«Il jackpot? Potete ritirarlo subito in contanti, anche un milione. Ma voi lo fareste?»

Paolo Sanvido, CEO di Casinò Lugano SA ospite di TioTalk per parlare del mondo del gioco e dei giocatori: «Oggi chi prova a truffare il banco usa tecniche che fanno impallidire i film».
Paolo Sanvido, CEO di Casinò Lugano SA ospite di TioTalk per parlare del mondo del gioco e dei giocatori: «Oggi chi prova a truffare il banco usa tecniche che fanno impallidire i film».
LUGANO - Il casinò è spesso raccontato come un luogo fuori dal tempo, acceso giorno e notte, dove il gioco non si ferma mai. Un immaginario alimentato dal cinema, ma che nella realtà nasconde una macchina estremamente complessa, fatta di persone, regole, controlli e responsabilità.
Nel nuovo episodio di Talk, il CEO di Casinò Lugano SA Paolo Sanvido ci apre le porte di questo mondo, raccontandone le sfide quotidiane, le trasformazioni in atto e il delicato equilibrio tra intrattenimento e tutela del pubblico.
«Il casinò è una macchina complessa», spiega Sanvido. «Siamo aperti al pubblico da mezzogiorno alle cinque del mattino, ma prima e dopo c’è chi continua a lavorare. Sono ingranaggi delicatissimi che devono funzionare in modo sequenziale e continuo».
Nel tempo, il casinò fisico si è profondamente trasformato. Cambiano i giochi, cambiano gli spazi e soprattutto cambiano le abitudini del pubblico, sempre più abituato all’online. «Il fisico oggi è una super sfida», ammette il CEO. «Dobbiamo offrire esperienze: non solo giochi, ma accoglienza, ristorazione, spettacoli, entertainment. Il casinò non è più solo slot e tavoli verdi».
Innovazione e sicurezza vanno di pari passo. Tutto il casinò è sottoposto a rigidi sistemi di controllo e videosorveglianza, anche per contrastare tentativi di truffa. «L’inventiva del malintenzionato è sempre un passo avanti», spiega Sanvido, «con la tecnologia oggi si possono fare cose pazzesche».
La risposta è la collaborazione: «Ci scambiamo informazioni a livello nazionale e internazionale, sempre nel rispetto della legge. È grazie a questo lavoro che casi complessi sono stati ricostruiti e risolti».
Un altro tema decisamente “caldo” è quello dei casinò online illegali, una giungla che rappresenta un rischio concreto per i giocatori: «Sulle piattaforme legali svizzere trovi la licenza della Commissione federale», spiega, «ma esistono siti clonati che sembrano identici e ti portano all’estero, a Curaçao o Malta». La differenza è sostanziale: «Sulle piattaforme legali devi fornire documenti, hai limiti di gioco e controlli. Su quelle illegali no. E se vedi scommesse sportive abbinate a un casinò online, in Svizzera non è legale».
Un altro tema che incuriosisce molti è quello delle vincite. Cosa succede se si centra un grande jackpot? «Fino a un milione di franchi è tutto esente», chiarisce Sanvido. «Se uno vince due milioni può scegliere: contanti, bonifico, assegno o deposito». Tecnicamente è possibile uscire con il denaro in mano, ma «poi c’è un tema di sicurezza e anche pratico: andare in banca con una valigetta piena di contanti non è proprio semplice».
Infine, lo sguardo si allarga al futuro e al rapporto con la Città di Lugano, azionista di maggioranza. Il tema di una possibile vendita del casinò è sul tavolo, ma il percorso è lungo e complesso. «Non è una decisione che spetta a noi», precisa Sanvido. «Ci vorranno anni tra scelte politiche, procedure e bandi». Nel frattempo, la città ha dimostrato sostegno concreto: «Sapere che l’azionista è solidamente dietro di noi è fondamentale per gestire serenamente un’azienda di questa complessità».




