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LUGANOA2 PoLuMe, il progetto esecutivo prende forma

18.06.24 - 17:43
Riunita a Val Mara la Commissione di accompagnamento politico del progetto
Foto TiPress
Fonte USTRA
A2 PoLuMe, il progetto esecutivo prende forma
Riunita a Val Mara la Commissione di accompagnamento politico del progetto

LUGANO - «Senza PoLuMe, la paralisi delle ore di punta su tutte le arterie si estenderà ulteriormente sia in quanto durata, sia come lunghezza delle code. L’incremento, che inevitabilmente ci sarà da qui al 2040, sarà completamente assorbito dall’autostrada, che andrà altresì a scaricare le strade cantonali dal traffico parassitario. I tempi di percorrenza, nelle ore di punta ritorneranno ai livelli usuali delle ore meno trafficate».

Così in una nota la Commissione di accompagnamento politico del progetto di potenziamento dell’autostrada da Lugano a Mendrisio PoLuMe che si è riunita nei giorni scorsi a Val Mara. In questa occasione i rappresentanti dell’Ufficio federale delle strade USTRA hanno illustrato come di consueto lo stato del progetto ai rappresentanti della Commissione stessa, delle Commissioni regionali dei trasporti del Mendrisiotto e del Luganese, nonché dei Comuni toccati dal progetto.

Fra i temi discussi, gli sviluppi del progetto nei comparti di Lugano sud, Pian Scairolo, Bissone, Val Mara, come pure il lavoro svolto con il gruppo di lavoro “Viabilità a sud di Mendrisio”, «che, con la collaborazione della CRTM e dei Comuni interessati della regione, stanno valutando gli interventi più opportuni a sud di Mendrisio per migliorare la viabilità fino ai principali valichi».

USTRA ha mostrato l'evoluzione del progetto esecutivo che sarà pubblicato entro la fine del prossimo anno. In particolare sono stati poi mostrati gli sviluppi del progetto nei diversi comparti, in particolare in quello di Bissone (portale della galleria e sistemazione urbanistica dopo lo smantellamento del tratto a cielo aperto della A2), di Val Mara (portale della galleria e nuovo svincolo con circonvallazione di Maroggia) e dello svincolo di Lugano Sud, per il quale è stata illustrata una variante ancora allo studio.

Dal canto loro i rappresentanti del Dipartimento del territorio del Canton Ticino hanno illustrato lo sviluppo del progetto di recupero delle rive a lago tra Capolago (foce del Laveggio) e Maroggia, che è reso possibile anche grazie al materiale messo a disposizione dallo scavo delle nuove gallerie, e aggiornato i presenti sul previsto tracciato della pista ciclabile tra Bissone e Capolago.

La commissione tornerà a riunirsi nell’autunno del 2024.

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COMMENTI
 

UMARELL 1 mese fa su tio
Costruire e potenziare nuove strade per ridurre il traffico è una mera illusione . Più si potenzia la capacità di circolazione e più il traffico aumenta e più si inquina e si deturpa il paesaggio! Polume, un progetto deleterio, sconsiderato e inadeguato alle esigenze degli utenti stradali che necessitano di una soluzione a breve, non fra 10 o 15!anni per poi ritrovarsi nella stessa situazione ( con qualche miliardo in meno nelle casse pubbliche finiti nelle capienti tasche dei soliti papponi dell’asfalto) e inoltre totalmente in controtendenza agli obbiettivi per la protezione del nostro ambiente ! Questo progetto è scandaloso ! La soluzione è semplice ! Non sono le strade che devono essere potenziate bensì la ferrovia. È risaputo che è fattibile, costa meno, si può realizzare più velocemente e che infine è ecologicamente molto più sostenibile dei gas di scarico! Sì lo sanno tutti, però continuiamo a credere alle menzogne che ci raccontano Ustra e compagni di merenda di asfaltopoli. Poveri noi tapini ! Ci stiamo facendo turlupinare per l’ennesima volta!

F/A-19 1 mese fa su tio
Risposta a UMARELL
👏ben detto. Fin che la politica è in funzione della pro sacoccia ci saranno solo fallimenti, vedasi ad esempio il LAC che sta in piedi con l’elemosina, il PSE che ha già sorpassi milionari rispetto al preventivo e chi ha portato a galla il problema è stato licenziato oltre che alla diminuzione di posti preannunciata da 10 a 8 mila. Non parliamo poi del PvP, e di tutta la politica del trasporto pubblico che costa al cantone centinaia di milioni all’anno per tenere in piedi i bus che girano vuoti a tutte le ore eccetera eccetera.
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