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Due nuovi record da... mozzare il fiato

Martino Valsangiacomo si è saputo nuovamente distinguere ai mondiali di apnea di Belgrado
Enrico Rosato
Due nuovi record da... mozzare il fiato
Martino Valsangiacomo si è saputo nuovamente distinguere ai mondiali di apnea di Belgrado
MENDRISIO - Tiene e fa tenere il fiato sospeso. È l'uomo dei record svizzeri Martino Valsangiacomo, 29enne di Besazio, campione d'apnea che ai mondiali di Belgrado, terminati mercoledì, è riuscito a strappare due nuovi primati. G...

MENDRISIO - Tiene e fa tenere il fiato sospeso. È l'uomo dei record svizzeri Martino Valsangiacomo, 29enne di Besazio, campione d'apnea che ai mondiali di Belgrado, terminati mercoledì, è riuscito a strappare due nuovi primati. Già la stagione scorsa aveva eguagliato, con -60 metri, il record svizzero di apnea profonda in acqua dolce. Un mese fa ha invece stabilito il primato nazionale di apnea dinamica in piscina, portandolo da 185 a 188 metri. 

Ora Martino Valsangiacomo ha voluto spingersi un po' più in là. A Belgrado infatti ha superato il suo record raggiungendo i 205,10 metri di distanza in dinamica. «Sono molto soddisfatto di come si è svolto questo mondiale» ha esordito l'atleta. «I risultati sono andati oltre le aspettative». Nella categoria a due pinne è arrivata una seconda soddisfazione. Il ragazzo ticinese ha infatti battuto un altro record nazionale toccando i 175,8 metri. A livello internazionale invece Valsangiacomo ha ottenuto in entrambe le gare un 22esimo posto. «Il prossimo obiettivo è cercare di avvicinarmi il più possibile con i migliori» ci confida.

Ma come è nata questa passione?
«Mi sono interessato già in tenera età agli sport acquatici. D’estate, al lago o anche in piscina, mi divertivo a stare sotto l’acqua più dei miei compagni e mi veniva parecchio semplice. Diciamo che mi sono sempre trovato a mio agio». 

Quando hai iniziato con l'agonismo?
«Dal 2020, frequentando squadre diverse e partecipando a delle gare di apnea, sia in profondità, sia in dinamica (piscina)». 

Ma tu ti immergi anche nelle acque dei laghi, non hai paura?
«Non ho mai avuto attacchi di panico o altro. Anche perché a certe quote si arriva poco per volta e solo con la consapevolezza di dove si può arrivare».

Quanti sacrifici occorrono per primeggiare?
«Essendo uno sport che collega mente e corpo bisogna essere salutari e disciplinati. Non posso permettermi di “fare serata” e il giorno dopo andare in acqua. Gli sforzi però sono compensati dalla pace e dalla serenità trovata sott’acqua».

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