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VACALLO

Ricorso al comparto scolastico: «Quando il formalismo ostacola il bene comune»

Il sindaco di Vacallo prende posizione sulla decisione di due consiglieri comunali di impugnare il credito per il progetto.
studio Montemurro Aguiar Architetti
Fonte RED
Ricorso al comparto scolastico: «Quando il formalismo ostacola il bene comune»
Il sindaco di Vacallo prende posizione sulla decisione di due consiglieri comunali di impugnare il credito per il progetto.

VACALLO - Il sindaco di Vacallo Marco Rizza e il municipale Luisito Coltamai, capodicastero opere pubbliche hanno deciso di mettere i puntini sulle "i" in merito al ricorso inoltrato al Consiglio di Stato lo scorso mese di dicembre, da parte dei consiglieri comunali Andrea Guglielmetti e Giuliana Pasta, sul credito di 14,5 milioni per la riqualifica del comparto scolastico.

«La decisione di impugnare questo credito - si legge in una nota stampa - non giunge da cittadini esterni alle dinamiche amministrative, bensì da due colleghi che ricoprono ruoli chiave: il Presidente e un membro della Commissione Edilizia. Stiamo parlando delle figure istituzionali che, per mesi, hanno avuto accesso privilegiato a ogni documento, presieduto riunioni e analizzato nel dettaglio il progetto».

«Leggere oggi che il ricorso si fonda su una presunta mancanza di informazioni finanziarie ci lascia quantomeno perplessi e fa pensare a una sorta di "amnesia istituzionale"». I ricorrenti, nel giustificare la loro posizione, lamentavano una mancanza di indicazioni chiare sulle conseguenze finanziarie dell’investimento e su come verrà finanziata l'opera.

Accuse che l'Esecutivo respinge. «Siamo di fronte a un paradosso: si blocca un'opera sostenendo che "mancano i dati", quando quei dati sono stati non solo prodotti, ma discussi e approvati dalla stragrande maggioranza del Consiglio Comunale, che si è espresso favorevolmente con 21 voti su 25. Viene da chiedersi se la quasi totalità del Legislativo abbia votato "al buio", o se - molto più verosimilmente - i due ricorrenti abbiano scelto la via dell'ostruzionismo formale per contrastare una volontà politica democratica e schiacciante».

Il ricorso di fatto blocca l'inizio dei lavori. «Mentre loro giocano a fare gli avvocati sulle virgole, noi abbiamo delle famiglie che aspettano spazi dedicati migliori: aule per le scuole, asilo nido, spazi per le associazioni e le famiglie oltre a quelli necessari ai servizi offerti dall’associazione mamme diurne che prevede il pre e dopo scuola e la mensa scolastica. La differenza tra noi e loro è tutta qui: c'è chi lavora per risolvere i problemi e chi lavora per cercare i cavilli».

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