico della Confederazione (MPC).

Foto lettore tio.ch
Fonte Fonte RSI
Fatti di Bellinzona, spunta l'ipotesi terrorismo e l'indagine passa nelle mani di Berna
L'espressione «Allahù Akbar», ripetuta dalla donna (afflitta da patologie psichiatriche) ha portato all'interessamento del Ministero pubblico della Confederazione (MPC).
BELLINZONA - Passa nelle mani di Berna il fascicolo d'indagine per i fatti di venerdì 30 gennaio a Bellinzona. A riferirlo è la RSI.
Protagonista della vicenda, lo ricordiamo, una donna affetta da patologie psichiatriche che aveva brandito un coltello minacciando il personale di un'attività in Viale Stazione.
A portare all'interessamento del Ministero pubblico della Confederazione (MPC) è stato il fatto che la donna ha a più riprese ripetuto l'esclamazione «Allahù Akbar», durante l'arresto. Da cui l'ipotesi di un movente terrroristico.
Per lei, che non sarebbe ancora interrogabile ed è al momento ricoverata in una struttura psichiatrica, è stata chiesta anche la carcerazione preventiva.
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