Cerca e trova immobili

BELLINZONAChe disastro: tutti in psicoterapia, stressati e fragili

18.09.23 - 12:32
Radiografia allarmante dello stato di salute dei ticinesi da parte dell'assicurazione CSS. L'analisi della direttrice Philomena Colatrella.
Depositphotos
Che disastro: tutti in psicoterapia, stressati e fragili
Radiografia allarmante dello stato di salute dei ticinesi da parte dell'assicurazione CSS. L'analisi della direttrice Philomena Colatrella.

BELLINZONA - Svizzeri sempre più stressati e sempre più fragili. Ticinesi in primis. È quanto emerge dallo studio CSS sulla salute 2023 effettuato da Sotomo. Una tesi che viene confermata a Tio/20Minuti da Philomena Colatrella, direttrice generale proprio della CSS, una delle casse malati più gettonate della Svizzera italiana.   

Tra il 2020 e il 2022 la percentuale di adulti in Svizzera che non si sente in salute è aumentata dal 22 al 35%. Quali i malesseri più diffusi?
«In Svizzera sono affette da malattie non trasmissibili come il diabete, il cancro o le malattie cardiovascolari circa 2,2 milioni di persone. Queste malattie sono all’origine dell'80% dei costi della sanità». 

Il valore medio dei giorni di malattia è aumentato da 4,3 a 4,6 all'anno. Perché?
«Questa è la mia impressione personale: la pandemia ha fatto capire a molte persone quanto sia preziosa la propria salute».

Sembra di essere di fronte a una Nazione esaurita: negli ultimi 12 mesi il 36% si è sentito spesso malato o in cattive condizioni di salute. Dolori, infezioni e stress sono aumentati. Un fenomeno figlio di ritmi troppo elevati?
«Non sono un medico e non ne conosco le ragioni. Ma ciò che risulta dallo studio è che la percentuale di popolazione svizzera che non si sente completamente in salute è significativamente più alta rispetto a prima della pandemia. Non si può escludere che l'esaurimento sia in parte dovuto alla malattia portata dal coronavirus».

Nel 2021 quasi tre quarti della popolazione si sentiva bene sempre o quasi sempre, nel 2023 lo stato d’animo era buono solo per due terzi delle persone. La salute mentale sarà sempre più un problema per il futuro?
«La salute mentale è una sfida importante per la Svizzera. La pandemia ha aumentato il disagio mentale di molte persone e nel frattempo ha evidenziato una carenza nell'offerta di cure. A essere particolarmente colpita è la psichiatria infantile e adolescenziale».

Dallo studio trapelano altri dettagli. 
«Le persone sotto i 36 anni stanno ancora peggio del resto della popolazione. Tra gli intervistati più giovani, però, si registra un leggero miglioramento dell'umore. L'umore peggiore è quello delle donne tra i 41 e i 50 anni. È questa l'età in cui spesso si accumulano stress lavorativo e familiare. Gli over 65 continuano a essere i più solidi mentalmente».

Il Ticino sembra avere un problema in particolare.
«In Ticino i costi delle prestazioni per la psicoterapia ambulatoriale sono più che raddoppiati dal 2018 al 2022 per le persone tra i 19 e i 35 anni. Anche per le altre fasce d'età l'aumento dei costi in Ticino è superiore alla media svizzera. Certo, un peso ce l'ha anche l'integrazione della psicoterapia nelle prestazioni dell'assicurazione di base a partire da luglio 2022. Ma non basta per spiegare il fenomeno». 

I giovani adulti nascondono il disagio psichico: soltanto una minoranza di chi si assenta dal lavoro per motivi psicologici lo dichiara apertamente.
«Credo che negli ultimi anni siano cambiate molte cose. La società è più consapevole dell'importanza del benessere mentale per la salute di una persona. Allo stesso tempo, c'è ancora tanta strada da fare. Alcune malattie mentali sono ancora stigmatizzate. I più giovani sono particolarmente propensi a fornire una falsa motivazione sul lavoro. Forse perché la malattia mentale è associata a un rendimento ridotto». 

Due terzi delle persone che lavora risente delle interferenze lavorative durante i momenti di libertà. Digitalizzazione arma a doppio taglio?
«I vantaggi della digitalizzazione sono indiscutibili. Ma il lavoro flessibile richiede una certa disciplina per evitare che i confini tra lavoro e tempo libero si confondano in modo malsano».

La generazione zeta vuole lavorare meno: è una possibile medicina?
«Sono dell'idea che non si possano fare affermazioni forfettarie che valgono per un'intera generazione. Quanto una persona voglia lavorare è una decisione individuale».  

Dovendo scegliere tra una vita lunga, una vita ricca di soddisfazioni o una vita sana, solo il 2% della popolazione opterebbe per la massima longevità possibile. Meglio una vita più corta e di qualità?
«È una domanda a cui ognuno deve rispondere per conto proprio. La nostra attuale campagna pubblicitaria affronta proprio questo tema. Ritrae persone con storie fuori dal comune. Un uso consapevole del tempo di vita ci permette di vivere una vita più piena. La nostra vita è"finita", ma ha un valore infinito».

Sostieni anche tu la Vallemaggia e la Mesolcina.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
COMMENTI
 

T-34 10 mesi fa su tio
Gli svizzeri hanno votato contro una settimana di vacanza aggiuntiva all'anno. In cambio compensano la cosa con un mese di malattia in più. Ottima scelta, complimenti!

Lukas82 10 mesi fa su tio
Con 1000 fr in più al mese cara Signora i miei disagi psicologici finirebbero in un attimo, riuscendo a non soccombere alle varie bollette e così godermi un pó la vita.

F/A-19 10 mesi fa su tio
Peccato che qualcuno tra i nostri politici parla spesso di alta qualità di vita, se consideriamo che i politici spesso vivono tra le nuvole potremmo anche capirli.

ElleElle62 10 mesi fa su tio
Se prendessi gli 800’000.- di stipendio della sig.ra Colatrella starei molto molto meglio

cle72 10 mesi fa su tio
Cosa si vuol pretendere dopo un'ondata di terrore profusa in ogni modo, ogni dove ecc ecc. dopo aver costretto le persone a chiudersi in casa, dove non era possibile muoversi in libertà senza essere accusati,l d'essere nsensibili ecc ecc. E nello stesso tempo dire... va tutto bene o quasi. Fate un po'voi.!

Fulisca 10 mesi fa su tio
A mio parere, diamo troppo peso al giudizio altrui, alle malelingue, al pensiero degli altri. Viviamo in un Paese meraviglioso, in un ambiente sicuro e sano. Ma siamo troppo presi a considerare ciò che gli altri pensano di noi, e siamo contagiati inesorabilmente da questo circolo vizioso, deteriorandoci mentalmente. Dobbiamo con tutte le forze lottare per contrastare questi fatti. Diamo più valore a ciò che ci rende felici! Famiglia, hobby, sport, natura.. impariamo ad essere orgogliosi di ciò che siamo, e tutte queste debolezze o problemi mentali verranno sovrastati da gioia e benessere. È questa la chiave, per come la vedo io.

Ri-educa 10 mesi fa su tio
Risposta a Fulisca
Detta così sembra semplice. Nonostante tutto l'impegno e rinunciando (volentieri) a tutto ciò che non è indispensabile, non riesci a pagare le bollette..., forse bisogna trovarsi nelle situazioni....Proviamo a chiedere a chi si trova in difficoltà.

Fulisca 10 mesi fa su tio
Risposta a Ri-educa
Personalmente posso dirti che lo sono stato in quella situazione. A lungo. La volontà d'animo è l'intraprendenza sono le uniche soluzioni per uscirne.

Fulisca 10 mesi fa su tio
Risposta a Fulisca
*e

pag 10 mesi fa su tio
siete tutti abituati troppo bene cocchi!

Mox 10 mesi fa su tio
Nessuna correlazione col vax-19 neeeehhh

Aka05 10 mesi fa su tio
Risposta a Mox
Con la pandemia sono aumentati i casi, ma il fenomeno esisteva già prima, molto prima…

Sciguetto 10 mesi fa su tio
Al di là delle situazioni - anche gravi - in cui c’è davvero bisogno di un aiuto, mi sa che si sta “creando” la necessità. Da qualche mese sulle televisioni italiane passano almeno 5/6 pubblicità di siti online che propongono aiuto online…

Rigel 10 mesi fa su tio
Risposta a Sciguetto
Sottoscrivo. Non nego che il diagio ci sia, come ho detto sotto c'è chi veramente sta male. Ma molte persone devono solo imparare ad adattarsi un po' al mondo. Nessuno ha mai detto che tutto sia facile e semplice da ottenere.

Ciulindo.47 10 mesi fa su tio
Il singolo individuo non è altro che lo specchio della società. Se quest’ultima non è sana il singolo difficilmente può sfuggire al contagio. Tanta gente, imbevuta di sovrastrutture ideologiche quali il mito del lavoro, della ricchezza economica, del successo, dell’apparire, ... messe in circolazione dal sistema economico vigente, segue come gregge i simboli e le mode della pubblicità consumistica ribalbettando slogan e mode del mondo anglosassone imbevendosi di rimasticate maniere borghesi davanti al televisore. Inoltre, se a tutto ciò si somma l’effetto causato dall’economia capitalistica in cui si rende palese la “legge della miseria crescente” secondo la quale, i lavoratori peggiorano progressivamente le proprie condizioni di vita e una parte, sempre più numerosa di loro, viene espulsa o, semplicemente è minacciata di esserlo, definitivamente dalla produzione, allora diventa tutto più che evidente.

Rigel 10 mesi fa su tio
Risposta a Ciulindo.47
La tua ricetta?

Ciulindo.47 10 mesi fa su tio
Risposta a Rigel
In che senso?

Bred 10 mesi fa su tio
Risposta a Rigel
La ricetta? Andare a vivere in Baita a minimo 1500m di altezza in una zona molto isolata con 4 capre, 10 galline, 2 vacche e tanta voglia di alzarsi alle 3 di mattina per mungerle (le vacche e le capre....perché per le galline la vedo dura....) 😁

Ciulindo.47 10 mesi fa su tio
Risposta a Bred
Bred: Tuttavia, se uno non ripulisce la sua mente da tutta la zavorra ideologica. Dalle credenze. Dai dogmi. Dalle superstizioni. Da tutti gli esseri prodotti dall’immaginazione che non corrispondono all’essenza dell’uomo, ovunque vada, in baita, sul lavoro, a casa, in vacanza o in terapia psichiatrica porterà sempre in giro solo sue idee. Non se ne esce.

Hannoveraner 10 mesi fa su tio
65 anni e assolutamente in forma

Ri-educa 10 mesi fa su tio
Mi sto chiedendo se i nostri commenti siano parole al vento o se oltre a noi che commentiamo qualcuno di "loro" si interessa a leggere i commenti.

Fabvan 10 mesi fa su tio
Sull'aumento delle malattia cardiovascolari c'è da dire la causa non è assuntamente nessuna.

Voilà 10 mesi fa su tio
Signora Colatrella, anche gli aumenti dei premi di cassa malati causano depressione. Se poi si sommano agli altri aumenti e alla precarietà del mondo del lavoro.

Pocahontas 10 mesi fa su tio
Risposta a Voilà
Sottoscrivo totalmente!!! Il resto sono un pò parole al vento, comprese quelle che direi io... Se uno sta male, per carità...ma la società bacata nella quale viviamo e tutti gli obblighi e i doveri ai quali siamo sottoposti ci fanno ammalare per forza!! Stiamo vivendo male!!

Elisa_S 10 mesi fa su tio
Risposta a Voilà
Purtroppo è così....come si fa a non essere esauriti quando si lavora tantissimo per un pugno di soldi appena sufficienti per fare fronte alle spese ... e il peggio e che spesso non si può rifiutare un lavoro perché c e penuria.

CJ 10 mesi fa su tio
sempre detto le misure prese per il covid inutili poi....avrebbero causato tutto questo ed è solo l'inizio i conti si tirerranno tra 20 anni ... tipo l'uso delle mascherine ovunque , sbugirdate da piu di 200 studi dal covid ad adesso ...che hanno certificato la totale inutilita a livello epidemiologico .... il distanziamento sociale , l' evitare il contatto fisico sui ragazzi e bambini sono stati un mix incredibile per creare paure e ansie ... anche su adulti gia fragili .... di cosa vi stupite ? vi ricordate gli articoli di tio terroristici ? io si purtroppo .....una malattia che se presa nei primissimi giorni era curabile coi farmaci comuni antifaimmatori in primis....( parlo delle prime due ondate ... la terza omicron era già talmente debole che non spaventava piu nessuno ) ecco creato il famoso mix ...

Voilà 10 mesi fa su tio
Risposta a CJ
Nelle cure, quando si ha a che fare con pazienti immunodepressi, durante le medicazioni, in sala operatoria, ecc... si usano da sempre le mascherine per non trasmettere patogeni. Secondo te e chi ha fatto quegli studi che ne certificherebbero l'inutilità, non andrebbero più utilizzate?

Rigel 10 mesi fa su tio
Risposta a CJ
Parli di 200 studi contro le precauzioni prese... e tutti gli altri studi? Un numero ben maggiore? Farlocchi? Sono cosciente che le conseguenze del Covid (sia la malattia, sia le cure per combatterlo) hanno lasciato un segno non indifferente su tutti noi. Nessuno escluso. Alcuni combattono ancora contro il longcovid, alcuni faticano a rialzarsi finanziariamente, altri hanno ripercussioni psicologiche. Ma tutti questi col tempo si riprenderanno. Io personalmente piango 7 persone care che non ci sono più. Ma sono tutte conseguenze di una pandemia, inutile prendersela con tizio e caio... E ancora una volta grazie a chi, magari anche prendendo decisioni impopolari, ha agito per aiutarci.

Za Zu 10 mesi fa su tio
Poi ci si domanda perché la natalità sta andando a picco...

Swissabroad 10 mesi fa su tio
E' così se si vive in un paese dove tutto deve essere perfetto, tutto preciso, tutto in fretta e per di più la vita sociale è, per così dire, limitata. Da quando me ne sono andato ho recuperato anni di vita, malgrado viva in un paese (Italia...) dove a volte non è semplice sbarcare il lunario. Ma lo spirito delle persone, lo stile di vita "aperto" e non necessariamente essere costretti al raggiungimento della perfezione, quando non necessario, ti da ossigeno. E dallo psicologo non ci vai.

UnaVoceFuoriDalCoro 10 mesi fa su tio
Risposta a Swissabroad
Sono d'accorodo, il livello della vita sociale in Italia e l'apetura della gente è a un altro livello. La svizzera è sempre più diventata un posto per ricchi e anziani, una famiglia per fare qualcosa che non sia una passeggiata al lago, deve andare in Italia...

Za Zu 10 mesi fa su tio
Risposta a Swissabroad
Vero, troppa pressione sociale in CH.

Geremia 10 mesi fa su tio
Ricordo che l’associazione degli psicologi qualche tempo fa tappezzava le strade con pubblicità del loro lavoro. Il messaggio era “state male venite che vi facciamo star bene”. Ora stanno tutti male e loro lavorano

Elisa_S 10 mesi fa su tio
Non abbiamo molta scelta ... se non ti stressi non lavori....se non lavori non hai soldi e ti stressi comune perche ne derivano altri problemi. E molte malattie sono legate a questi fattori purtroppo. Forse lavorare 4 giorni alla stessa paga sarebbe la soluzione per tutti ...e creerebbe posti di lavoro (ogni cinque persone che lavorano all 80 ne crei uno al 100). Tutti però meno stressati e più efficienti.

Porzarama 10 mesi fa su tio
Chi si ammala attribuendo le cause al lavoro, generalmente subisce le conseguenze dell’impatto negativo dovuto all’inappropriato atteggiamento nel compimento delle proprie attività. In altri termini occorre svolgere il proprio lavoro con passione e convinzione di operare serenamente ed essere utile alla comunità di cui fa parte.

Rigel 10 mesi fa su tio
Risposta a Porzarama
È anche necessario che i datori di lavoro creino i presupposti per permettere di lavorare serenamente. I ritmi sempre più serrati (deve essere fatto per ieri) le minacce di licenziamento (trovo 10 frontalieri fuori dalla porta che chiedono meno soldi) l'obbligo di essere reperibili anche fuori orario (io padrone lavoro anche a mezzanotte perciò lo fai anche tu), gli straordinari non pagati e potrei continuare... non aiutano

Pocahontas 10 mesi fa su tio
Risposta a Rigel
Verissimo!!!!

Urca che roba 10 mesi fa su tio
Tutto sempre di corsa Si lavora tanto e Male

Isaia96 10 mesi fa su tio
Grazie a dio non ho questi problemi

Ri-educa 10 mesi fa su tio
Ci si domanda ancora il perché? Mi vien da chiedere se vivete qui o dove.... Cosa è cambiato? Tante cose, ma in primis abbiamo messo il denaro come priorità, per la serie "vali se hai" denaro e popolarità e poi ti "pulisci la coscienza" facendo donazioni? anche quelle mirate ad avere un tornaconto? Viene a mancare la fiducia, la tua parola poco vale, per farla valere devi dare garanzie. Anche lo Stato mi sembra poco attento o che non sappia quali sono gli aiuti migliori per aiutare le persone e le PMI, "messe in croce" dalle decisioni prese durante il periodo "Covid 19" e post "Covid 19", Per chi ha deciso, il giorno dopo aver determinato la Fine della pandemia tutto è tornato come se non fosse successo nulla. Cosi non è stato!!!! Guardatevi attorno, parlate con le persone e vi accorgerete che il danno maggiore è nel presente. Avete tolto alle persone la dignità e la serenità di guardare avanti.

Simulator 10 mesi fa su tio
Il disagio sociale, i stipendi da fame, la paura di perdere il lavoro, lo stress di un traffico insostenibile, in Canton Ticino la situazione è veramente disastroso e la malattia è conseguenza di malessere…forse sbaglio ma la vedo così.

Eritos 10 mesi fa su tio
Risposta a Simulator
👍

UtenteTio 10 mesi fa su tio
Affermare che uno ha il born-out o disagio è la moda dei tempi, è una di quelle malattie impossibili da diagnosticare con strumenti medici, una volta si andava dal medico per farsi fare 1-2 settimane di inabilità a causa di influenza, mal di schiena ecc, oggi la scusa è il fattore psicologico, poi magari chi ha davvero problemi, non viene ascoltato e si vedono i risultati.

Aka05 10 mesi fa su tio
Risposta a UtenteTio
Mia moglie ha fatto un born-out anni fa, e per un paio é andata dallo psicologo… non lo auguro a nessuno. Che poi qualcuno ci marcia pure sopra, é un’altro discorso. Però veramente, chi ne soffre, ha una pessima vita.

Rigel 10 mesi fa su tio
Risposta a UtenteTio
Affermare che è una moda è mancanza di rispetto per chi ci è passato o ci è dentro davvero. Non giudicate senza conoscere. Un mio congiunto ha avuto un born out di quelli veri, durato quasi 5 anni. Non ha sofferto solo lui,ma anche moglie e figli hanno passato un periodo duro. Vedere un omone tutto d'un pezzo e gran lavoratore, piangere e far fatica ad alzarsi dal letto è una pena e una sofferenza che non auguro a nessuno.

Aka05 10 mesi fa su tio
Risposta a Rigel
Concordo 👍🏻

lügan81 10 mesi fa su tio
a me verrebbe di andare in analisi pensando solo a quanto prende la direttrice al mese

Diablo 10 mesi fa su tio
questo residenti che abusano delle CM, dei medici, ospedali e pronto soccorsi, che non vogliono lavorare e stanno a casa in disoccupazione ed assistenza, che sono anche super stressati.....sará un caso ?

Pocahontas 10 mesi fa su tio
Risposta a Diablo
Mi riallaccio per segnalare anche che le cliniche e gli ospedali stessi ci marciano, tanto paga la cassa malati!!! Esempio: un mio parente ha soggiornato in una clinica e mi ritrovo fatturata una visita del medico che non è stata effettuata nel giorno citato, il medico la prima volta ha visto questo mio parente dopo 4-5 giorni! E poi sedute di fisioterapia complessa per un totale di più di 650.- quando invece ti prendono, ti mettono a pedalare e nel frattempo fanno terapia ad un altro paziente...Cosi doppia fatturazione!!! Bravi neh!!
NOTIZIE PIÙ LETTE