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CANTONEL'uomo d’acciaio dal cuore d’oro: «Corro per dare un futuro migliore a 4 bambini»

12.09.23 - 06:30
Carmelo Díaz Del Moral affronterà l’Ironman di Cervia per promuovere una raccolta fondi per 4 bimbi cubani affetti da paralisi cerebrale.
Collage
Pannelli solari a Cuba. Nel tondo Carmelo Díaz Del Moral.
Pannelli solari a Cuba. Nel tondo Carmelo Díaz Del Moral.
L'uomo d’acciaio dal cuore d’oro: «Corro per dare un futuro migliore a 4 bambini»
Carmelo Díaz Del Moral affronterà l’Ironman di Cervia per promuovere una raccolta fondi per 4 bimbi cubani affetti da paralisi cerebrale.

BELLINZONA - Andare oltre i propri limiti per beneficenza.Per dare una speranza di vita migliore a quattro bambini cubani con paralisi cerebrale. È con questo nobile intento che sabato 16 settembre Carmelo Díaz Del Moral, che da un anno e mezzo è responsabile della comunicazione e dei progetti dell’Associazione per l’aiuto medico al Centro America (AMCA) e atleta del Triathlon Team Ticino (TTT), si recherà a Cervia, in Emilia Romagna, per correre la gara più massacrante di tutte: l’Ironman.

Per una buona causa - Un uomo d'acciaio, ma dal cuore d’oro. Perché mettere in fila 3,5 chilometri di nuoto, 180 di bicicletta e concludere il tutto con una maratona (42 chilometri e 195 metri) non è impresa da poco. Anche se lo si fa per una buonissima causa. «Corro per passione ma pure per dare un futuro migliore a Ailén, Luis, Álvaro e José Luis, quattro bambini cubani affetti da paralisi cerebrale infantile e alle loro famiglie», ci spiega al telefono Carmelo, precisando che la raccolta fondi che ha lanciato sulla piattaforma givengain permetterà loro di condurre un’esistenza al di fuori dell’ospedale dell’Avana che si trova a ottocento chilometri dal villaggio nella provincia di Holguin in cui abitano.

Crisi e black-out - Nello specifico il progetto di AMCA prevede di costruire - con il partner locale Cubasolar - dei pannelli solari fotovoltaici sui tetti delle loro case, affinché gli apparecchi per la respirazione di cui necessitano i bambini possano funzionare ventiquattro ore al giorno. «Cuba sta vivendo una delle peggiori crisi della propria storia. L’isola soffre di costanti e prolungati black-out che possono durare anche giorni», ci spiega Carmelo. «Un non problema se si è all’ospedale di l’Avana, un enorme problema se vivi lontano dalla capitale. Perché fare ottocento chilometri a Cuba non è come farli in Svizzera. Ci metti come minimo un giorno se hai fortuna».

Grande solidarietà dai ticinesi - Il prossimo weekend Carmelo correrà quindi per raggiungere un doppio traguardo. Uno reale e fisico. L’altro solidale e astratto. E ogni passo conta. Sia nell’Ironman, sia nella raccolta fondi. Anche se, in quest’ultima, l’obiettivo prefissato (di seimila franchi) è già stato superato. «Per finanziare l’intero progetto ne abbiamo bisogno 18'000», ci spiega Carmelo. «Mi sono detto “se raggiungo un terzo di quella cifra sono felice”. Ma ora che abbiamo già superato i settemila franchi mi lascerò sorprendere senza pormi nuovi obiettivi economici. Non mi aspettavo tutta questa solidarietà da parte dei ticinesi. È una cosa pazzesca. Io alla fine non sono una celebrità. Sono solo una persona qualunque». Una persona qualunque, certamente, ma con un cuore grande. 

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COMMENTI
 

F/A-19 10 mesi fa su tio
E queste sono si delle grandissime iniziative.
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