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LUGANOIl difficile viaggio degli studenti sulle linee luganesi

30.10.23 - 07:33
Gli studenti accusano la TPL. Ma lei si difende: «Abbiamo aumentato la frequenza delle corse, monitoriamo la situazione».
Lettore Tio/20minuti
Il difficile viaggio degli studenti sulle linee luganesi
Gli studenti accusano la TPL. Ma lei si difende: «Abbiamo aumentato la frequenza delle corse, monitoriamo la situazione».

LUGANO - Bus sovraffollati e studenti schiacciati come sardine. Sono le immagini giunte in redazione dai ragazzi che ogni giorno usufruiscono della linea 6 che parte dalla stazione Ffs, alla volta dell'università e di Cornaredo e viceversa. Una situazione invivibile e di cui sono protagonisti «cinque giorni su sette», dicono. La fascia oraria incriminata, quella delle 16.30.

Interpellata, la Trasporti Pubblici Luganesi (TPL) ammette la situazione più difficile in particolare sulla citata linea. La motivazione? «Lo spostamento del liceo a Viganello, in una zona dove sono già presenti Supsi e Usi, ha portato a una maggiore affluenza».

A settembre, a seguito delle prime segnalazioni, sono scattati i monitoraggi, da cui è emerso che «le fasce orarie più critiche sono quelle tra le 7.30 e le 8.30 e tra le 16 e le 17. Le corse sono state quindi potenziate, con passaggi ogni cinque minuti anziché ogni dieci, in base alla disponibilità dei mezzi».

Confermano comunque che, nonostante le foto mostrino bus strapieni, «nessuno è mai rimasto a piedi. Non abbiamo riscontrato un superamento dei limiti di capacità. La situazione continua a essere costantemente monitorata».

L'altro aspetto da considerare è che studenti e lavoratori, dopo lo stop della pandemia, sono tornati a usare i mezzi pubblici. Prendendo in considerazione gli ultimi dati disponibili, ovvero quelli del 2022 quando sui mezzi TPL erano saliti complessivamente oltre 13 milioni di passeggeri, si riscontra infatti un aumento dell'utenza dell'1% rispetto al 2019 e ben del 13% rispetto al 2021. Un trend che si conferma in crescita anche per il 2023.

L'azienda è consapevole della situazione, ma l'ultima parola spetta al Cantone, precisano. Sulla base dei numeri sarà infatti deciso se potenziare o meno i servizi.

COMMENTI
 

Alessandria 3 mesi fa su tio
Non è colpa della TPL se ci sono 135000 persone che invadono ogni giorno il nostro cantone.

Rigel 3 mesi fa su tio
trent'anni fa, quando stavo Zurigo, già mi facevo in piedi la strada casa-lavoro negli orari di punta. È così dappertutto, oserei dire in tutto il mondo. Ragionevolmente non si può pensare di incrementare all'infinito i mezzi e le linee solo per qualche ora al giorno, per poi posteggiare bus/tram/treni per le restanti 18 ore. Verrebbe a costare un occhio della testa. Però due cose le dico. 1) Alle scuole e alle aziende, potreste scaglionare meglio gli orari, permettere l'inizio e la fine del lavoro in orari non di punta. 2) Alla politica, dovreste rivedere i costi a carico degli utenti. Capisco che non si può aver tutto gratis, ma francamente con quello che si paga attualmente per usare i mezzi pubblici, noi utenti è logico che ci aspettiamo un servizio migliore di quello offerto.

Voilà 3 mesi fa su tio
Consiglio di introdurre la figura del pusherman Letteralmente spingitore o buttadentro. È una professione diffusa in Giappone dove i vagoni della metropolitana sono affollatissimi. Il Pusherman spinge i passeggeri dentro i treni della metro, fino a pressarli quasi sottovuoto!

Bella 3 mesi fa su tio
Nessuno è mai rimasto a piedi.....grazie al c.........:). allora paghiamo metà abbonamento, così nessuno è triste :))))

Aaahhh 3 mesi fa su tio
Ma non c’era l’idea di spalmare le lezioni su più fasce orarie? Poi non so come sia andata a finire

vulpus 3 mesi fa su tio
Ci sono dei limiti fisici e materiali al trasporto pubblico. Non fa piacere sicuramente il confort di questi viaggi. Ma anche quì siamo ai cerotti. La pianificazione serve a qualcosa. Ora da chiedersi perchè il cantone va a piazzare una università in centro città, un campus pure in centro città e ora un liceo a poche centinaia di metri. Ma dato che certe strutture vengono costruite ex novo , perchè non si piazzano dove sono facilmente raggiungibili ?

Zapalott 3 mesi fa su tio
Risposta a vulpus
si potrebbe anche cominciare a muoversi con le bici elettriche, come in gran parte del Nord Europa, invece di spaventarsi per 2 gocce d'acqua

sly 3 mesi fa su tio
Non solo sulle linee luganesi ma in tutto il Cantone. Pagare cifre allucinanti di abbonamenti per stare in piedi, schiacciati come sardine, oppure salire su mezzi già stracolmi di pendolari, è inconcepibile in un paese come la Svizzera. Non ci sono idee, non ci sono progetti. Siamo fermi al palo. Però ci sono i Bitcoin.....

UtenteTio 3 mesi fa su tio
In ogni caso, invito gli studenti ad andare a Milano e prendere il Metrò M1 o M2 se trovate da sedervi, siete fortunati. Chi entra e si entra spingendo, è fortunato, se no deve aspettare il prossimo dopo 15 minuti, e dubito che piaccia arrivare in ritardo alla gente.

sly 3 mesi fa su tio
Risposta a UtenteTio
Andiamo avanti a fare paragoni con l'Italia..... Siamo in Svizzera ed è ora di guardarsi in giro e prendere esempio dal meglio, non dal peggio.

Minestracalda 3 mesi fa su tio
Risposta a UtenteTio
Si però a Milano non paghi 4000.- di abbonamento 🤦

matthias87 3 mesi fa su tio
Risposta a Minestracalda
4000 lo paghi per tutta la svizzera

matthias87 3 mesi fa su tio
Risposta a sly
vai a Zurigo o Berna alla mattina, vai a monaco di Baviera (a modo mio la città meglio gestita a livello di mezzi publici) vai in Cina o in jappone a prendere i mezzi publici. e sempre cosi ci sono delle facie che saranno sempre piene.

Granzio 3 mesi fa su tio
Tra qualche anno saremo 10 milioni di abitanti .... grazie a coloro che fanno il tifo per questo incremento.

UtenteTio 3 mesi fa su tio
I nostri mezzi pubblici fanno acqua da tutte le parti! Ma anche dove si aspetta il bus o posta fanno ridere, in alcuni paesi, oggi che siamo nel 2023, sono completamente assenti. Il nostro servizio di trasporto pubblico andrebbe rivisto con gente più competente, quando viene taglata una tratta per rimetterla ci vogliono anni ed anni! Poi vedi in giro 2-3 autopostali fermi e vuoti, oppure 2 autopostali in fila per caricare tutti. Come non c'è interesse di togliere le 50'000 auto dei frontalieri che giornalmente creano km di colonna mattina e sera.

Minestracalda 3 mesi fa su tio
Risposta a UtenteTio
E perché anche noi ticinesi che andiamo al lavoro uno per auto non intasiamo le strade?🤣

Sierra 3 mesi fa su tio
Risposta a Minestracalda
Tranquillo: il trionfo del dumping lascia a casa moltissimi ticinese. Grazie alle nostre autorità.

mestesso 3 mesi fa su tio
Assurdo, se un auto da 5 posti puó portare solo 5 persone, un bus dovrebbe portare solo persone per il numero di posti che ha. Le regole valgono solo quando fa comodo.

B_C 3 mesi fa su tio
Salve, sfrutto tutti i giorni la linea 6 per recarmi all’università e posso confermare che ci sono state persone rimaste a piedi, situazione che capita quasi ogni giorno. Non crede a quello che la TPL dice, perché sta facendo esattamente quello che aveva fatto la Posta con la linea 422. Le persone sono tutte schiacciate, personalmente a me manca sempre il fiato. Sarebbe illogico professare il contrario, siccome arriva alla fermata dell’università già pieno di liceali. Inoltre, si sono dimenticati di includere le fasce orarie del pranzo fra le fasce più affollate. Con un po’ più di onestà si potrebbe pensare di migliorare, sempre quando la cara TPL sarà pronta per ammettere tutto.

Natii87 3 mesi fa su tio
Cosa significa esattamente in base alla disponibilità dei mezzi? Prendete l’esempio di Berna , bus e tram ogni 4 minuti in tutte le direzioni , funziona alla grande! Magari così la gente la smette di prendere la macchina per fare tratte perfettamente percorribili con un mezzo pubblico. Più incentivazioni senza se e ma ;-)

Cry77 3 mesi fa su tio
Su quella linea n.6 non ci sono solo studenti, ma anche i lavoratori della zona. Quindi sono anni che siamo in questa situazione e peggiora sempre più

Dan1962 3 mesi fa su tio
Ce Troppa Gente dappertutto strade bus treni bisognerebbe cominciare a riflettere costruire aggrandire per che cosa non siamo un bacino industriale ma solo terziario non ha senso la moltiplicazione delle risorse più entrano e più occorre adattare l’offerta ma la città è satura invivibile

Gino 3 mesi fa su tio
Risposta a Dan1962
Adesso il clima politico è tutto dettato da questo slogan, che siamo troppi e che la soluzione a tutti i problemi è smettere di crescere. Certo, in meno stiamo più larghi e più comodi, ma bisogna avere anche la consapevolezza che se l'economia non cresce più non è che si sta come prima, si sta peggio: non si costruiscono case, non si fanno investimenti, non si vendono i mobili, non si fanno i traslochi, non si allestiscono nuovi negozi, ecc. ecc. Occorre equilibrio. Hanno spostato un liceo, serve adattare il percocrso e la frequenza dei bus. Tutto qui, evitiamo reazioni eccessive. Io abito a due passi dal nuovo liceo e non c'è niente di invivibile.
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