Cantori della Stella 2026, bilancio molto positivo

In Ticino, l’azione nazionale si è distinta per la forte partecipazione e per il radicamento nelle tradizioni locali
LUGANO - Si è chiusa con un bilancio ampiamente positivo anche in Ticino l’edizione 2026 dei Cantori della Stella, l’iniziativa di Missio Svizzera che ogni anno vede migliaia di bambini portare la benedizione natalizia e un messaggio di solidarietà. Sotto il motto «La scuola al posto della fabbrica», i giovani Cantori hanno sensibilizzato sul tema del lavoro minorile e sul diritto all’istruzione, con un’attenzione particolare alla realtà del Bangladesh.
Durante l’Avvento e fino all’Epifania, i canti e le visite porta a porta hanno animato numerosi comuni ticinesi, unendo tradizione e impegno sociale. Le offerte raccolte serviranno a sostenere progetti educativi nel Sud globale; i risultati finanziari definitivi saranno comunicati a fine marzo.
In Capriasca, l’azione si è intrecciata con l’antica tradizione del canto dei Re Magi, culminando nel rientro solenne durante la messa dell’Epifania. A Ponte Capriasca i bambini hanno cantato anche sotto la pioggia, mentre a Bellinzona e Lugano i cori hanno portato musica e benedizione tra mercati e vie cittadine. A Ponte Tresa, Cantori e accompagnatori hanno coinvolto negozianti e passanti.
«I bambini sanno farsi portatori di un messaggio forte e credibile», sottolinea Chiara Uglietti di Missio Svizzera. Grazie all’impegno di famiglie, volontari e donatori, l’edizione 2026 conferma i Cantori della Stella come un esempio concreto di solidarietà che unisce comunità locali e sguardo globale, nel segno di “i bambini aiutano i bambini”.



