Cerca e trova immobili

CANTONETicino sotto la pioggia: «C'è chi annulla tutto e chi rientra in anticipo»

06.06.23 - 06:30
Mese di maggio da dimenticare per il turismo ticinese. E anche giugno, per ora, non porta sollievo.
Tipress
Ticino sotto la pioggia: «C'è chi annulla tutto e chi rientra in anticipo»
Mese di maggio da dimenticare per il turismo ticinese. E anche giugno, per ora, non porta sollievo.

LUGANO - Cieli grigi e piovosi, nell’ultimo mese e mezzo, nel nostro cantone. E mentre i ticinesi controllano incessantemente le previsioni meteo sperando di scorgere una luce in fondo al tunnel, il nostro turismo soffre. Già, perché intanto a Zurigo splende il sole. Così come a Berna, San Gallo, Losanna e Ginevra.

«C’è chi se ne va dicendo “Rientriamo a casa perché il tempo è più bello da noi”», riferisce a Tio/20minuti Simone Patelli, direttore del camping Campofelice di Tenero e presidente di Ticino Turismo. Nell'ultimo periodo, infatti, «alcuni ospiti hanno annullato il soggiorno, mentre altri hanno deciso di rientrare a casa diversi giorni in anticipo». Sul piano pernottamenti «siamo vicini ai numeri dello scorso anno», specifica Patelli, «ma con la meteo a nostro favore avremmo potuto fare qualcosa di più. Il sole resta una parte fondamentale della vacanza in Ticino».

A pensarla così è anche Angelo Trotta, direttore di Ticino Turismo. «Siamo conosciuti come la Sonnenstube della Svizzera, e il tempo influenza in misura determinante il nostro turismo». A questo si aggiunge anche il confronto intercantonale: «Il peggio è quando in Ticino è brutto, o quantomeno le previsioni danno brutto, e Oltralpe è bello». 

Dal sold-out alle cancellazioni - In attesa delle statistiche dei pernottamenti del mese di maggio, Trotta si dice dunque certo che «con un tempo più soleggiato avremmo potuto fare un 10% meglio». Già, perché anche i turisti di città, in alcuni casi, si sono tirati indietro: «Diverse strutture di Lugano avevano fatto il tutto esaurito per il weekend di Pentecoste, ma poi hanno ricevuto delle cancellazioni».

E i ristoranti? «A risentire della meteo avversa sono soprattutto i grotti, i ristoranti situati direttamente sul lago e quelli dei lidi. Per loro questo è un inizio stagione particolarmente complicato», così Massimo Suter, presidente di GastroTicino. «Il Ticino resta una destinazione a vocazione turistica esterna: Ascensione e Pentecoste non ci hanno dunque portato il flusso di clientela sperato».

Il fattore "sole" - In riva al lago e in montagna le cose non vanno meglio. «Per noi tutto dipende dalla meteo», affermano Gianfranco Salvati, responsabile delle strutture balneari del Lido di Lugano, e Jonatha Columberg, gestore della capanna Tamaro. E l'affluenza si conferma deludente.

«Durante il giorno non si vede quasi nessuno», ammette Columberg. A mancare sono proprio gli escursionisti che, una volta arrivati in vetta, si fermano a mangiare, bere e ammirare il panorama: «Ci salvano un po’ i pernottamenti, perché chi ha riservato generalmente non disdice». Con 29 anni di esperienza alle spalle, però, Columberg non si scoraggia: «Abbiamo visto di tutto».

E anche sulle rive del Ceresio, a dispetto di nuvole e pioggia, il morale resta alto. «Con un maggio così, logicamente, abbiamo avuto un'affluenza molto minore. Ma l’anno scorso era stato l’esatto contrario», così Gianfranco Salvati. «I nuotatori appassionati, comunque, ci sono sempre. Vengono a mancare più che altro i turisti e le famiglie».

Sostieni anche tu la Vallemaggia e la Mesolcina.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
COMMENTI
 

Meck1970 1 anno fa su tio
La maggior parte dei turisti che vengono in Ticino lo fa perché possiede una casa nella regione. Questo potrebbe rappresentare un problema per il cantone e per i comuni nei prossimi anni, dal momento che pochi di questi turisti si domiciliano effettivamente e pagano le relative tasse. Gli altri, invece, restano solitamente solo una o due notti e sono di passaggio. In Ticino si parla spesso dei ristoranti, ma manca uno sviluppo turistico più ampio. Gli operatori dell'ente turistico sembrano presenti solo durante il periodo di Pasqua, dimenticando che l'anno è composto da 12 mesi.

Stefy43 1 anno fa su tio
Gran parte delle attivita umane dipende dal meteo, fu cosi che si inventarono gli Dei

AddavenìBaffone 1 anno fa su tio
Suter sempre sul pezzo, grande illuminato. La categoria dei ristoratori dovrebbe essere grata a chi lo ha messo lì a rappresentarla. Avanti così, Suter. Sai che forse erano meglio le dichiarazioni che facevi durante la pandemia quando i ristoranti erano chiusi oppure potevano fare asporto?

Pingu 1968 1 anno fa su tio
Mancano strutture per tutti residenti e vacanzieri solo o pioggia non cambia .

Paolo73 1 anno fa su tio
Quando non piove ci si lamenta per la siccità, quando piove ci si lamenta per il turismo. Mettetevi un po' d'accordo ...

Equalizer 1 anno fa su tio
Comunque questa è una lampante dimostrazione che da noi c'è poco e niente da fare, il Ticino ha sempre puntato tutto sulle attività all'esterno, per l'indoor non può proporre praticamente niente di interessante per il turista e tanto meno per il residente.

Koblet69 1 anno fa su tio
per gli agricoltori la pioggia è fondamentale con i turisti guadagnano solo i campeggi gli hotels e la Migros ,dove si riversano i campeggiatori per fare provviste! Poi qualche ristorante o grotto certamente avrá più clienti ma per il resto abbiamo solo collonne traffico e camper parcheggiato in ogni dove per nn pagare

Leone68 1 anno fa su tio
Và bene così

Swissabroad 1 anno fa su tio
Personalmente vado spesso in ferie nel nord Europa. Il maltempo è una costante o quantomeno devi considerarlo a prescindere. Basta organizzarsi (musei, attività al chiuso, gite che se anche ti bagni non fa nulla, cinema...) e la vacanza fila via comunque. Qua due gocce (anche tre ok) e tutti in depressione...

Stellina40 1 anno fa su tio
La prossima volta sposteremo le vacanze estive a Novembre, Dicembre e Gennaio, sicuramente avremo molto più bel tempo di adesso

centauro 1 anno fa su tio
Chiaramente la pioggia di questo mese ha compensato l'inverno secco e mite, non serve lamentarsi, la natura ne aveva bisogno così come sarebbe servita la neve sulle montagne.

Don Quijote 1 anno fa su tio
Prossimamente... La crisi climatica è all'origine dell'anomalia meteorologica nel mese di maggio che ha dannengiato gravemente il turismo ticinese e gli introiti del pedaggio al Gottardo.

vulpus 1 anno fa su tio
Risposta a Don Quijote
A puntate sulla UNO al posto del concorso dalla A alla Z.

Umbe67! 1 anno fa su tio
almeno si respira d soprattutto dopo tanta siccità...

MarymaMary 1 anno fa su tio
volevamo la pioggia ? è arrivata ... mai contenti.....sempre a lamentarci ...

Koblet69 1 anno fa su tio
Risposta a MarymaMary
ahahahah bravo concordo

Lello 1 anno fa su tio
basta che ci si decide,si vuole il turismo o le colonne??Gottardo in primis

Reclamino 1 anno fa su tio
Piove non piove la gatta non si muove ….

Monolite 1 anno fa su tio
Mai contenti

Jeyschweiz 1 anno fa su tio
Che categoria... Sempre e solo lamentele a inizio stagione, per poi arrivare a fine stagione con statistiche cui tutti si dicono "estremamente soddisfatti"

M70 1 anno fa su tio
un Ticino abbiamo "proprio" tutto...sì meno quello che serve veramente!
NOTIZIE PIÙ LETTE