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CANTONEApertura negozi: sarà referendum

20.12.22 - 10:58
Il comitato ha raggiunto l’obiettivo: le firme per il referendum saranno consegnate giovedì
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Apertura negozi: sarà referendum
Il comitato ha raggiunto l’obiettivo: le firme per il referendum saranno consegnate giovedì

BELLINZONA - Le firme saranno consegnate giovedì alle 11 alla Cancelleria dello Stato a Bellinzona.  Nonostante il poco tempo a disposizione, è stato superato lo scoglio delle 7’000 firme per il referendum contro la modifica della legge sull’apertura dei negozi.

I promotori dell’iniziativa sono stati i sindacati Unia e Ocst, con il contributo di altre realtà (per esempio il PS). Il comparto conta circa 8500 addetti, di cui il 70% formato da donne. Secondo le parti sociali, le modifiche introdotte dal Gran Consiglio a ottobre non porteranno nuova occupazione, ma anzi penalizzeranno i lavoratori e i piccoli commercianti.

Intanto, l’apertura dei negozi nelle ultime due domeniche non è andata come i commercianti s’aspettavano. Se, da parte della categoria, c’è la speranza e l’ottimismo di una risalita delle vendite a ridosso del Natale, dall’altra il sindacato sottolinea come più aperture non portino a un maggior incremento degli affari.

«Non possiamo ancora dirci soddisfatti. Ma siamo ottimisti: siamo partiti un po’ sotto tono, poi il volume degli affari è migliorato», è il commento di Lorenza Sommaruga, presidente Federcommercio: «Questa è la settimana che porta a Natale - continua - ora sembra ci sia un bel “movimento” nelle città. Bisogna anche dire che il nostro metro di paragone è lo scorso anno, quando, dal punto di vista degli acquisti, fu davvero un buon Natale».Per i prossimi giorni c’è fiducia: «Sono cinque giorni importanti e credo si lavorerà bene. Poi c’è il periodo post Natale: in diversi, come regalo, avranno ricevuto la busta. Così, potranno andare a fare le compere».

Lorenza Sommaruga è favorevole alla modifica sulla legge dell’apertura dei negozi: «Certo, ci vuole un po’ più di libertà, anche alla luce dei tempi difficili che abbiamo vissuto. È importante aumentare la superficie di vendita: consentirebbe a più negozi di restare aperti e, a chi già non chiude, permetterebbe di lavorare di più».

Di parere opposto è Chiara Landi, responsabile del settore terziario Unia Ticino e Moesa: «Siamo a stretto contatto con i lavoratori del commercio e della grande distribuzione fin dall’8 dicembre - spiega - Loro stessi ci avevano detto che le vendite sono state sotto tono e l’affluenza non è stata all’altezza delle aspettative. Quindi, non siamo stupiti: i consumi sono legati a stretto filo al potere d’acquisto, non al prolungamento dell’orario di apertura. E le persone hanno poco da spendere».

Per Landi, «la liberalizzazione generalizzata, cui si sta tendendo ora, non porterà benefici agli affari. La seconda domenica di apertura, quella appena trascorsa, non fa che confermarlo, in particolare per le piccole realtà». Stando alle dichiarazioni fatte, «ieri è stata una giornata positiva per la grande distribuzione, la quale non fa da traino, come alcuni sostenevano, alle piccole realtà. Anzi, si acuisce il rischio che, quest’ultima, le fagociti».

Sullo sfondo restano le condizioni di lavoro dei dipendenti che, per Unia, dovrebbero invece essere fra gli elementi principali da prendere in considerazione: «Stress, giornate interminabili e settimane di lavoro spesso di sei giorni su sette pesano sulla vita e sulla salute del personale impiegato nella vendita».

 

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COMMENTI
 

Mattiatr 1 anno fa su tio
Mah, la discussione sta prendendo toni più alti del necessario. Mi pare non ci sia chissà quale liberalizzazione (tra l'altro non è nemmeno un termine dispregiativo), non c'è schiavismo, non è una catastrofe vedere un negozio aperto mentre vai a messa e non è questa svolta per l'occupazione cantonale.

Kelt 1 anno fa su tio
Risposta a Mattiatr
Hai ragione. Qualche realtà aperta più tardi o la domenica non è sono uno scandalo. La mia è solo una constatazione. In Italia, Francia, Inghilterra, USA ciò è già una sistematica realtà. In CH, Norvegia, Svezia, Canada non ancora. Sarà ma io vedo uno sfilacciamento maggiore della società nei primi paesi e non nei secondi...senza al un valore aggiunto dal punto di vista economico. Anzi.

Mattiatr 1 anno fa su tio
Risposta a Kelt
Ti dirò, pure il tuo discorso, per quanto comprensibile, mi pare esagerato. Alla fine il legame fra società allo sfascio e negozi aperti mi pare pressoché nullo. In Italia hanno problemi ben maggiori, debito pubblico, evasione, bassa produttività, tasse alte, pensioni alte, .... Francia quasi simile, Inghilterra ha appena cambiato il governo dopo che il precedente ha quasi cercato di distruggere la nazione e USA sguazzano nei problemi interni (armi, ...). Detto fra noi, non sono due negozi aperti a fare tutta sta differenza.

Kelt 1 anno fa su tio
Risposta a Mattiatr
Giusto. Non è certo questa la causa. E' solo un altro tassello. p.s. Quando parlo con i favorevoli alle aperture come provocazione dico che voterei a favore se anche banche, uffici pubblici, scuole, ditte, ecc. tenessero aperti sempre. Ovviamente mi sento rispondere che è diverso. Certo finché tocca agli altri è sempre diverso.

Kelt 1 anno fa su tio
Purtroppo l'estensione degli orari di apertura non si traduce in nuove assunzioni ma in orari prolungati per chi ci lavora già. Se fossi sicuro che il settore venisse controllato potrei anche essere favorevole. Nei paesi dove questa pratica è diffusissima (Italia ad es. ma penso a States o UK) ciò si traduce in precariato, lavori su chiamata, contratti atipici e personale poco qualificato. Abbiamo davvero bisogno di andare a fare compere la domenica? Abbiamo davvero bisogno di andare a comperare il nastro adesivo il mercoledì alle 22? Io non credo e la cosa che mi fa più sorridere è che spesso i sostenitori di queste aperture sono poi quelli che si lamentano della disgregazione delle famiglie...e quando dovrebbero vedersi questi poveri coniugi? la mattina tra le 2 e le 6? ah già, non possono perché lei lavora in ospedale come infermiera e ha i turni... Come al solito un sacco di persone che se ne sbattono se non vengono toccati.

dan007 1 anno fa su tio
in un mondo dove nessuno vuole lavorare nessuno si preoccupa di, quelle categorie schiavizzate per rendere il vostro Natale piu gradevole ; settore alberghiero, negozi etc.... C'e un problema di equità abbiamo anche noi un avita al di fuori del lavoro abbiamo anche noi una famiglia se il regalo non lo avete ancora aquistato tra le 9h00 e le 17h00 significa che potete sempre ordinarlo on-line. Le aperture per rendere il centro piu vivo sono certamente apprezzate ma non tengono conto della pressione lavorativa degli operatori del settore. Oer acquisti del settore di lusso la Svizzera e ancora attrattiva per il denaro contante in nero degli Italiani che vogliono spendere per il resto l'italia e piu interessante sopratutto per generi alimentari e oggettistica arredamenti di qualità

Cula 1 anno fa su tio
Nuova proposta dei ROSSI vi mandano a casa 4’000 al mese senza lavorare così avete il tempo di andare a spenderli durante il giorno. A loro interessano i 77’000 che entrano tutti i giorni sono OBBLIGATI ad avere il sindacato. 77’000 x 30.- sono 2’310’000 al mese che gli entrano nelle casse. Chi non vorrebbe una cifra d’affari così a inizio mese.

Kelt 1 anno fa su tio
Risposta a Cula
I frontalieri sono obbligati ad avere il sindacato? 30 fr al giorno??? Dio che palla! Che bell'esempio di correttezza e onestà

Cula 1 anno fa su tio
Risposta a Kelt
Kelt forse non sei tanto informato prima di tutto son 30.- al mese e non al giorno sveglia e fatti i calcoli poi pensa a quello che scrivi tu.

Kelt 1 anno fa su tio
Risposta a Cula
Hai ragione hai scritto 30 al mese, svista mia Ho chiesto appositamente dopo il tuo intervento non a 1 ma a 3 frontalieri che ho in uff. (ma non avevo dubbi perché sarebbe una violazione gravissima della libertà personale) Non hanno nessun obbligo di iscriversi a un sindacato. A quale poi? OCST? VPOD? UNia? Quindi sono bugie...o voluta disinformazione

Gio Gio 1 anno fa su tio
Gira e rigira lo sanno tutti che le grandi catene non assumo ,chi vuole risparmiare qualcosina va in Italia e un dato di fatto

Chris_El_Suizo 1 anno fa su tio
Hanno sempre da lamentarsi sti sindacati, siamo l’unico paese in Europa con orari di apertura dei negozi tanto ridicoli, ma che senso ha chiudere i negozi alle 18.30/19 quando molti finiscono di lavorare poco prima e gli tocca correre o comprare il pane dal benzinaio con un ovvio sovrapprezzo? Ve lo dico io, nessuno! Sarebbe molto meglio fare come in Spagna, una chiusura nell’orario dopo pranzo di un paio d’ore e poi la sera aperti fino alle 21.30

CJ 1 anno fa su tio
Risposta a Chris_El_Suizo
la Spagna dovrebbe avere il meridiano inglese .... le loro 21.30 sono le nostre 20.30.... poi loro si alzano a che ora ? tutto è spostato in avanti di due ore ... Poi saranno ridicoli i nostri orari ma riflettono la nostra società.... ma sei già andato dalle 20.00 alle 21.00 nei nostri centri commerciali al giovedì sera in ticino ? escluso il periodo natalizio ? il deserto dei tartari è più il personale che i clienti ....

Chris_El_Suizo 1 anno fa su tio
Risposta a CJ
Ti sbagli, la Spagna ha il nostro stesso orario, GMT +1 durante l’orario invernale e GMT +2 durante l’oraio estivo, semmai sono le Isole Canarie ad avere l’orario inglese ma è un caso a parte, comunque senza andare tanto lontano basta guardare gli orari in Italia, decisamente molto meglio che in Svizzera, qua la gente non ha l’abitudine di andare a fare la spesa la sera del giovedì perché si accalcano tutti il sabato, altra assurdità, diluire durante tutta la settimana con orari serali più adeguati a chi lavora è la miglior soluzione.

occhiodiairolo 1 anno fa su tio
Gna' begn da faa ripiena i sindacati!

NonilTicineseMedio 1 anno fa su tio
Tenere i negozi aperti più a lungo non genere più profitti per i negozi, se non posso fare la spesa la domenica comprò un po' di più il sabato. Per un piccolo commerciante probabilmente non c'è ragione di aprire la domenica e potrà continuare a lavorare come il solito. La differenza la faranno i grandi negozi, Coop, Migros, Lidl e compagnia, avere i negozi aperti la domenica o con orari più lunghi in settimana è una comodità per noi clienti e un opportunità per i lavoratori, più ore aperte sono più ore di lavoro che devono essere assegnate e pagate, chi lavora già al 100% 40-42 ore a settimana non inizierà a fare 60 ore a settimana, ma sarà un occasione per chi lavora a percentuali più basse di aumentarle (se vuole), oppure di assumere nuovo personale che altrimenti sarebbe stato disoccupato. Questo enorme ed "improvviso" aumento nella mano d'opera necessaria potrebbe in realtà portare ad un miglioramento delle condizioni di lavoro e retribuzione per i dipendenti, perché tutti i grossi commercianti si ritrovano a competere per i pochi lavoratori disponibili rimasti

Cregaz 1 anno fa su tio
Risposta a NonilTicineseMedio
Hahahshahahaha 😂😂😂😂👍🏻🤮🤮ho vomitato dal ridere… dove lavori? Per il canto ne? Con gli uffici aperti dalle 9 alle 11? Ma va……….

Adegheiz 1 anno fa su tio
Tenere aperto di domenica potrebbe invogliare la gente ad assumere personale ausialliario riducendo la disoccupazione o promuovendo il lavoro a turni

Luisssss 1 anno fa su tio
Risposta a Adegheiz
Ma piantatela con questi referendum, volete che i negozi rimangono chiusi... Bene e poi non lamentatevi se le persone specialmente in Ticino varcano la frontiera a far spesa...

Luisssss 1 anno fa su tio
Risposta a Adegheiz
scusa non era riferì a te... condivido pienamente il tuo messaggio...

gigipippa 1 anno fa su tio
Dalla Mesolcina conviene andare a Como o Varese. Shopping e poi pranzo o cena, ringraziate la Landi.

seo56 1 anno fa su tio
Sindacati….no comment 🤢🤢

Itugarec 1 anno fa su tio
E noi del settore sanitario invece? Lavoriamo sabati, domeniche, festivi e siamo sempre in salute. E poi c’è il solito lagnoso che non osa fare 6 giorni invece che 5 in settimana… Poi sta alle piccole realtà capire se ha senso o meno aprire queste domeniche o tenere chiuso. Se gli affari del piccolo fruttivendolo non vanno di domenica rispetto ad una Migros, direi che la colpa sta sul limite d’offerta delle piccole realtà, ma non possiamo dare la colpa di chi può invece lucrarci. Una qualche domenica dove posso fare acquisti in grandi negozi farebbe comodo a tutti, realtà comune in molto stati tranne per la pigra svizzera

Blackad 1 anno fa su tio
Risposta a Itugarec
Sono d’accordo

seo56 1 anno fa su tio
Risposta a Itugarec
👏🏻👏🏻👏🏻

CJ 1 anno fa su tio
Risposta a Itugarec
Anch’io lavoro sabato e domenica di notte da tipo 25 anni … ma non vorrei che tutti dovessero farlo anzi …. Capisco i sacrifici sopratutto per mamme con figli piccoli …Mi sembri un po’ frustato onestamente … se ti pesa lavorare al weekend e di notte cambia mestiere …. Sul referendum il punto è : uno si è votato pochi anni fa e si cambia già la legge senza passare dal voto poi … e poi non sono le due domeniche al anno o la chiusura alle 19 nei festivi ( tipo come queste domeniche di apertura ) quello è solo un po’ di fumo il vero obbiettivo era aumentare i mq dei negozi che possono stare aperti tutte le domeniche nelle zone turistiche ( letteralmente il 50% dei comuni ticinesi … luganese è locarnese incluso ) da 200 mq a 400mq se non sbaglio … così non resteranno aperti solo i piccoli ma vedrete i grandi faranno i loro negozi da 400 mq da stare dentro nella legge … lasciare passare il referendum che si sapeva che sarebbe arrivato che ci penseranno loro …. Io non sono di sinistra anzi … ma questa volta voto con la mia testa e approverò il referendum …

C.B. 1 anno fa su tio
Risposta a Itugarec
Cambia mestiere no? Hai scelto tu quel lavoro con i Pro e i Contro. Perchè quindi imporre i tuoi "Contro" a tutti?? Ragionamento da ebete proprio.

Blackad 1 anno fa su tio
Risposta a CJ
Si, sempre questo il problema… in base alla mia esperienza e vita negativa voto che… senza pensare però che forse la collettività può guadagnarci in economia e posti di lavoro. Poi teh, chi non vuole lavorare il week può semplicemente non accettare quell’incarico, tanto se i negozi rimanessero chiusi quel posto non lo avrebbe comunque

CJ 1 anno fa su tio
Risposta a Blackad
io non mi lamento anche perché la ditta è mia ... pero la liberalizzazione degli orari a quello si punta porta a piu svantaggi che vantaggi .... vedi l'italia che dopo 10 anni scopre che guadagnano meno di prima di Monti ( ex premier che ha liberalizzato gli orari nel 2011 ) ma le spese sono aumentate perché tutti devono tenere aperto 7/7 Se si vuole la liberalizzazione ci vuole su tutto pero uffici cantonali comunali enti parastatali inclusi ....

Blackad 1 anno fa su tio
Risposta a CJ
L’énorme differenza tra una regione e l’altra italiana non può permettere un confronto con il nostro cantone. In ogni caso nessuno mai imporrà a nessuno di aprire durante i week o festività, se il negoziante non vorrà od avrà timore di rimetterci, potrà tranquillamente tenere chiuso. Andrà a vantaggio dei grandi commercianti? Forse, ma questi grandi commercianti necessitano di personale per coprire quegli orari.
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