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14.12.2020 - 06:000
Aggiornamento : 12:14

L'allarme dalla Moncucco: «La situazione è esplosiva»

Christian Garzoni parla della situazione epidemiologica che potrebbe interessare il nostro cantone durante le festività.

Secondo l'infettivologo è fondamentale essere tutti coscienti del pericolo e proteggere le persone a rischio: «Ci attende un futuro positivo con l’avvento dei vaccini. Teniamo duro e l’anno prossimo sarà un Natale di nuovo più normale».

BELLINZONA - Quattro scenari per le festività. Sono quelli prospettati al Consiglio di Stato dalla Clinica Moncucco che tramite un documento mette in guardia le autorità ticinesi. I quattro futuri alternativi - estrapolati dai dati tra il 5 ottobre e il 5 dicembre - mostrano infatti il rischio (concreto) di una terza ondata che parte dalla cima della seconda nella quale ci troviamo attualmente bloccati. Ma quale sarà la pendenza della curva e quanto in alto andrà, dipenderà dal comportamento di tutti noi. «La situazione è esplosiva, questo bisogna dirlo chiaramente e senza mezzi termini», precisa Christian Garzoni che della clinica luganese è il direttore sanitario. «Una terza ondata che parte sulla seconda è sicuramente la cosa peggiore. E attualmente ci sono tutti i presupposti perché questo accada: il virus circola molto, gli ospedali sono quasi pieni e l'attenzione si è generalmente allentata in vista delle festività». 

Scenario pericolosissimo - Uno scenario pericolosissimo soprattutto se la base di partenza è rappresentata dalle attuali (alte) cifre: «L’epidemia lavora con numeri esponenziali - ricorda lo specialista in malattie infettive -, quindi il raddoppio farebbe malissimo e manderebbe al collasso il sistema sanitario. Che significa non avere posti sufficienti per tutti nelle cure intense e comunque bloccare ogni attività ospedaliera non di emergenza». Infatti un conto è raddoppiare da due a quattro a otto. Un conto da 200 a 400 a 800 nuovi casi in dieci giorni. «Gli scenari di una terza ondata sulla seconda mostrano una necessità di posti letti molto superiore di qualsiasi possibilità realmente attuabile».

Proteggere le persone a rischio - Per Garzoni l’importante è proteggere le persone a rischio: tenere basso il numero delle persone che una volta contratta la malattia potrebbero finire in ospedale e prevenire ulteriori morti. Ovverosia proteggere i più fragili e gli anziani. «Le persone a rischio devono stare molto attente a non ammalarsi. I nonni, e in generale gli over 60, devono assolutamente evitare di stare a lungo a tavola o a un aperitivo senza mascherina. Bisogna evitare questo genere di contatti e trovare pure il coraggio di declinarli». Insomma, un Natale 2020 senza i nonni per festeggiarne molti altri in loro compagnia in futuro. «Abbiamo una prospettiva futura positiva con l’avvento dei vaccini e della primavera - ricorda Garzoni -. Teniamo duro ancora per qualche mese e l’anno prossimo sarà un Natale di nuovo verosimilmente molto più normale».

Vent'anni di vita per un pranzo? - Chi è a rischio deve quindi proteggersi fin da subito e aspettare il vaccino. Perché il numero dei morti è in aumento e a perdere la vita non sono solo ed esclusivamente le persone anziane. «Non facciamo finta di niente - rammenta Garzoni - a 50 e 60 anni si può essere a rischio e se prendi il Covid-19 e ti va male a questa età perdi venti o trent'anni di vita. E tutto questo solo per un pranzo. Sarebbe stupido. Guardiamo avanti e non focalizziamoci solo sulle festività». 

Mancanza di chiarezza dalla politica - Infine Garzoni lancia un messaggio rivolto soprattutto alla politica federale che da alcune settimane manda segnali contrastanti che creano solo confusione nella popolazione. «Devono avere una linea chiara. Come quella utilizzata oggi dalla Merkel (ieri per chi legge, ndr) che ha imposto il lockdown per scongiurare quei decessi che diventerebbero evitabili con il vaccino. Adottare la “tecnica del salame” in cui ogni giorno si aggiunge una restrizione parziale e difficile non ha senso». Insomma per il medico la popolazione ha bisogno di misure chiare e indicazioni precise: «Ad esempio è più utile dire di non incontrarsi con le persone a rischio, invece di consigliare al massimo due nuclei famigliari. Se un nucleo è costituito da anziani, il rischio è comunque maggiore. È questa chiarezza che manca. E ne siamo molto preoccupati», conclude Garzoni.

Commenti
 
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vulpus 4 mesi fa su tio
Quando parlano da Moncucco è veramente una situazione molto grave. Finora, purtroppo, tutto quello che hanno detto e previsto si è concretizzato. Ora passeremo da una seconda ondata , senza diminuzione dei contagiati, ad una terza che aumenterà in modo esponenziale. E di soluzioni non ce ne saranno. Se pensiamo che ogni misura adottata , fa sortire i primi effetti dopo circa 2/3 settimane, ben possiamo immaginare cosa succederà a cavallo della fine del mese. Ma fintanto che a Berna e sopratutto a Bellinzona ( perchè quì possono ancora fare molto) continuano a giocherellare con chiusure che fanno ridere i sassi , non cambierà nulla. Da subito bisogna chiudere il più possibile: in particolare tutte le scuole ( creano un movimento di persone impressionante) e tutte le attività professionali e del tempo libero non indispensabili. Per le feste di NATALE peggio di così si potrà solo andare: per cui adattiamoci e limitiamoci in tutto.
IaM 4 mesi fa su tio
EEEEEE ALLORAAAAAAAAAAAAA COME MAI DA APRILE NESSUNO HA FATTO NIENTE??????????? COME MAI CI SI LAMENTA SOLAMENTE? SI MINACCIA? COME MAI NESSUNO IN TANTI MESI MON HA PREPARATO UN LETTO IN PIÙ UN INFERMIERE IN PIÙ REPARTI IN PIÙ????? ATTENDO RISPOSTA VALIDA. E INVECE CI SARÀ IL SILENZIO... 🤐
Volpino. 4 mesi fa su tio
Intanto a Berna - con tanto amore per il dettaglio come al solito - si inventano il sistema a semaforo invece di agire su tutto il comprensorio del paese onde evitare divergenze tra i Cantoni dimenticando che il Covid-19 in un paio di ore può essere in qualsiasi Cantone. Assurdità totale di tutte queste invenzioni!
spank77 4 mesi fa su tio
... Tappare i buchi ad una barca mentre sta navigando e impresa ardua...poco efficiente e a, somme tirate più Costosa. La barca va fermata e riparata. Chi vuole intendere...
pillola rossa 4 mesi fa su tio
Proselitismo
Talos63 4 mesi fa su tio
Si continua a chiedere misure più restrittive e poi non siamo neanche capaci o ci rifiutiamo di rispettare quelle già in vigore... ognuno pensa al suo orticello e se ne frega del prossimo... ricordiamoci che la libertà individuale finisce dove comincia quella degli altri Rispettiamo le leggi senza lamentarci sempre e non facciamolo solo quando andiamo in altri paesi perché li è obbligatorio
Volpino. 4 mesi fa su tio
@Talos63 Infatti è sufficiente vedere in televisione gli svizzeri tedeschi che sbarcano alla stazione di Lugano senza mascherine e per di più vengono anche intervistati.
Volpino. 4 mesi fa su tio
È ora che ascoltano i consigli medici, una pandemia va gestita da esperti e non da politici narcisisti come in Italia. La "balance" tra salute ed economia è fallita già da tempo. Cosa serve una Taskforce cantonale o federale se si pensa solo ad essere rieletti con qualche sponsoring delle lobbies senza ascoltare e mettere in pratica quanto suggerito dagli esperti? Sembra che la paura di non trovare fondi per la prossima campagna elettorale sia più grande del virus.
Dani 4 mesi fa su tio
Era chiaro da tempo così come l'arrivo della terza ondata. Cosa di aspetta per reagire veramente caro Governo. La Merkel insegna, triste ma reale!
Meiroslnaschebiancarlengua 4 mesi fa su tio
Ma in Ticino i barbieri non avevano mica riaperto?
Capra 4 mesi fa su tio
situazione....
Luca 68 4 mesi fa su tio
sono d'accordo, chiudere tutto

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