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CANTONEL'esubero prodotto dai pannelli ora vale un terzo. Il solare conviene ancora?

21.02.24 - 06:30
AET: «Qualcuno è rimasto deluso, ma le nuove tariffe fungano da stimolo per un uso più efficiente dell'impianto»
TiPress
L'esubero prodotto dai pannelli ora vale un terzo. Il solare conviene ancora?
AET: «Qualcuno è rimasto deluso, ma le nuove tariffe fungano da stimolo per un uso più efficiente dell'impianto»

LUGANO - Non a tutti è andata giù la virata dell'Azienda elettrica ticinese (AET) che ha deciso per un taglio netto dei contributi offerti ai privati che producono (e vendono) l'energia solare dei propri pannelli fotovoltaici. Quella in esubero del 2023, infatti, sarà pagata 8,5 centesimi per kWh contro i 22,5 centesimi offerti l'anno precedente. Sul tema si sono chinati anche Massimo Mobiglia (PVL) e Matteo Buzzi (Verdi) con un'interpellanza al Governo che invita, in sostanza, a correggere al rialzo il contributo di AET.

Come spiegato dalla stessa Azienda elettrica ticinese, gli elevati compensi dell’anno scorso rappresentavano un’eccezione ed erano dovuti al particolare contesto legato alla guerra in Ucraina e alla conseguente scarsità nella fornitura di gas. Ma come funziona l'intero meccanismo che va dalla gestione dell'energia prodotta dagli impianti fotovoltaici alla vendita della stessa? Lo abbiamo chiesto al Condirettore di AET, Claudio Nauer.

Ogni impianto solare fotovoltaico in Ticino deve necessariamente vendere la propria energia ad AET o può cederla anche a terzi? Come funziona per l'esattezza?
«I proprietari di impianti fotovoltaici sono tenuti a cedere l’energia ad AET soltanto se hanno beneficiato del contributo all’investimento erogato attraverso il fondo cantonale per le energie rinnovabili (FER). Non potendo essere immagazzinata, questa energia viene valorizzata da AET sul mercato nell’istante stesso in cui è immessa in rete. Al contrario, gli impianti ticinesi che non hanno beneficiato del finanziamento FER rivendono l’energia in esubero ai distributori locali o a terze parti. Per ciò che riguarda la fornitura invece, come noto, ogni consumatore privato è legato al distributore del proprio comprensorio (AIL, AEM, AMB, ecc.). Solo i grandi consumatori hanno accesso al libero mercato».

Ci viene fatto notare l'enorme divario tra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita. Soprattutto se paragonato al 2022 rispetto al 2023. In pratica costa più cara, ma la si vende a quasi un terzo. Come mai?
«La tariffa di vendita al kWh applicata in bolletta dalle aziende di distribuzione si compone di tre elementi: l’energia (ca. 45%), l’utilizzazione della rete (ca. 40%) e le tasse e i tributi (ca. 15%). Sul sito dell’autorità di vigilanza ElCom è possibile osservare come queste componenti variano in funzione del distributore. La remunerazione riconosciuta da AET ai proprietari di impianti fotovoltaici riguarda la sola energia e deve quindi essere raffrontata con il prezzo di questa singola componente della bolletta (che nel 2024, in Ticino, si aggira mediamente attorno ai 14.7 cts/kWh)».

Il rapporto tra i due prezzi (acquisto / vendita) non dovrebbe essere equilibrato e costante?
«No, si tratta di fattispecie ben diverse. La tariffa riconosciuta da AET per la remunerazione dell’energia fotovoltaica immessa in rete è direttamente legata all’evoluzione dei prezzi di mercato e viene fissata annualmente sulla base di un indice della borsa elettrica svizzera (Swissix) elaborato dall’Ufficio federale dell’energia. Al contrario, il costo della componente energia applicato in bolletta dalle aziende di distribuzione dipende dalle loro strategie di approvvigionamento: esse tendono a suddividere gli acquisti di energia su più anni, in modo da diluire nel tempo l’impatto sulle tariffe di vendita, al rialzo o al ribasso, delle fluttuazioni del mercato».

La remunerazione inferiore non fa sì che un impianto fotovoltaico sia ammortizzabile in più anni e quindi meno conveniente?
«
Se si guarda all’evoluzione dei prezzi e della remunerazione sul lungo periodo si nota che i 22.5 cts/kWh riconosciuti per l’energia immessa in rete nel 2022 rappresentano un’eccezione. Quell’anno i prezzi di mercato dell’elettricità hanno toccato picchi mai visti a causa di una serie di fattori straordinari quali: la contrazione delle forniture di gas dalla Russia in Europa, l’indisponibilità di metà del parco nucleare francese e la prolungata siccità. Gli 8.5 cts/kWh riconosciuti sul 2023 riflettono l’effettivo valore di mercato dell’energia immessa nella rete nel corso dell’anno e sono maggiormente in linea con le tendenze di lungo periodo. Ciò detto, l’ammortamento di un impianto fotovoltaico (che ha una durata di vita di circa 30 anni) rimane garantito anche con la nuova tariffa, grazie anche agli incentivi federali, cantonali (e spesso comunali) all’investimento, che in molti casi coprono oltre 30% dei costi di installazione. Al netto degli incentivi, la convenienza di questa tecnologia non è quindi in discussione. Da ultimo, l’investimento è deducibile dal reddito imponibile, alleviando così il carico fiscale nell’anno di esecuzione».

Avete ricevuto lamentele da parte di cittadini o rivenditori di pannelli fotovoltaici?
«Evidentemente chi ha deciso di investire in un nuovo impianto nel 2023, allettato dalla tariffa di 22.5 cts/kWh e senza considerare il suo carattere eccezionale, ha subito una delusione. Una tariffa più aderente al reale costo di mercato dell’energia deve fungere da stimolo a pianificare un utilizzo più efficiente dell’impianto, aumentando la quota di autoconsumo al fine di ottenere maggiori risparmi sulla bolletta».

«Non una bella notizia, ma quello che conta è l'autoconsumo» - Ma cosa ne pensano gli installatori di pannelli? E, soprattutto, come hanno incassato il colpo? «Sicurmente passare da una tariffa di quasi 23 centesimi Kwh a poco più di 8 centesimi è un bel salto indietro - ci spiega il signor Corn di Energetika SA -. Però c'è da dire che negli ultimi 10 anni la media è stata sempre tra i 7 e i 10 centesimi. Insomma, l'anomalia è stata questo aumento dell'anno scorso». Tutto questo fermerà gli investimento nel fotovoltaico? «Non credo - sottolinea l'installatore -, soprattutto per gli impianti residenziali quello che conta è l'autoconsumo, quindi il risparmio in fattura. L'esubero di solito non viene calcolato nell'analisi economica. Poi, ovvio, nel momento in cui AET è arrivata a pagare quasi il triplo, qualcuno si sarà fatto un impianto un po' più grande pensando di ammortizzarlo velocemente».

Dello stesso parere Donato Pelloni, della Green Solar Energy di Quartino: «Certamente questo taglio non è stata una bella notizia, è chiaro. Resta il fatto che, anche con questa cifra, gli impianti fotovoltaici restano redditizi e rimangono un buon investimento se si considerano gli incentivi in essere. Il vantaggio si ha con l'aumento dell'autoconsumo. Più questo è alto, più c'è risparmio se si considera che il costo dell'energia comprata dall'azienda elettrica nel 2024 è aumentato molto. Quello che perdiamo nella vendita lo recuperiamo con l'autoconsumo. Magari si ritarda un po' l'ammortamento, ma resta un investimento ancora sensato».

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COMMENTI
 

Corbaro 1 mese fa su tio
Un kWh generato dal solare vale di più di un kWh generato dal carbone, sul piano della sostenibilità. Non per niente a chi la vuole acquistare, l'energia verde costa di più. Non è corretto correggere a posteriori il valore dell'energia fornita, come sempre a sfavore dei cittadini e a favore dei soliti noti. È un po' quanto succede con i tassi d'interesse: quando salgono, le ipoteche salgono istantaneamente, ma i tassi d'interesse dei conti di risparmio nicchiano, e si adeguano mesi e mesi dopo (se salgono, e di poco)... Per i singoli magari è questione di pochi franchi, ma sui grandi numeri c'è chi guadagna MILIARDI con questo modo di procedere.

Lukas82 1 mese fa su tio
Sono nel ramo della distribuzione..... E a casa mia ho detto no ai pannelli fotovoltaici già anni fa... E ho fatto bene!!

IISimoneII 1 mese fa su tio
Già mica male che la gente si lamenta se un prodotto viene pagato al prezzo di mercato....il giorno che sarete equiparati agli altri produttori di energia dovrete vendere la corrente con mesi o anni di anticipo indicando ora del giorno e quantità prodotta e se non riuscite a fornirla causa maltempo pagare penali come fanno tutti! Forse non era normale che quando sul mercato un kwh veniva pagato 2cts chi aveva i pannelli ne riceveva 15 o più.... Ma forse

gigi68 1 mese fa su tio
Risposta a IISimoneII
nel 2021 11cts, nel 2022 22.4cts e prima sempre sotto ai 10cts

gigi68 1 mese fa su tio
AMMORTAMEMTO in 30 anni? Costi: prevedere il cambio dell'inverter (2 volte?); pulizia dei pannelli (ogni 3 anni); assicurazione grandine e fulmini; .... Ricavi: AET 8.5 cts; autoconsumo (difficile da quantificare, estate-inverno) Domanda: perché i Grigioni pagano 22 cts? E la SES(sopracenerina) ne paga 15 cts?

Mastro78 1 mese fa su tio
Bisognava aspettarselo… tutto preparato a puntino.. il famoso specchietto per le allodole

GIUCAS 1 mese fa su tio
dunque anche il prezzo dell'energia dovrebbe calare ? Oppure, della serie, ciò che ti vendo lo paghi di più, mentre per ciò che ti compro ti pago di meno....ergo di "gabbo due volte"...?

maw 1 mese fa su tio
Un motivo in più per continuare a viaggiare con veicoli a motore endotermico. Crisi energetica dove? Solo una mega truffa...

maw 1 mese fa su tio
Ticino Terra di ladri... Sempre peggio fino a quando la corda si spezzerà e poi staremo a vedere...

Ala 1 mese fa su tio
Strano quindi che AIL abbia alzato il costo dell'energia in maniera spropositata......

Utenteattento 1 mese fa su tio
E quanto verrà pagata quando saranno realizzate le mini centrali nucleari ? Zero ! 😂

ClandestinoSKA 1 mese fa su tio
Non vi pagano l'esubero? Allora investite in una buona ASIC ed utilizzate il surplus per fare home mining. Se avessi i pannelli sul tetto e dovessi ripagarmi l'investimento farei così, altro che fare beneficienza alle aziende elettriche. E basta con il pregiudizio che BTC e crypto inquinano: sempre più progetti sostenuti da miners sono rivolti alla produzione di energia pulita (es. [url rimossa]). Buon HODL a tutti 🚀🚀🚀

cama70 1 mese fa su tio
Risposta a ClandestinoSKA
mi hai "girato" la giornata....non riesco a smettere di ridere quante castronerie in poche righe... [url rimossa] non dal giornalino dei piccoli...

cama70 1 mese fa su tio
Risposta a cama70
link cancellato...vai a cercare sul sole24 ore (non il giornalino delle piccole canaglie) uno studio su quanto inquinano le cryptovalute.... Tutti possono scrivere tutto senza un minimo di giustificazione su quello che scrivono... Per me gli aeroplani non inquinano

ClandestinoSKA 1 mese fa su tio
Risposta a cama70
Sarebbe bello che il sole24 facesse lo stesso tipo di studio per quanto concerne il sistema bancario tradizionale (e non mi riferisco solo al costo energetico dei loro server) ma anche a tutti i livelli di intermediazioni necessari per trasferire i pagamenti tramite carte di credito. Quello che non ti dicono i giornali delle banche e della finanza tradizionale vale spesso più di quello di quello che ti dicono per convincerti di qualcosa 😜 il progetto che avevo postato si chiama GRIDLESS ed è solo uni dei tanti.

gigi68 1 mese fa su tio
Risposta a ClandestinoSKA
👍

carlo56 1 mese fa su tio
bisogna attrezzarsi con le batterie per stoccare l'energia in esubero...

Thinks 1 mese fa su tio
Risposta a carlo56
Esatto, ma al momento il mercato anche delle batterie rigenerate provenienti dalla mobilità, è ancora agli inizi, ed i prezzi non ancora convenienti. Si spera x i prossimi anni...

noci 1 mese fa su tio
... ma gli altri partiti stanno zitti? l'elettricità fa gola a tutti adesso che con gli aumenti tariffari globali, tariffa, distribuzione e tasse fanno utili ? Vi pare normale che un'azienda possa operare così in una situazione di mopolio territoriale? Mi aspetto che i politici approfondiscano la situazione altrimenti tutti i sussidi concessi per promuovere il fotovoltaico sono inutili.

Svizzera-italiana 1 mese fa su tio
Trovano sempre un modo per sfruttarti.

Vincenzo 1960 1 mese fa su tio
Sicuramente non è più conveniente.
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