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Pitoni nei sanitari e coccodrilli nelle vasche: ecco i ritrovamenti più strani in Ticino

CANTONEPitoni nei sanitari e coccodrilli nelle vasche: ecco i ritrovamenti più strani in Ticino

31.03.23 - 06:30
Nei giorni scorsi, in Thailandia è stato trovato un pitone in un water. Anche in Ticino non sono mancati i casi bizzarri.
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Pitoni nei sanitari e coccodrilli nelle vasche: ecco i ritrovamenti più strani in Ticino
Nei giorni scorsi, in Thailandia è stato trovato un pitone in un water. Anche in Ticino non sono mancati i casi bizzarri.

BELLINZONA - Un enorme pitone ha fatto capolino dai sanitari di una famiglia thailandese. Il serpente, circa due metri e mezzo di lunghezza, è stato catturato ed evacuato in tutta sicurezza.

Si è trattato di un ritrovamento insolito e comunemente associato a latitudini più esotiche rispetto alle nostre. Ma, in realtà, avvenisse un fatto del genere anche in Ticino, non sarebbe una novità così grossa.  Lo conferma Emanuele Besomi, presidente della Società protezione animali di Bellinzona (SPAB).

«Ricordo che, una quindicina di anni fa, a Serocca D’Agno, era spuntato un pitone dalla toilette - racconta - Poi, spostandosi attraverso le canalizzazioni, era arrivato nell’appartamento del vicino. Lo stesso animale, a Bellinzona, nel nuovo appartamento della proprietaria, è stato rinvenuto in un armadio a muro». Circa 12 anni fa, a Chiasso, un'altra signora si è trovata un serpente nel proprio water

Oltre quarant’anni fa, sempre a Bellinzona, era stato segnalato un piccolo coccodrillo in una vasca da bagno. «Nel 2000 - continua Besomi - abbiam trasportato oltre cento tarantole». I ragni erano di una collezionista: l’amministrazione del condominio, avvertita dai vicini (allarmati dalla quantità cospicua di ragni), aveva sfrattato la donna. «Nessuna ditta era però attrezzata per il trasloco - aggiunge il presidente della SPAB - così hanno chiamato noi: con i nostri furgoni, abbiamo trasportato i terrari fino al Canton Turgovia».

Nel 2013, una tarantola aveva seminato il panico a Sant’Antonino: si era scoperto poi essere un Brachypelma smithi, un aracnide non velenoso proveniente dal Messico. Il ragno era fuggito dal terrario di una signora svizzero-tedesca. «Qualche anno dopo c’è stato anche il caso del presunto ragno delle banane trovato in un supermercato a Biasca: per fortuna non era lui poiché si tratta di una specie molto pericolosa».

Sono state ritrovate anche diverse iguane: l’ultima è stata rintracciata a Losone, nel giardino di un albergo. «Nell’estate del 2017 - racconta Besomi - era stato visto un boa constrictor di circa un metro e mezzo nei boschi sopra ad Arogno. Era in uno stato pietoso, disidratato e con un’infezione in corso: purtroppo, non siamo riusciti a salvarlo».

Dopo la pandemia, non si riscontrano ritrovamenti di animali esotici. «Ci sono, come sempre, i “serpentelli” delle nostre zone che entrano nelle case. Poi, sono stati intercettati dei grifoni. Un mese fa, una poiana girava per Lugano. Nel 2021, invece, sono stati segnalati un gufo e un’aquila reale: pur essendo autoctoni, sono abbastanza rari».

Il consiglio, qualora ci si trovasse di fronte a un animale “non convenzionale”, è restare tranquilli: «Non bisogna cercare di catturarlo o scacciarlo - conclude Besomi - se si riesce, sarebbe utilissimo scattare foto e fare video il più accurati possibili così da aiutare a capire come catturarlo: a volte non conosciamo l’animale e non siamo attrezzati per fermarlo. Dobbiamo, quindi, improvvisare mezzi di cattura in grado di non fargli del male».

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COMMENTI
 

Evry 1 anno fa su tio
Persone.... esseri da .......

Se7en 1 anno fa su tio
…😵‍💫 queste persone hanno seri problemi, …. dovrebbero farsi vedere da uno bravo, molto bravo..! 🥶🫣
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